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Chapter 9: Up All Night

"Questa è una tortura".

"Ho capito che i The 1975 non ti piacciono, ma ora non esagerare" commenta Claire dal posto del conducente, abbassandosi gli occhiali da sole sugli occhi, "certo che hai proprio dei gusti commerciali, comunque".

"Ma non parlavo della musica, deficiente. Parlo della settimana con gli Hemmings" ribatto, alzando gli occhi al cielo, "i The 1975 non sono così male".

"E ci credo, hai visto Matty? Uno snack tutto da divorare".

"Ho capito che sei ormonale, ma mantieni una dignità".

"Da che pulpito" risponde lei, imboccando finalmente la tangenziale prima di passarmi il suo cellulare collegato via cavo alla radio, "decidi tu la musica, basta che non metti Cameron Dallas".

"Hai troppa poca fiducia in me... E prima di giungere al patibolo vorrei qualcosa di qualità" borbotto, selezionando la playlist di High School Musical, l'unica vera musica di qualità che il mondo mai conoscerà.

"Abbiamo due idee di musica di qualità diverse" si limita a dire Claire, ma il sorriso sulle sue labbra lascia trapelare che anche lei si sta godendo Bop To The Top.

Il che non mi stupisce, visto che ha sempre sostenuto di essere una Sharpay Evans mancata.

"Secondo te ho fatto bene a lasciare ad Arba le chiavi del mio appartamento?" Domando dopo qualche secondo, già preoccupata più che per lo stato della casa in sè, per quello della mia dispensa.

Okay che ho fatto una spesa in grado di sfamare l'intero esercito sovietico della seconda guerra mondiale, ma Arba ha uno stomaco imprevedibile.

"Lo dici come se avessi avuto alternative... Povera Arba, ha davvero delle coinquiline di merda" sospira piano Claire, scuotendo la testa.

"Non dirlo a me... Quella stronza di Gina mi ha quasi fatto cadere il bucato dai fili per appendere il suo accappatoio di merda... L'avrei strozzata seduta stante".

"Ecco, quindi viste le persone con cui è costretta a dividere casa, una settimana di vacanza non le farà male. Tanto oltre a mangiare e guardare America's Next Top Model dubito che farà casini... Se proprio vuoi stare sicura, chiamala una volta al giorno. Così è pure felice, parlare di Steven è il suo nuovo sport preferito" continua la mora, facendo poi una bolla con la gomma da masticare.

Dopo qualche istante di riflessione annuisco, perchè effettivamente non credo che possa succedere nulla di tragico a casa mia, o perlomeno non così tragico come quello che stiamo per vivere io e Claire.

Più che negli Hamptons, mi sembra di star andando negli inferi.

"Ancora silenzio stampa dal nostro principino di Manhattan?" Domanda Claire dopo la nostra performance su I Don't Dance, una delle migliori canzoni di tutti e tre i film di High School Musical, ed io scuoto piano la testa, arricciando le labbra al solo pensiero di doverlo vedere tra un'ora e, soprattutto, di dovermi fingere la sua fidanzata.

Dobbiamo dare l'idea di essere una coppia innamorata e presa l'uno dall'altra, ma come possiamo farlo se non ci parliamo nemmeno?

"Mi ha mandato l'indirizzo della tenuta negli Hamptons e basta. In compenso, ho scoperto che effettivamente Ashton c'è".

Un sorriso malizioso fa la sua comparsa sulle labbra di Claire: "Diana, sappi solo che se non te lo fai tu, mi faccio avanti io".

"Ma non voglio farmelo! Scherzi? È pure il migliore amico di Luke, ci manca solo questo. Poi gli Hemmings mi riterrebbero una poco di buono!" Esclamo, girandomi verso la mora che fa spallucce.

"Dopo questa settimana non avranno alcun diritto di sapere con chi condividi il talamo, ti ricordo... E Ashton Irwin mi sembra abbastanza preso da te".

"Siamo amici! Mi parla solo perchè quel deficiente del suo amico fa l'offeso".

"Vabbè, Diana, se vuoi continuare a vivere nel mondo delle favole... Però poi non dire che non ti avevo avvertita" conclude Claire, e per sottolineare la fine della discussione alza il volume della radio da cui esce What Time Is It.

Il resto del viaggio è fatto di coretti nostalgici e sporadici balli, soprattutto miei visto che Claire è attenta alla strada, finchè non arriviamo dove il gps indica essere la casa estiva degli Hemmings, e non appena ci ritroviamo in una lunga via a ridosso del mare notiamo un'imponente casa che potrebbe passare comodamente per un castello moderno.

"Alla faccia della miseria" mormora Claire, incredula tanto quanto me nel vedere questa tenuta enorme, tutta fatta di vetri e decorata con di bianco immacolato con un enorme cancello di ferro battuto con il decoro del nome della famiglia sopra l'ingresso.

"Un po' una cafonata il nome" commento, trovando questo unico difetto alla casa semplicemente mozzafiato e al giardino perfettamente curato.

"Vorrei avere una cafonata del genere" ribatte Claire, fermando la macchina davanti all'ingresso del cancello e scendendo.

La seguo, lasciando la portiera aperta e guardando meravigliata il mare sulla destra di casa Hemmings.

Una cosa è certa: questa famiglia quando fa le cose, le fa davvero in grande.

Claire sta per girarsi verso di me probabilmente per dire qualcosa, ma si ferma non appena un ragazzo dalla pelle ambrata esce da una porta laterale portando con sè la canna dell'acqua.

"Sono morta e sono in Paradiso" le sento sussurrare, quando il ragazzo si toglie la maglietta, rivelando oltre a degli addominali quasi scolpiti nel marmo una serie di tatuaggi.

"Sono decisamente morta" sussurra ancora Claire, e come nei migliori film porno o nelle migliori fanfiction, lui apre l'acqua e inizia a dare l'acqua a una serie di aiuole prima di cominciare a versarsela addosso, scuotendo la testa e i capelli che gli ricadono sulla fronte.

Claire si abbassa gli occhiali da sole, le sue labbra socchiuse mentre annaspa a questa vista, e io stessa sono più interessata di quanto dovrei.

"Sarà una settimana bellissima" sospira la mia amica in pura estasi, e sto per dirle di non fare cose di cui poi potrebbe pentirsi quando una voce familiare mi spinge a spostare l'attenzione.

"Diana! Finalmente, non sai quanto ti ho aspettata!" Sorride nonna Grace venendomi incontro e aprendo con un telecomando il cancello, ed io le sorrido piano, sentendomi a disagio a mentirle così spudoratamente.

"Grace, è un piacere per me... Mi dispiace essere arrivata in ritardo, ma il lavoro mi ha trattenuta" mento con un sorriso, ma lei sembra fare finta di nulla poichè mi stringe in un abbraccio.

"E vedo che la tua amica alla fine è venuta" aggiunge, rivolgendosi a Claire che finalmente stacca gli occhi dall'adone per guardare nonna Grace.

"Piacere di conoscerla, io sono Claire" si presenta educatamente, porgendo la mano alla nonna di Luke che la coglie alla sprovvista con un abbraccio che le fa spalancare gli occhi nella mia direzione, ed io riesco a stento a trattenere una risata.

"Il piacere è tutto mio, tesoro... E dammi del tu. Sono ancora nel fiore dei miei anni, i settanta sono i nuovi trenta, non lo sapete?" Sorride Grace, arzilla come la ricordavo.

"Hai pienamente ragione, Grace" concorda Claire, "e scusa la franchezza, ma io sono estremamente interessate in fiori e piante, e voi avete un così bel giardino... Potrei dare uno sguardo qui intorno?".

Mi trattengo dall'alzare gli occhi al cielo, non solo perchè quella di Claire è una scusa bella e buona, ma anche perchè mi sta lasciando in pasto agli squali.

Quando dico che ho bisogno di nuove amiche, non sto mica scherzando.

"Ma certo! Calum, il nostro giardiniere, sarà più che felice di mostrarti tutto il giardino, abbiamo anche un roseto! Raggiungilo pure" sorride nonna Grace, completamente all'oscuro delle cattive intenzioni di Claire che sorride trionfante prima di ricordarsi di un dettaglio, "e la macchina?".

"Frederik, il nostro parcheggiatore, si occuperà di metterla nel garage e Antonio, il maggiordomo, porterà nelle vostre camere le valigie" risponde la matriarca, guardandomi poi con fare allusivo, "ovviamente, tu sei nella camera di Lukey".

"Perfetto!" Esclama Claire, e senza aggiungere altro si incammina in direzione del giardiniere Calum, lasciandomi con nonna Grace che mi prende sottobraccio.

"Ti porto subito dal nostro Luke, si vede proprio che sentiva la tua mancanza... Voi giovani siete così belli e aitanti quando siete innamorati, sono certa che mi darete un nipotino in men che non si dica".

Si preannuncia una lunghissima settimana.



È arrivato Calum il giardiniere, e le intenzioni di Claire sono tutt'altro che buone.
Questi due ci daranno del trash di qualità, ve lo assicuro, mentre Luke e Diana... Anche loro, ve lo assicuro.
Pensieri? Cosa pensate succederà in questa settimana? Arba darà fuoco all'appartamento di Diana?
Fatemi sapere che ne pensate!
Amore e biscotti per tutte,
Chiara.

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