Mergana Family
- Emma, tesoro, dove sei? - chiamo non appena mi chiudo la porta di casa alle spalle.
Subito sento dei passi rimbombare su per le scale mentre la mia piccola bambina di soli quattro anni mi corre incontro.
I capelli neri e lunghi le incorniciano il viso da bambolina che si ritrova, e gli occhi azzurri scintillano di gioia, felicità e contentezza non appena si posano su di me.
- Mamma! - grida festosa, saltandomi poi in braccio.
- Ehilà, principessa, come stai? - le domando dopo averle schioccato un enorme bacio sulla guancia.
- Benissimo! Papà mi stava leggendo una storia! Vieni anche tu a sentirla! - Mi afferra per la manica e mi trascina con sé in camera sua.
Mio marito è seduto sulla poltrona accanto al suo letto, e tiene in mano un libro. Lo riconosco seduta stante: è "Hunger Games - Il canto della rivolta". Ne sono letteralmente ossessionata: credo di conoscerlo a memoria, oramai.
Merlino mi sorride e ricomicia a leggere: - "Giocano nel Prato. La bimba con i capelli scuri e gli occhi azzurri sta ballando. Il maschietto con i riccioli biondi e gli occhi grigi si sforza di starle dietro sulle gambe paffute che muovono i primi passi.
Mi ci sono voluti cinque, dieci, quindici anni per dire di sì. Ma Peeta li desiderava tanto. La prima volta che l'ho sentita muoversi dentro di me, sono stata letteralmente divorata da un terrore che pareva antico quanto la vita stessa. Solo la gioia di tenerla tra le braccia è riuscita a domarlo. Aspettare lui è stato un po' più facile. Non molto, però." - Mentre legge, mi tornano in mente questi dieci anni passati insieme a lui. Ci siamo incontrati per caso, in un supermercato, e subito tra noi due si è instaurato un feeling speciale. Ci siamo scambiati i numeri di telefono dopo aver passato un pomeriggio insieme ed abbiamo iniziato ad incontrarci sempre più spesso. Ovviamente ci siamo innamorati.
Il nostro matrimonio è avvenutalo all'incirca otto mesi dopo. Abbiamo dovuto però aspettare sei anni prima di diventare genitori della nostra piccola Emma, che assomiglia tantissimo a Primrose Willow Mellark, vista la descrizione che Katniss fa di lei nel suo libro.
Mi avvicino a Merlino, interrompendo per un attimo la sua lettura, e gli do un bacio a fior di labbra.
- Ti amo - mi dice lui non appena ci stacchiamo.
- Ti amo anch'io - replico sorridendogli, mentre la nostra bambina comincia ad applaudire alla scenetta ridendo.
- Continua a leggere! - esclama dopo, fissando il padre con i suoi grandi occhioni, identici a quelli di lui, che immediatamente le obbedisce.
- "Le domande stanno appena iniziando.
Le Arene sono state distrutte da cima a fondo, hanno eretto monumenti commemorativi, gli Hunger Games non esistono più. Ma li insegnano a scuola, e la bambina sa che noi vi abbiamo preso parte. Il piccolo lo saprà tra qualche anno. Come posso parlare loro di quel mondo senza spaventarli a morte?" - Io ed Emma ci lasciamo cullare dalla voce di Merlino, e ci immergiamo nel fantastico universo creato da Suzanne Collins.
A/N: Potevo mai non fare una flashfiction sulla Mergana? Ovviamente no, ed infatti eccola qua! Scusate, ma non avevo parecchie idee. Spero che la apprezziate ugualmente. Non credo ci sia bisogno di dire che non ho alcun diritto su Hunger Games, altrimenti penso che oramai sappiate bene che cosa avrei scritto. *tossisce* Catoniss *tossisce* Cleeta *tossisce* Ringrazio Isabelle_Teresa394 e Fiamma_da_Intrepida. P.S.: Vi piace l'immagine? A presto! Baci! *-* :* <3
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