Chapter 34: Walking In The Wind
Ormai è provato che lo sviluppo della mia tesi di laurea segue l'andamento del mio umore: quando riesco a bloccare Luke dai miei pensieri riesco a portarla avanti e a scrivere qualcosa di decente, ma quando il suo pensiero mi si insinua nella mente finisco per bloccarmi e non riuscire a scrivere nemmeno più una parola.
"Questa tesi mi ucciderà" borbotto facendo una pausa per prendere un sorso di thè, guardando Claire tutta intenta a scrivere la sua lettera di dimissioni dalla Fake Girlfriends Agency.
"Non succederà se la uccidi prima tu" commenta senza staccare gli occhi dal foglio, posando poi la penna sul tavolo, "finito! Vuoi che te la legga?".
Lancio un'occhiata alla pagina di Word lasciata a metà, finendo per annuire: "non ho di meglio da fare, solo laurearmi".
"Allora puoi ascoltarmi" sorride, cominciando, "gentile direttrice, mi scuso per lo scarso preavviso e per la scarsa lunghezza della mia lettera di dimissioni. So che la politica aziendale richiede che venga espresso il motivo per cui un'impiegata decide di lasciare il suo posto di lavoro, ma nel mio caso vista la presenza di altre persone coinvolte, non posso esprimermi a riguardo. Posso dirle che, data la mia giovane età, ho deciso di aprirmi a nuovi orizzonti, orizzonti che non includono la mia occupazione alla Fake Girlfriends Agency. Detto questo la ringrazio per l'attenzione e le auguro il meglio per il futuro. Cordiali saluti... E la mia firma".
Osservo Claire impressionata, poichè sentirla parlare in modo così formale non è qualcosa a cui sono abituata: "direi che è perfetta. Non capisco perchè hai deciso di non dirle il motivo per cui lasci il tuo lavoro, però".
Claire ripiega attentamente il foglio, mettendolo con cura in una busta prima di guardarmi.
"È una decisione che abbiamo preso ieri, non lo sa ancora nessuno, ma a te posso dirlo in anteprima mondiale" confessa, "domani sera io, Ashton e Calum parteciperemo al gala di mezz'estate a casa Irwin ad annunciare la nostra relazione alla famiglia di Ashton. Il padre gli aveva detto che se voleva ereditare i suoi possedimenti, Ashton si sarebbe dovuto adattare alla normalità, reprimendo così la sua bisessualità... Diciamo che faremo scalpore, come minimo".
A quelle parole la guardo sbigottita, non riuscendo a reprimere un sorriso perchè questo è proprio in stile Claire.
"Siete dei folli... O dei geni. Siete dei folli geniali".
"Modestamente" si pavoneggia lei, "a proposito, che ne dici di venire? Ashton mi ha detto che potevo invitare chi volevo, e tu e Arba siete le uniche amiche che ho".
"Sì, ma se inviti Arba inviti anche Michael, lo sai. Ormai sono diventati come scoglio e cozza, sempre attaccati".
"E sappiamo perfettamente chi è lo scoglio roccioso" commenta Claire con l'aria di chi la sa lunga, "ma non è un problema, li ho invitati entrambi. Tu vieni?".
La sua domanda riporta il pensiero di Luke alla mente, e istintivamente scuoto la testa: "non credo sia una buona idea. Ci sarà sicuramente Luke, le famiglie sono amiche".
"Dubito fortemente, non esce di casa da giorni, sono sempre Ash e Cal ad andare da lui... E non sembra intenzionato ad uscire dalla sua caverna presto".
Un silenzio cala tra di noi mentre tento di allontanare un pensiero persistente, ma questo sfugge dalle mie labbra prima che possa fermarlo: "dici che dovrei andarlo a trovare?".
L'espressione di Claire si fa più seria prima che si stringa nelle spalle: "non so, è difficile da dire. Se non fosse per la sua condizione ti direi di sì perchè almeno chiarireste oppure vi direste addio in maniera adeguata, ma visto il suo stato mentale attuale ho paura che potrebbe fargli più male che bene".
"È quello che pensavo anche io" sospiro tracciando il bordo della tazza con le dita, "non so come comportarmi, io... Sono patetica, davvero".
"Assolutamente no. Sei una persona innamorata che si preoccupa per la persona che ama, è la cosa più semplice e normale del mondo".
Sorrido alle parole di Claire, scuotendo la testa: "non ho fatto altro che leggere articoli sul disturbo borderline della personalità, ho cercato i sintomi, i modi in cui trattarla, come curare il malato, ma non so ancora come approcciarmi a Luke. Perchè Luke non si considera malato, ignora il suo disturbo, e allora mi dico 'vai da lui e trattalo come una persona normale', ma io...".
"Non puoi" conclude Claire al posto mio, "non puoi perchè non è normale".
Annuisco piano guardandola negli occhi: "esatto. È come un pacchetto con su scritto 'fragile, maneggiare con cura', e io non so quale sia la cura necessaria per lui".
"Ascoltami" mi interrompe lei, "lascia passare ancora un paio di giorni, tre magari, e poi fai come ti ho detto. Vi incontrate a metà strada e parlate. Tu devi ricordarti che non puoi obbligarlo a fare quello che non vuole fare perchè è maggiorenne ed è responsabile per te stesso, ma devi anche prendere la scelta più giusta per te, e non ti possiamo dire nè io nè Arba qual è, li sai solo tu".
Rifletto su quelle parole come ho fatto negli ultimi giorni, annuendo tra me e me perchè questa è l'idea migliore al momento, e prima che Claire se ne vada la fermo.
"Qual è il dress code per domani sera?".
"Non ti preoccupare, ho già pensato io al tuo vestito".
E il sorriso sulle sue labbra mi suggerisce che aveva già pensato a tutto.
Chiara sarà così prevedibile da far andare Luke al ballo?
È un romanzo rosa in fondo, ovvio che sì.
Mancano solo più sei capitoli, non so come affrontare la fine di questa storia.
In ogni caso, fatemi sapere che ne pensate! Cosa succederà dopo? Arba e Michael se la stanno spassando o il drama è dietro l'angolo? Come reagirà papà Irwin davanti alla relazione poliamorosa del figlio?
Grazie mille come sempre!
Amore e biscotti per tutte,
Chiara.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro