Capitolo 25_Disturbi
Sono ancora insieme.
Sebastian le accarezza teneramente la guancia.
Lo fa con delicatezza.
Un pudore non tipico di lui.
<<Dovremmo tornare, adesso.>>
Alice si stringe un attimo a sé stessa.
<<Mi hai parlato di te e Light, ma... tu stai veramente dalla sua parte?>>
Lui la guarda con un'espressione confusa.
Nota l'agitazione di lei.
Il suo sguardo sfuggente.
E la postura chinata su stessa.
Si trattiene dall'abbracciarla, l' etichetta gli impone rigidità.
Si sente racchiuso nei limiti demoniaci.
<<Ovviamente no.>>
É lei, adesso, a guardarlo confusa.
<<My lady, io sono solo dalla vostra parte.
Non mi interessano i giochi suicidi di un ragazzino che vuole essere un Dio.
Ma faccio quello che penso possa renderla contenta.
E so che questo Kira la rende feli-... la fa sentire a suo agio.>>
Alice é , adesso, di fronte a lui.
Ha improvvisamente smesso di parlare.
Trattiene il viso rilassato, ma lei ne scorge la tensione intrappolata.
<<Sebastian, puoi anche darmi del tu...e...
chiamami Alice.>>
Sgrana gli occhi, lui.
Riprende a parlare.
Ma perde la sua solita confidenza.
<<Quindi le- tu, my, volevo dire...Alice...>>
Arrossisce per un momento.
É così veloce che Alice non sa se se lo sia immaginato.
Ma decide di provocarlo lo stesso.
<<Che carino! Sei arrossito, non é così ?
Mi hai già chiamata Alice prima, come mai ti é così difficile adesso?>>
Lui sorride.
<<Mi ha ricordato un episodio di tanto tempo fa.>>
Alice si rivolge a lui entusiasta.
<<Raccontami del nostro passato!
Eravamo amici?>>
Sebastian le rivolge un'occhiata malinconica.
Si porta una mano al petto in un gesto umano.
E nostalgico.
<<Vorrei tanto, ma non posso...non ora.
All'inizio i miei piani erano di riportarti indietro poi...ti ho vista con Light.
Ho provato rabbia, irritazione: non accettavo che tu stessi in compagnia di un tale individuo.
Ma non ti ho mai vista sorridere come quando sei con lui.
E ho capito che non é sempre il posto che conosci quello a cui appartieni*.>>
Lui cammina e lei lo segue.
Non é il posto che conosci quello a cui appartieni.
Sebastian tiene il passo veloce e non si fa superare.
Non vuole che lei veda la sua espressione.
Perché sa che gli chiederebbe cos'ha.
E lui non può mentire.
Mentre alcuni giocano ad essere Dio.
Altri giocano ad essere umani.
Ed é così che ciascuno testa i propri limiti.
Lui trattiene lacrime che non arrivano.
Sa di non esserne capace.
Si chiede se però, il dolore, sia lo stesso.
Light prepara le cose per il giorno successivo.
É quasi ora di cena, Alice non é ancora tornata.
Ripone il death note nel cassetto.
<<C' é qualcosa che non va...>>
Mormora la frase come un sussurro.
Sente il rumore di una porta aprirsi e chiudersi.
Alice.
Corre veloce per le scale, interrompendosi di fronte a lei.
Si avvicina.
Le circonda la vita con un braccio.
Le labbra quasi in contatto con la sua guancia.
Si ferma.
<<Alice, di chi é questo odore?>>
Elena é persa nei suoi pensieri.
É preoccupata.
Nulla é andato come aveva programmato.
L non ha trovato Alice.
Sebastian non c'é.
Che sia opera sua?
E se avesse scoperto qualcosa?
Gioca con una ciocca di capelli , nervosa.
Improvvisamente, sente una presenza accanto a lei.
Ritorna rigida, consapevole di chi sia.
<<Sorellina, ti sei divertita a dare informazioni ad L?>>
Perde il respiro.
Cade il telefono a terra.
Non aveva programmato neanche questo.
Ma non può lasciarsi sopraffare dall'angoscia, si dice.
<<Mi hai beccata, Sebastian.
Cosa intendi fare, eh? Uccidermi? >>
Una risata.
Elena si disorienta.
<<Me l'hai fatta.
Non intendo farti nulla, per quanto tu sia intelligente, sembri non capire che voglio proteggerti.
Che fratello sarei se non riuscissi neanche a perdonare mia sorella?>>
Lei prende le forbici poggiate sul lavandino.
Si gira.
Alice non ha risposto alla domanda di Light.
Sebastian le ha detto che se mai Kira glielo avesse chiesto lei non avrebbe dovuto dire niente.
In questo modo avrebbe capito qualcosa di Light che non conosce.
Sarà la cosa giusta?
<<Alice...>>
Kira si trattiene.
Le sorride.
<<Ti va di fare una passeggiata?
Domani é una giornata importante e vorrei passare del tempo con te.>>
Lei lo squadra incerta.
Perché non ha insistito?
Cos'é quel sorriso?
Cosa nasconde?
<<Light...perché non insisti?>>
È lui, adesso, a concederle un' occhiata confusa.
<<Cosa intendi ?>>
Alice si morde il labbro.
Porta le mani verso il viso del ragazzo.
<<Le stelle sono così belle stasera eh, Alice?>>
Lei annuisce.
<<Si, ma....Light, il discorso di prima ?>>
Kira continua a non capire.
Ha le gambe incrociate e un sorriso tenero.
Gli occhi, però, persi.
É Alice, adesso, a capire.
Ricorda le parole di Sebastian tra i singhiozzi.
"Sembra averti idealizzato, sai?
É come se non riuscisse a vedere attraverso di te.
Se le mie supposizioni sono esatte lui é..."
*frase del film: Queen of Katwe
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