Percabeth
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Esco dalla classe, dai come primo giorno non è andato poi così male. Purtroppo non sto vicino a Pip di banco ma poteva andarmi peggio.
-Ei scusa, tu sei nel mio corso di storia vero?- un ragazzo mi si avvicina, è quello che si è addormentato ad un certo punto della lezione e ha bagnato metà banco con la sua bava. Non so se mi ha fatto ridere o schifo.
-Si, Percy giusto?- rispondo cortese. Anche se probabilmente è un'idiota devo cercare di essere simpatica
-Si, il professor Saltzman mi ha chiesto di darti le chiavi del tuo armadietto- mi porge delle chiavi e un lucchetto.
-Ma non dovrebbero essere a combinazione?- chiedo sospettosa
-Si ma, l'anno scorso a quanto pare un ragazzo ha fatti saltare in aria una fila di armadietti. Quindi per il momento hanno il lucchetto con la chiave. Il responsabile mi pare che sia un certo Leo Valdez, dovrebbe essere nel nostro corso di arte-
-Ah capisco- dico -Aspetta, anche tu sei nuovo?-
-In un certo senso.. sono di New York ma ho cambiato parecchie scuole, nella maggior parte delle quali mi hanno espulso- risponde imbarazzato
Rido, è decisamente un'idiota ma è anche simpatico.
-Mi vuoi mostrare dov'è il mio armadietto?- chiedo
L'imbarazzo scompare dal suo viso e mi sorride.
-Certo è nell'ala est della scuola, vicino alla classe di matematica- fa una smorfia alla fine, mi scappa un'altra risata e questa volta lui ride con me.
Mi sa che diventeremo amici.
**
Sto aspettando Piper fuori da 5 minuti ma dove cavolo è?!
-Ei che ci fai ancora qui?- mi giro e vedo Percy che mi sorride
-Sto aspettando un'amica, te?-
-Cerco di sbloccare la mia bicicletta, ma a quanto pare non ne vuole sapere- dice frustrato
Sorrido.
-Abbiamo proprio un problema con i lucchetti io e te eh? Niente macchina?-
-Dal meccanico. Mio fratello l'ha distrutta-
-Hai un fratello?- chiedo
-Fratellastro, da parte di padre. Te?-
-Anche io, 3 fratelli più piccoli, sempre da parte di padre-
-Non ti invidio- dice mentre armeggia con il catenaccio della bici -Mio fratello è poco più piccolo di me e a volte non lo sopporto. Ma non so cosa farei senza di lui-
Che carino..
-Per me non è proprio così- dico avvicinandomi alla bici -Mio padre si è rifatto una nuova famiglia, una famiglia in cui io non centro niente-
-È dura. Anche mio padre ci ha "tagliati fuori" diciamo. La mia matrigna mi odia e gli altri miei fratelli pure, ed è strano perché la gente mi reputa simpatico-
Rido mentre lo aiuto con la catena.
-Anche la mia matrigna mi odia, e i miei fratelli finiranno per odiarmi dato che fanno tutto quello che gli dice quella donna-
Conosco questo ragazzo da appena un giorno e gli sto confidando cose che mi ci sono voluti mesi per dire a Piper.
-È la vita Annabeth. Chissà se potesse essere diversa, magari sarei un supereroe! E ti salverei da un edificio in fiamme-
Rido. Confermo che è un'idiota.
-Perchè dovrei trovarmi in un edificio in fiamme?-
-Beh perchè è il tuo ufficio! Tu ovviamente sei il capo, poi arriva il cattivo che spara fiamme dalle mani, un po' come quel Leo Valdez che ha fatto saltare in aria il tuo armadietto e tutti fuggono spaventati. Tutte le vie per scappare sono bloccate, sali in cima all'edificio e il cattivo ride malvagiamente. Poi arrivo io che con un getto d'acqua che esce dalle mani spengo le fiamme e ti porto in salvo sulla terra e mi ringrazi con una delle tipiche frasi da film tipo "sei il mio eroe!" "Mi hai salvato la vita!" Ecc..-
-Però hai fantasia!- esclamo stupita
Lui fa un sorrisetto e continua ad armeggiare con la catena della bici.
Ad un certo punto le nostre mani si toccano, sento il sangue affluirmi alle guance, un'ondata di potenza mi pervade il corpo, non so veramente cosa mi sta accadendo. Clac!
La catena si sblocca e ci alziamo di scatto in piedi, super imbarazzati come dei bambini, anche lui è tutto rosso.
-Grazie..- balbetta -Ci vediamo domani- monta in bici e fa qualche pedalata poi lo fermo.
-Percy!- lui frena e si volta verso di me. Lo raggiungo, ancora molto rossa.
-Ei senti non è che mi daresti il tuo numero?- chiedo passandomi una mano fra i miei indomabili ricci biondi.
Lui mi sorride, inizierò a pensare che ha davvero un bel sorriso, e mi da il suo numero.
Rimonta in bici e lo saluto con la mano, mordendomi il labbro. Perchè mi mordo il labbro? Non l'ho mai fatto! E non ho le labbra secche..
-Oi scusa se ti ho fatto aspettare- mi giro, è Piper -Tutto bene? Sei rossa-
-Tutto bene! Andiamo- ci incamminiamo verso casa, Piper mi spiega "l'incidente" con Jason e attenta a non farmi vedere, mando un messaggio a Percy.
Da Annabeth a Percy: Ciao Percy sono Annabeth, cosa sai su Jason Grace?
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