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Capitolo 6 - conflitti

Il mio sguardo segue, vigile, la vipera allontanarsi.
Le mie dita tastano il marmo freddo.
Per un attimo, la mia mente non registra alcun suono.
Finché non sento il cigolio stridente di una porta e dei passi a seguire.
<<Che ci fa qui?>>
Una voce potente spezza la tranquillità momentanea.
Mi porge una mano, e nell'afferrarla, noto una riga bianca attorno l'indice, segno di una fede non presente.
Viso rugoso, pelle ruvida e portamento rigido.
La mia attenzione, però, é catturata dal bottone della camicia slacciata e da un sbaffo di rossetto sulla guancia.
Non si premura neanche di risistemarsi.
<<Sono Alice Cho, la nuova arrivata.>>
Mi porge un sorriso lezioso, proprio come quello della ragazza.
<<Ah mi scusi! Non mi aspettavo arrivasse così presto, non le ho riservato un adeguato benvenuto.>>
Stia tranquillo che l'hanno già fatto.
<<Non si preoccupi, é comprensibile: avete saputo del mio trasferimento solo qualche giorno fa.
La devo invece ringraziare per la disponibilità.>>
Annuisce compiaciuto, ho detto quello che avrebbe voluto sentire.
Con queste persone non si può che fare altrimenti.
<<Che ragazza educata! Light aveva proprio ragione sul suo conto, sarà un onore averla qui con noi.>>
Come al solito, Light é estremamente persuasivo.
Adotto il suo stesso tono di voce e rispondo inclinando la testa di lato.
<<E per me sarà un onore studiare in questa scuola.>>
In questi momenti mi vergogno ad assecondarti.
Dopo alcuni convenevoli, si reca al suo ufficio lasciandomi una mappa dell'edificio.
Light ha già inviato tutti i documenti via e-mail, non devo portare nient' altro.
Non mi dovrei stupire, é di Light che si tratta.
Stringo il foglio che ho in mano e comincio a camminare lungo il corridoio.
Il primo giorno si ha carta bianca.
Questo significa che sono libera di girare per l'Istituto senza tenere le lezioni.
Potevano anche darti una guida, non é che tu abbia molto senso dell'orientamento.
Ma cosa dici, non mi posso perdere.
A casa di Light a stento trovavi il bagno.
Dettagli.
E poi se dovessi avere problemi posso sempre ritornare in segreteria.
Rileggo le istruzioni e le classificazioni dei vari dipartimenti.
Il distributore si trova al secondo piano.
Certo che pensi solo a mangiare.
Ignoro l'affermazione e salgo le scale.
Mi guardo intorno e vado davanti alla macchinetta.
Ciambelle alla mele, ciascuna a 80 yen.
Conto le monete e ne prendo una.
Da quando ti piacciono le mele?
Light ha fatto in modo di privarsi di tutte quelle che aveva in casa.
E allora?
Ryuk probabilmente dev'essere in astinenza, a meno che non gliel'abbia date di nascosto, ma ne dubito: é sempre stato in mia compagnia.
Non é propriamente una mela, ma per adesso é il cibo che più si avvicina.
Spero funzioni.
Intasco la merendina e vado al terzo piano.
Quello di Light.
Starò nei dintorni della sua sezione ed aspetterò il cambio dell'ora.
Perché non la ricreazione?
É troppo caotica, potrebbe essere visto come un vantaggio, ma é di Light che stiamo parlando: nella confusione presterà maggiore attenzione a Ryuk.
Ma così potresti essere scoperta subito.
Appunto, non sospetterà una mossa del genere in modo così evidente: é troppo semplice per uno come lui.
Se non dovesse uscire?
Allora entrerò io.
Suona la campanella, un improvviso brusio riecheggia tra le pareti scolastiche.
Molti insegnati si preparano per la classe seguente, recandosi verso un' altra destinazione.
Light a pochi metri di distanza discute con un professore.
Mi avvicino piano, ma non troppo da risultare sospetta.
Vado per l'approccio diretto.
<<Ciao, Light!>>
Lui si gira e mi rivolge un cenno, presentandomi al docente.
Poco dopo riprendono la loro conversazione, riguardante la precedente verifica.
Esamino per un istante Light, il sorriso sulle labbra dedito a confermare una reputazione già conquistata.
É il momento giusto.
Infilo con disinvoltura una mano nella tasca  e faccio finta di curiosare all'interno dell'aula.
Un sussurro, flebile.
<<Profumo familiare, eh?>>
Alzo la voce, rivolgendomi adesso a Light.
<<Light ti dispiace prestarmi 100 yen? Non ho niente da mangiare.>>
Osserva il professore e mi risponde.
<<Certo, controlla nel mio giubbotto, dovrei avere qualcosa.
Primo posto, terza fila.>>
Vicino alla finestra.
Sembra così surreale, tutto fedele nei minimi dettagli.
Quasi lo immagino guardare il Death Note cadere al suolo.
Qualcuno mi squadra, altri si soffermano dalle loro attività per scrutarmi.
Ma tu vuoi l'attenzione di un solo individuo.
Meglio, di uno shinigami.
Scambio i soldi con la merendina.
Nella speranza che Ryuk lo abbia notato.
Se anche Light se ne dovesse accorgere, posso sempre trovare una giustificazione.
Lui non sa che io sono a conoscenza sia della sua identità che dell'esistenza di Ryuk, per cui non dovrei temere di nulla in nessun caso.
Saluto nuovamente Light, non guardando lui ma un' ipotetica figura accanto.
E adesso cosa vuoi fare?
Posso solo lasciare che le cose facciano il suo corso.
Mi dirigo in bagno, la porta aperta.
Strano, da come ho capito a quest'ora dovrebbero fare le pulizie.
Entro, nulla fuori dalla norma.
Sento qualcuno sbattere la porta.
E  chiuderla a chiave.
<<Alice Cho, che relazione hai con Light Yagami?>>
Capelli mori e trucco vistoso.
Chissà cosa deve nascondere.
Accanto altre due ragazze, una la riconosco come quella di stamattina.
<<Tu chi saresti?>>
Si porta una mano al petto, in segno di una teatrale autorevolezza.
<<Non é importante per te essere consapevole di chi sono, basta che ti sia necessario sapere che sono una delle persone di più rilevanza qui dentro. E quindi: se ti faccio una domanda ti conviene rispondere.>>
Il suo modo di esprimersi come i suoi atteggiamenti esprimono una raffinatezza forzata, che non appartenendole, la rendono più grezza di com'é.
Trattengo un sorriso di scherno.
Non dire niente, non metterti nei casini già dal primo giorno.
Ma hai detto tu che non mi sopporti troppo accondiscendente.
Hai altre priorità adesso, non cadere in questi giochetti.
<<Io con Light Yagami non ho alcun tipo di relazione.>>
Mantengo una compostezza invidiabile , ma non al punto da apparire sprezzante.
<<Proprio quello che pensavo, lui non scenderebbe così in basso.>>
Trattieniti.
<<Ma non posso fidarmi solo della tua parola.>>
Ma hai affermato tu che non sarebbe possibile.
<<Dovremo fare un patto, Alice Cho.>>
Non mi astengo dal fare una domanda.
<<In che senso?>>
<<Non ti sarà più concesso stare in compagnia di Light.>>


Bonjour!( Non é giorno, ma dettagli)
Spero che il capitolo sia di vostro gradimento, patate!
Cosa succederà adesso ? Tan Taaan Taaaan
Vi preannuncio che ci saranno tanti bei colpi di scena ;).
E che finalmente comparirà Ryuk *_*.
Come al solito ringrazio chi mi segue, chi vota e chi legge questa storia, per me é veramente importante: grazie di cuore<3.
Bene, dopo aver vomitato arcobaleni, vi saluto!
Buona domenica~.

Io: preparate le patatine per la partita!
Light: vengo anch'io!
Io:....
Io: ma tu non segui il calcio.
Light: ma mangio le patatine.

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