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Percabeth

Annabeth si svegliò di soprassalto.
Si diresse in cucina cercando di non svegliare Percy.
Non poteva credere a quello che aveva sognato.
Si vergognò di se stessa, si sentì in colpa verso Percy e indegna di essere chiamata Figlia d'Atena.
Cosa cavolo le era preso?
"I sogni non sono altro che espressioni inconsce dei nostri desideri"
Pensò, ma subito si rese conto che stava solo peggiorando la situazione.
Dopo essersi calmata tornò a letto dove il suo Percy dormiva beato. Era così bello, i capelli in disordine il petto muscoloso e le sue braccia che la cercavano.
Le si strinse il cuore a tanta bellezza.
Tornò tra le sue braccia, ma senza riuscire a riaddormentarsi.
La mattina dopo fece colazione con Piper, la quale notò la sua faccia da zombie e la preoccupazione nei suoi occhi.
-Cos'è successo?- chiese
-Ecco.. io..-
-È davvero così grave?- chiese stupita la figlia di Afrodite,  la sua amica non temporeggiava mai.
-Si- rispose abbassando lo sguardo
-Oh santo Zeus-
-Non aiuti!-
-Okay scusa, dai dimmi tutto- mise i gomiti sul tavolino spostando con noncuranza la tazzina di caffè.
-Ieri sera.. io.. praticamente..-
-Prima che arrivi una profezia che preannunci la nostra morte!- disse spazientita
-Ho sognato di fare sesso con il mio prof di greco!- disse tutto di un fiato chiudendo gli occhi
Quando li riaprì non sentendo risposta da parte dell'amica, la vide con la bocca aperta
-Con il professor Hale? Quello strafigo di Derek Hale?! E dimmi com'è stato?-
-PIPER!- urlò Annabeth rossa dall'imbarazzo
-Oh cavolo!- continuò ignorando l'amica -E Percy?-
-È questo il vero problema- ammise
-Capisco. Quindi presumo che tu abbia ignorato le sue chiamate e messaggi delle ultime ore-
La bionda annuì.
-Bene!- disse appoggiando la schiena alla sedia -Sei nella merda!-

**

Percy imprecò quando la segreteria scattò per l'ennesima volta.
Perchè lo stava ignorando?!
Alzò lo sguardo e vide la persona di cui aveva bisogno.
Si incamminò verso di lei e chiamò il suo nome.
-Piper!-
La ragazza si girò e il panico le montò dentro.
-Ciao Percy!- rispose nervosa -Tutto bene?-
-Sai perchè Annabeth non risponde?- chiese mostrando il cellulare
-Oh forse sarà in biblioteca,  oppure..-
-Oppure stai mentendo- la interruppe lui serio
Piper si bloccò.
-Tu lo sai perchè mi sta ignorando-
La mora sviluppò un forte interesse per le sue scarpe e continuò a rimanere in silenzio.
-Dai Piper dimmelo! Che sta succedendo?!- urlò il ragazzo
Allora lì Piper esplose
-Lo vuoi veramente sapere?! Succede che la tua ragazza ha sognato di andare a letto con il suo prof di greco!-
Percy sbiancò e Piper si coprì la bocca preoccupata della reazione di Percy.
E la reazione fu: un maremoto nel laghetto artificiale dove nuotavano tranquille delle paperelle che ora starnazzavano agitate.
-Percy..-
Ma il ragazzo si voltò e iniziò a correre- sparendo dalla visuale della ragazza.

**

Annabeth tornò a casa la sera, la casa era silenziosa e immersa nell'ombra.
-Percy?- chiamò
Nessuna risposta.
La bionda perlustrò il loro piccolo appartamento senza trovarlo.
Prese le chiavi che aveva lasciato sul tavolo e uscì di nuovo da casa.
Andò all'acquario, al suo bar preferito, a scuola ma non riuscì a trovarlo.
Poi ebbe un'illuminazione.
Corse a perdifiato per i corridoi della scuola fino a quando non arrivò alla piscina. Dove un Percy selvatico nuotava come un ossesso.
Annabeth si accucciò a bordo piscina e lo chiamò fino a quando il ragazzo non si fermò e la guardò furente con i suoi bellissimi occhi verde mare.
-Si può sapere che ci fai qui?- chiese dolcemente la bionda
-Nuoto- rispose secco
La ragazza sbuffò e si mise a sedere togliendosi le scarpe e immergendo i polpacci nell'acqua.
-E perchè nuoti di sera e soprattutto, perchè a scuola?-
-Perchè è un po' difficile nuotare dentro la vasca da bagno non trovi?- chiese sarcastico
-Hai intenzione di tornare a casa o vuoi diventare definitivamente un pesce?- chiese spazientia
Percy appoggiò i gomiti al bordo e la guardò con aria di sfida.
-Perchè dovrei?-
-Perchè così ti prenderai una polmonite e la settima prossima ci sono gli esami!- rispose stizzita
-Già non vorrei attaccarti qualcosa così da non poter andare a lezione di greco- disse con cattiveria
Annabeth sbiancò, ma non perse la calma.
-Hai incontrato Piper vero?-
-Si, lei gentilmente non mi ha ignorato!- rispose furioso
-Senti possiamo parlarne..- iniziò
-Parlare di cosa?! Del fatto che fai sogni erotici sul tuo professore! Magari parliamone anche con le nostre famiglie, magari anche con i nostri genitori divini!-
-Mi dispiace..- sussurrò
-Sai, forse saremo dovuti rimanere amici. Sarebbe tutto più semplice- disse con dolore il ragazzo tornando a nuotare
Le lacrime solcavano il viso della ragazza, ma non si diede pervinta. Si tolse i vestiti e si tuffò in acqua e raggiunse annaspando l'avvantaggiato figlio di Poseidone
-No- disse cercando di rimanere a galla mentre lui cercava di ignorare il fatto che fosse in intimo -Io ti avrei amato anche se fossi stato solo mio amico-
Nessuna reazione.
-Io..- ma non finì la frase che ingoiò acqua, e ancora, e ancora
Percy la prese per i fianchi e in meno di trenta secondi era fuori dall'acqua che cercava di far sputare l'acqua alla ragazza semi-svenuta.
Con un ultimo di tosse sputò anche l'ultimo centilitro di acqua che le era rimasta in corpo.
Percy la strinse trae sue braccia allontanandosi un secondo dopo, ricordandosi di essere arrabbiato con lei.
-Ti amo- disse Annabeth -E io voglio te. Non il professor Hale-
Percy serrò la mascella al suono di quel nome.
Lei gli prese il viso e fece in modo che la guardasse.
-Era solo un sogno- sorrise debolmente
-Io non ho mai sognato altre ragazze al difuori di te- disse serio
-Percy lui è solo il mio professore. È per quanto possa essere bello e sexy- il ragazzo roteò gli occhi- Io amo te Testa d'Alghe-
Percy la guardò intensamente. E alla fine la baciò. La baciò come non aveva mai fatto prima. In pochi secondi non avevano più i pochi indumenti che gli erano rimasti.
E quando si svegliarono il mattino dopo, Annabeth gli sorrise
-Beh in confronto a te, il professor Hale non è niente-

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