Capitolo 17_Potere
Alice dorme.
Finalmente é con me.
Accarezzo dolcemente i capelli sparsi per il viso.
Per un attimo guardo la tazza poggiata sulla scrivania.
Non avrai esagerato con la dose di sonnifero?
No, era necessario.
Non é vero.
Ignoro l'affermazione.
Lei era troppo agitata: l'ho fatto solo per il suo bene.
La verità é che non sapevi come reagire.
Blocco il mio respiro alla concatenazione con le sue labbra.
Ti sentivi impotente.
Sento un brivido pervadermi il corpo.
Lei ha potere su di te.
Piano.
Striscio l'unghia contro la fronte.
Dovevi riprendere il controllo.
Un rossore segue un piccolo taglio.
Le unghie pressate sulla pelle morbida.
E le hai fatto del male.
<<Alice...>>
Light ritrae veloce la mano.
Come se uscito da uno stato di trance, si accorge di quello che ha fatto.
Prende un fazzoletto e asciuga il sangue che le scorre in volto.
<<No, scusami, non volevo, ti fa male ?>>
Parla a vuoto, immerso nel bisogno di manifestare un affetto mancato.
Bacia dolcemente la ferita, trattenendosi dall'istinto di morderla.
Sembra preoccupato, il ragazzo.
Eppure non riesce a non guardare il fazzoletto impregnato di sangue.
Lei lo osserva attraverso la trasparenza del bicchiere.
<<Sebastian, mi ricordi Light Yagami.>>
Il corvino le riserva un sorriso enigmatico.
E non le da alcuna soddisfazione.
<<Siamo simili, infatti.>>
L'acqua le va di traverso, non pensava avrebbe concordato alla sua considerazione.
Anzi, lei l'ha detto solo per provocarlo.
Il sorriso di lui aumenta, suscitando in Elena ulteriore confusione.
<<Entrambi odiamo perdere.
Siamo convinti di noi stessi e nascondiamo la superiorità intellettuale in falsa modestia, in modo da farcela perdonare.
Anche se io non valuto me stesso al pari di un Dio, per quanto sia superbo, non lo sono al punto da esaminare e determinare le vite degli altri.>>
Lei lo ascolta.
Per la prima volta sente di iniziare a conoscerlo.
E non si lascia sfuggire l'occasione di approfondire la conversazione:
<<Eppure lo hai fatto, con Alice, Light ed L.
Ti sei intromesso e hai cambiato i loro esiti: non é questo determinare le vite degli altri?>>
Lui con la coda dell'occhio studia l'ambiente circostante.
Si avvicina piano.
E abbassa il tono di voce.
<<Non ti dimenticare che sei mia complice, Elena.
La situazione é diversa: noi non lo facciamo perché crediamo sia giusto agire così, ma per noi stessi: questa é una nostra battaglia personale.
Io non voglio controllare Alice, ma darle la possibilità di scegliere.>>
Rapita dalle parole di lui, si lascia sfuggire un ultima domanda.
<<E allora perché l'hai spaventata e trascinata con te? É perché le hai detto quelle cose senza rivelarti? Io c'ero e ho sent->>
Sebastian preme un dito contro le sue labbra.
E sorride come suo solito.
Elena, però, per la prima volta ne comprende la forzatura.
<<Voglio che diventi consapevole.>>
A lei, pare per un istante di leggere una nota di profonda malinconia nella sua voce.
Ritorna in sé, Sebastian.
E riprende ancora una volta ad essere la maschera di sé stesso.
<<Light, un tuo amico é alla porta.
Dice che hai dimenticato un quaderno a scuola.>>
La madre di Kira lo chiama dalle scale.
Un amico?
Il ragazzo, da quanto si ricorda, non ha dato a nessuno il suo indirizzo di casa.
Lascia Alice con un ultimo sguardo.
E si reca alla porta.
Davanti un suo coetaneo.
Incarnato chiaro e statura imponente, compresi in un portamento elegante.
Alcune ciocche corvine gli incorniciano il viso definito da un sorriso nascosto.
Occhi color petrolio lo scrutano con un intensità superficiale.
A Light sembra di intravederne delle sfumature rosse, ma attribuisce la colpa al riflesso della luce del sole.
<<Tieni, Light, questo é quello che hai lasciato.>>
Gli porge un quaderno dalla copertina nera.
Light ne riconosce la scritta bianca.
Spalanca gli occhi e lo trascina con sé in casa.
In un silenzio apparente percorre le scale.
E chiude a chiave la sua stanza.
Un improvvisa consapevolezza lo porta a riprendere parola:
<<L' avvertimento era da parte tua.
Sei tu ad averlo scritto.>>
Nessuna risposta.
<<Perché? Come fai a sapere chi sono? E come sei al corrente dell'avvenimento in ospedale?>>
Ryuk é dietro Light.
Nessun commento da parte sua.
Strano, pensa Kira, perso in un enigma a lui incomprensibile.
L'altro si limita a tenere un gioco di sguardi.
É stupito dalla compostezza che mantiene Light, nonostante l'insistenza.
La invidia quasi.
Finalmente, si decide a rispondere.
<<Innanzitutto piacere di conoscerti, sono Sebastian.
Dovrei sentirmi sollevato dal fatto che non é stato il nome una delle tue richieste, ma non vedo perché non dovrei essere cortese.>>
Segue una sua risata.
Notando Light non apprezzare il suo umorismo, interpreta una serietà non sua.
<<So chi sei, ma non posso dirti come faccio a saperlo.
L'unica cosa che devi sapere é che non é un modo in cui gli altri riuscirebbero ad arrivare a te, quindi non rischi di essere scoperto.
Sei libero di scrivere il mio nome se vuoi, in caso per te dovessi rappresentare una minaccia, ma non sono io il tuo nemico.
Voglio aiutarti.>>
Kira lo studia.
Troppe informazioni.
É incapace di razionalizzare la circostanza con assoluto distacco.
<<Perché possiedi un Death Note? E come vorresti aiutarmi?>>
Sebastian é compiaciuto di come stia procedendo il loro dialogo.
Percepisce la stanchezza di Light.
E vede come neanche abbia negato di essere Kira.
<<Non é vero, non ci sono istruzioni e non é capace di uccidere nessuno.
L'ho fatto solo per farmi capire da te.
Non so neanche quale sia il tuo obbiettivo, in realtà.>>
Mente, Sebastian.
Anche se parzialmente c'é della verità.
Light lo strattona al muro in un impeto di rabbia repressa.
Sembra andare tutto a rallentatore.
E i pensieri si fermano.
<<E allora come fai a sapere com'é fatto? Cos'é per te, poi, un gioco? Mi stai prendendo in giro?>>
Rendendosi conto dopo, Light ritorna sui suoi passi.
Non é da lui comportarsi così.
Sebastian invece, lo conforta poggiando una mano sulla sua spalla.
<<Lo so perché non sono umano, Kira.>>
Light lo guarda.
E maledice se stesso per non aver prestato più attenzione a quel piccolo dettaglio.
Sfumature rosse si intensificano nella sguardo dell'altro.
Ed eccomi con un nuovo capitolo<3!
Stavolta l'ho fatto più lungo del solito *_*, spero vi piaccia.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti ;).
Ringrazio chi segue, vota e legge la mia storia <3!
Buona serata~.
Iax_Awinita
Sebastian: e non copiate le mie bellissime frasi.
Io: cough *sono io l'autrice* cough
Sebastian: dovresti bere del tè col miele.
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