Capitolo 21_Light
É passato qualche giorno dal mio risveglio.
Light é evasivo, non mi parla se non per lo stresso necessario.
Non capisco cosa abbia fatto...forse é stressato per questioni riguardanti il suo caso.
Elena invece, é arrivata dal nulla.
É simpatica e sembra affidabile.
Per il resto, mi appare tutto fermo.
Come se ci fosse qualcos'altro a bloccare il proseguimento della storia.
Non é mai stato installato nulla, nessuna telecamera.
É strano.
Ryuk mi ha dato sufficienti notizie da comprendere gli avvenimenti successi in mia assenza.
Di nascosto da Kira ed Elena, gli porto uno snack al gusto di mela ogni mattina, in cambio di una minima quanto importante informazione.
Lo Shinigami é libero di mentirmi, ma non ha alcuna ragione per farlo.
Inoltre, grazie alla mia conoscenza riguardo la trama, sono in grado di distinguere la verità dalla menzogna.
O così spero.
Ma come io ricavo informazioni da lui, lui ne ricava da me.
Dalle mie domande sa di cosa ho bisogno.
E come potrebbe ricattarmi.
<<Alice?>>
Lei sorride e inclina la testa, ma i suoi occhi sono fissi in un punto distante, quasi non sia partecipe della sua presenza.
Nonostante questo, la sua voce rispecchia la dolcezza del sorriso.
<<Elena, ciao! Come stai?
Siediti pure, non stare in piedi...va là, sul divano.
Vuoi un po' di tè? Ti porto anche dei biscotti, sono appena sfornati. Non fare complimenti, ecco...tieni.
Sai...sono un po' preoccupata, no no, non fare quella faccia, non é nulla di grave.
É solo che...mi sento come se fossi osservata, capisci? Probabilmente é solo una mia sensazione, ma provo un brivido ogniqualvolta immagino gli occhi dell'artefice.
Li vedo rossi, piccoli ma grandi da sostenere, come due punti immersi nel vuoto.
Che mi guardano nel momento in cui io faccio lo stesso.
Perché tremi? Non ti agitare per me, sicuramente é solo una mia ansia.
Scusami, non abbiamo confidenza e nonostante questo mi comporto come se l'avessimo...
Non so neanche cosa mi sia preso.>>
La ragazza porta una mano alla fronte e si trattiene dal dire altro.
Arrossisce per l'imbarazzo, resasi consapevole delle parole dette.
Come se le sue paure fossero una parte intima di sé stessa.
Elena si avvicina e l'abbraccia.
La stringe in una presa forte ma delicata, come se dovesse rassicurare un bambino.
<<Non sono io a tremare, ma tu.
E non biasimarti, avevi bisogno di sfogarti.
Tutti abbiamo le nostre paure - sospira e fa un sorriso forzato, ma Alice non se ne rende conto-, il modo migliore per superarle é sapere che sono solo tali.
Non c'è nessuno che ti guarda.
Ci siamo io, te e l'abbraccio. Ti faccio ridere? Da quando si discriminano gli abbracci?
Ah ah ah...prendimi pure in giro, se vuoi.
Senti, prova ad immaginare che questi punti rossi siano rassicuranti, come un tuo rifugio.
Se la tua opinione cambia...allora lo fanno anche le tue sensazioni.
É tutta una questione psicologica, insomma.>>
Le due riprendono a poco a poco a trattare argomenti leggeri.
Alice ritorna controllata, ed Elena si atteggia come se nulla fosse successo.
Quest'ultima però, non lo fa per rispetto nei confronti dell'altra.
Elena come Alice sente degli occhi rossi, ma non ha bisogno di immaginarsi l'artefice.
Maledice Sebastian in un borbottio pensieroso, sentendosi in colpa per la falsa rassicurazione.
Tira un sospiro e fa un sorriso forzato, ma Alice non se ne rende conto.
Intanto, in un abitazione lontana, una bionda si appresta a discutere con il suo Shinigami.
<<L'ho visto con i miei occhi, l' ha ucciso senza toccarlo!
I suoi occhi erano come fiamme ardenti, il sorriso ....oddio...
E non brontolare, ti giuro che ti dico la verità.>>
<<Misa, con tutto il rispetto, ma un umano non ha simili capacità.>>
<< E se fosse stato Kira?>>
Gli occhi di lei brillano, come se avesse appena pronunciato il nome di una star.
<<Allora Kira non sarebbe umano.>>
Sbuffa.
E si rigira una cassetta sigillata tra le mani.
<<Watari.>>
L é disteso sul pavimento.
<<Voglio fare tutto il possibile per incontrare Light Yagami.>>
E riavere lei dalla mia parte.
<<Che c'è, Light? Elena é appena andata via, voleva fare compere.
Perché barcolli? Sembri ubriaco...e puzzi.
Non dirmi che hai bevuto.
Va a letto. Cos' é? Non ti reggi in piedi ? Aspetta! Ah...adesso devo anche aiutarti a camminare.
E io che volevo parlarti...sarà per una prossima volta.
Poggia il piede qui, ecco...bravo, uno scalino per volta.
Non ci credo che sei sbronzo...vieni, di qua, non là! Arrivati, finalmente.>>
Alice poggia Light sul letto, e gli pone un cuscino sotto il viso.
Lo accarezza.
É tornato tardi anche stasera.
Lui la guarda.
E gli fa segno di avvicinarsi con il dito.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro