-capitolo 9_Happy birthday
Stringo la mano e accarezzo il tessuto morbido della poltrona, i miei occhi fissi sulla televisione spenta.
Mai avrei creduto che mi avrebbe fatta entrare con così tanta facilità.
Che avrebbe raccolto il pacchetto di brioches e si sarebbe girato, lasciando la porta aperta.
Ed ora mi ritrovo davanti a lui.
La sua figura rannicchiata si riflette sullo schermo nero, che in silenzio, tradisce i suoi movimenti.
<<Allora>>
Non ricordavo avesse un tono così dolce.
<<tu saresti?>>
Mi trattengo dal mentire, entrambi siamo consapevoli delle conseguenze.
Sei in compagnia di L.
<<Alice Cho.>>
Mi giro.
Ora lui é riflesso nella stessa profondità dei miei occhi.
Morde l'estremità di un pollice e porta una mano in avanti.
<<Io sono Ryuzaki Ryuga.>>
Non aggiunge altro.
Ci scambiamo una stretta di mano.
E con la coda dell'occhio, mi sembra di intravedere un sorriso.
Prendo una brioche e gliene porgo una.
<<Sono al cioccolato e mi sono costate una fortuna, spero ti piacciano.>>
Esita per un momento, vacillando tra me e il dolce.
<<Non é avvelenata, tranquillo.>>
Abbassa per un' attimo il capo e risponde con un lieve imbarazzo.
<<Non é questo.>>
Inclino la testa per arrivare alla sua altezza.
Le sue guance pallide dipinte di un leggero rossore.
<<E' solo che é la prima volta che faccio colazione con una ragazza.>>
Non era l'unico ragazzo ad essere arrossito.
L'amore, quel sentimento che ti porta ad imbarazzarti e rivalutarti con una semplicità disarmante.
Tutti ne sono soggetti.
Compresi gli individui più superficiali e meschini.
Anche Akane, capelli mori e trucco vistoso, figlia del preside e leader di una delle compagnie più numerose in circolazione.
Grande sostenitrice di Kira.
Per lei, nessuno era all' altezza, tantomeno spazzatura quali le vittime di Kira.
Mai si sarebbe sporcata le mani e finché c'era qualcuno disposto a farlo allora andava bene.
La sua superbia é ora nascosta dal rossore sulle guance, incrementato da una quantità esagerata di fard.
In braccio tiene un enorme pacco regalo.
Oggi é il compleanno di Light Yagami.
Si ripassa il discorso preparato mentalmente, intanto che conta i secondi che la separano dalla fine delle lezioni.
Suona la campanella.
Light esce dall'aula e lei si dirige verso di lui.
Le tremano le labbra, la frase esce in un sussurro.
<<Buon compleanno, Light!>>
Light sorride e il cuore di lei perde un battito.
Se solo vedesse al di là della bellezza.
Ma la sua superficialità le impedisce di farlo.
<<Grazie, Akane.>>
<<Questo é per te!>>
Lui lo prende e maschera la noia con un finto imbarazzo.
<<Akane...non dovevi, non c'era bisogno.>>
La ragazza sorride nel modo più dolce, sfociando in una leziosità fastidiosa.
<<L'ho fatto con piacere, Light. Ti posso accompagnare sulla strada verso casa?>>
Lui annuisce, ma i suoi pensieri sono rivolti ad un' altra ragazza.
Senza che se ne accorgano sono già in strada.
Akane inizia a parlare.
E dire che Light l'aveva quasi dimenticata.
<<Light, stasera fai qualcosa? Tanto che ci siamo potremmo festeg-.>>
<<Devo studiare.>>
Si rende conto d'essere parso più brusco di come avrebbe voluto.
E si ricorda che é con la figlia del preside.
<<Scusami Akane, non volevo essere così precipitoso.
Apprezzo molto quello che hai fatto per me, ma ultimamente sono rimasto indietro con gli studi.>>
Lei annuisce, ma Light nota come i suoi occhi comincino a lacrimare.
E la sua pazienza viene meno.
<<Scusam-i tu, lo so che sei sempre impegnato...é solo che..>>
Lui con una mano le accarezza i capelli.
Ma é stanco di recitare.
<<Akane, non é forse una tua amica quella che ha avuto un'attacco di cuore oggi?>>
Lei smette di piangere e lo guarda.
Un' inconscia paura le sussurra di andarsene, ma non l'ascolta.
<<Si, ma non eravamo così amiche. E poi dev'essere stata opera di Kira.>>
Light alza un sopracciglio, stupito dal repentino cambiamento di umore.
<<Anche se fosse così?>>
<<Significa che se lo merita.>>
Non dosa le sue parole e si porta una mano alla bocca.
Akane, accortasi del suo errore, riprende ad interpretare il suo ruolo.
<<Uhm.. ahahahah, non parliamo di queste cose, é il tuo compleanno!
A proposito, perché oggi non c'era Alice? Sta male?>>
Light non risponde alle sue domande, ma gliene porge un' altra.
<<Come conosci Alice?>>
Lei si morde la lingua, maledicendo la sua impulsività.
<<É la nuova arrivata, essendo la figlia del preside dovrò sapere almeno il suo nome, no?
Potrei farti la stessa domanda.>>
<<É un' amica d'infanzia.>>
Light sorride sinceramente al pensiero.
E questo non sfugge ad Akane.
<<In che tipo di rapporti siete?>>
<<Perché ti interessa?>>
La gentilezza e la formalità entrambi le hanno messe da parte.
<<Bhe, tu meriti di meglio Light! Non puoi stare con una così!>>
Quello che prima avrebbe considerato fastidio, adesso é rabbia.
<<Perché?>>
<<Perché non é al nostro livello.>>
Nostro? Avrebbe voluto riderle in faccia.
<<Comunque Alice sta male, se ti interessa saperlo.>>
Akane si lascia sfuggire un sussurro, a cui però Light presta attenzione.
<<Quando tornerà la farò stare peggio.>>
Aveva già capito che era stata lei a far del male ad Alice, aveva solo bisogno di un' ulteriore conferma.
Con Alice aveva fatto finta di credere che era stato per l'incidente, non voleva costringerla a parlare.
Ed ha anche ideato un piano.
Sente il bisogno di vendicarla, non accettando l'idea di non essere riuscito a proteggerla.
<<Sai, ho cambiato idea: magari potremmo mangiare qualcosa ad un ristorante qua vicino.>>
Akane sorride, incapace di vedere secondi fini.
Lo prende a braccetto.
E Light la stringe a sé, reprimendo una risata malata.
Quello era di sicuro un bel regalo di compleanno.
Alice e L avevano trascorso la mattinata a mangiare dolci e a parlare di svariati argomenti, dal più banale al più affascinante, quasi fossero amici di vecchia data.
Da una parte per Alice era così.
Si era trattenuta più volte dall'abbracciarlo, sconfitta dalla tenerezza che gli suscitava nell'essere semplicemente se stesso.
<<É meglio che torni a casa adesso, é stato piacevole stare in tua compagnia.>>
Ryuzaki la ignora.
<<Alice, ho chiesto al mio maggiordomo di preparare del tè, ne vorresti ?>>
<<Va bene, ma sappi che sono di fretta.>>
Watari porge ad entrambi una tazza fumante e lei fa finta di non sentirne l'odore troppo forte.
É consapevole del fatto che Ryuzaki non si è comportato così perché seriamente interessato a conoscerla.
Sa che ci sono altre finalità.
Sa che la situazione é surreale.
Ma spera, nel profondo, che nasca un'amicizia.
<<Grazie di essermi stati amico, almeno per oggi.>>
Gli lascia un bacio sulla guancia.
Lui non le risponde.
Non c'é niente da dire.
Alice si porta le mani alla testa.
Ed L la osserva cadere, rovesciando il contenuto della tazza a terra.
<<Mi spiace, Alice.>>
Si china a terra e unisce le loro labbra in un bacio.
<<Ma era necessario.>>
Ciaooooo !
Ed eccomi con un nuovo capitolo, spero vi piaccia patate;).
Nel prossimo accadranno cose molto creepy, vi avviso.
Ringrazio chi segue, legge e vota la mia storia<3!
Buona serata~.
L:....
Io: cosa?
L:ed io che volevo continuare a mangiare dolci.
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