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Persi in noi.

È passata una settimana da quel messaggio. Ed è stata proprio un brutto periodo.

Ho avuto un brutto presentimento per tutta la settimana.
Menomale che c'era Violet che mi faceva stare un pò meglio.
Durante questi giorni abbiamo legato molto, eravamo sempre insieme e lei trovava sempre un modo per farmi sorridere.

È sabato sera e mi sto preparando per uscire proprio con questa fantastica amica e ragazza.
Le sue esatte parole sono state: "Senti io sono brava quanto vuoi ma quando mi incazzo allora lì c'è qualche problema. Alzati da quel fottuto divano, mettiti qualcosa di sexy è andiamo a far festa chica."
Quando ho sentito queste parole mi sono messa a ridere e mi sono alzata per andarmi a vestire.

Ora sono quá che mi sto mettendo il rossetto e sono pronta per uscire.
Non sono una che ama i vestiti corti e poi col clima che c'è quà non penso che sarebbe stata la scelta giusta.
Quindi ho optato per qualcosa di semplice. Un paio di pantaloni neri a vita alta con lo strappo sul ginnocchio, una maglia bianca con lo scollo a V, messa dentro i pantaloni e la giacca nera di pelle.

Dopo aver finito col rossetto vado in camera e prendo il telefono e la borsa.
Sento suonare il campanello e vado ad aprire la porta, molto probabilmente sará Violet.

-Sorpresa di vedermi riccioli d'oro?- Ma che ci fa lui quì?
-Alex cosa ci fai quì?- gli chiedo.
-Violet è giù in macchina con Matt che ci stanno aspettando mettiti un paio di scarpe e andiamo.-
Come può avermi fatto una cosa del genere?
Sa benissimo che io questo individuo davanti a me non lo sopporto.
-Uffa va bene arrivo, fammi mettere i tacchi, dammi due minuti.- gli dico mentre mi metto i tacchi.

Quando mi giro per guardarlo mi rendo conto che mi ero messa a novanta davanti a lui.
Arrossisco immediatamente.
-Bel culo riccioli d'oro.- mi dice mentre sorride maliziosamente.
-Pervertito.- gli sorrido mentre mi dirigo verso la porta.

Lui fa un passo indietro per farmi uscire, prendo le chiavi dal comodino e chiudo la porta.
Infilo sia le chiavi e il telefono nella borsa e ci dirigiamo verso l'ascensore.
-Sei molto bella stasera Chris.- mi complimenta mentre entriamo nell'ascensore.
-Grazie Alex, devo dire che anche tu non sei male.- gli sorrido mentre lo guardo.
Questo ragazzo potrebbe essere un fottuto modello.
È vestito tutto di nero. Jeans neri, felpa e maglietta nere è scarpe nere.
Però gli dona molto questo colore.
-Lo so che sono molto bello, ma non c'è bisogno di guardarmi in quel modo.-
Ops, sgamata.
-Non ti montare la testa Alejandro.- i ragazzi d'oggi sono insopportabili.

Usciamo dall'ascensore e ci dirigiamo verso la macchina.
-Chicaaaaa!- urla Violet.
-Alejandro perchè cazzo gli hai insegnato quella parola? Ora non la smette più.- gli dico imbronciata.
Invece di rispondermi si mette a ridere e continua a camminare verso la macchina.
Visto che Matt guida e Violet si è seduta davanti, mi tocca stare dietro con Alex.
-Ciao Matt è un piacere rivederti.- gli sorrido.
-Ciao Chris, il piacere è tutto mio.- ricambia il mio sorriso.
-Ehii a me non hai ancora salutato.- dice Violet facendo finta di essere arrabbiata.
-Ehi chicaaa.- rido mentre la saluto.
-Ecco così va meglio. Matt dici che possiamo andare o restiamo quá un'altro pò?-
Questa ragazza è insopportabile certe volte.
-Sì Violet adesso andiamo, abbi un pò di pazienza.-
Mi chiedo se parla ancora con Sam. Dopo glielo chiederò.
Matt fa partire la macchina e io appoggio la testa al finestrino.
-Chris stai bene?- Alex mi chiede mentre appoggia la mano sul mio braccio.
-Sisi sto bene.- gli sorrido.
-Meglio così.- ricambia il mio sorriso e io ritorno a guardare fuori dal finestrino.

Dopo un viaggio che sembra sia durato ore siamo arrivati al Club.
Dopo che Matt ha parcheggiato la macchina scendiamo tutti dalla macchina e Violet mi raggiunge subito.
-Allora chica pronta per ubriacarti e ballare fino all'alba?- mi chiede mentre mi mette un braccio attorno alle spalle.
-Prontissima chica.- le sorrido e metto il braccio attorno alla sua vita.
-Allora andiamo.- mi tira verso l'entrata.

Il club è pienissimo.
Odore di sudore, corpi attaccati l'uno all'altro, persone già ubriache.
Era da un pò che non uscivo a fare una serata fuori, posso dire che tutto questo non mi era mancato.

Quando mi giro per dire a Violet quello che stavo pensando, lei non c'è più.
Invece la vedo in mezzo alla pista a ballare.
A volte vorrei essere come lei.
Pazza, una di quelle pazzie che ti scorre nelle vene e si espande per tutto il corpo, avere sempre quella forza e quel energia che serve per sentirsi felici, sentirmi libera, sempre allegra, fregarmene di tutti e tutto, riuscire a trovare sempre un motivo per andare avanti e non fermarsi mai sempre allo stesso punto.

Lei è così.
Uno spirito libero è indipendente.
Poi ci sono io che mi chiudo sempre in me stessa e non mi apro mai con nessuno.

-Chris vuoi qualcosa da bere? Te lo sto chiedendo da cinque minuti ma sembra che sei tra le nuvole.- La voce di Alex mi fa tornare alla realtá, non so come ma finisco sempre per perdermi nei piei pensieri.
Se potessi rimmarrei lì per sempre, perchè almeno quelli posso controllarli. Non come la mia vita, che sembra che mi scivoli sempre dalle mani.

-Scusa, mi ero immersa nei miei pensieri. Comunque sì andiamo a prendere qualcosa da bere.- Gli sorrido.
Lui mi prende la mano e mi tira con lui verso il bar.

Ha sempre questo vizio di prendermi la mano appena ne trova l'opprtunitá.
Non mi lamento, mi da una sensazione di tranquillitá.
Lui si gira è mi guarda, mi stringe di più la mano e mi tira forte verso di se, fino a farmi sbattere contro il suo petto.

Alzo la testa e lo guardo dritto negli occhi, quei occhi che mi hanno tormentata per due fottuti mesi. Quei occhi che se lì guardi più del solito potresti perdertici dentro.
-Alex, cosa ti prende?- gli chiedo sempre guardandolo negli occhi.
-Chris ti va di ballare con me?- Lo guardo sorpresa, non dovevamo andare a prendere qualcosa da bere?
-Magari più tardi, voglio qualcosa da bere adesso.- gli dico mentre cerco di allontanarmi da lui. Ma ovviamente lui è più forte di me, quindi stringe la mano attorno alla mia vita e l'altra mano la posa sulla mia guancia accarezandola dolcemente.
-Per favore Chris, voglio ballare con te, adesso.- mi dice con un tono quasi supplichevole.
Prima che io riesca a rispondergli, lui riesce a girarmi.
Il suo petto attaccato alla mia schiena.
Le sue mani sulla mi vita.
Io immobile, non capendo ancora cosa stia succedendo.
Con la mano libera mi sposta i cappelli e comincia ad accarezzarmi il collo con le dita.
Si avvicina al mio orecchio.
-Balla con me riccioli d'oro.- mi sussurra così piano che con la musica che rimboma ho fatto fatica a sentirlo.

Decido di lasciarmi andare, ballare con Alex, divertirmi.
Appoggio la mano sulla sua mano attorno alla mia vita. E l'altra attorno al suo collo. Comincio a muovermi su di lui, piano e sensualmente. Lui assecconda ogni mio movimento. Mi stringe la vita sempre di più, mi tira verso di lui, si muove insieme a me. Come fossimo una cosa sola. Persi nei nostri movimenti, persi in questo momento, persi in noi.
Le canzoni cambiano e penso di averle ballate tutte.
Sempre in quella posizione, cambiando sempre ritmo.

Lui mi toglie la mano dalla vita, è io automaticamente mi fermo.
Mi giro verso di lui e lo guardo.
I nostri corpi sudati.
Noi che ci guardiamo senza dire una parola. Se parliamo potremmo rovinare questo momento.
Non so cosa mi stia succedendo. È da tanto che non provo una cosa simile, non so neanche cosa sia.

-Chris..- un sussurro uscito dalle sue labbra piene e rosee.
-Alex.- un sussurro uscito dalle mie labbra che in questo momento hanno solo voglia di toccare le sue.

Si avvicina lentamente, mette la mano di nuovo attorno alla mia vita.
Si avvicina sempre di più.
Penso stia per baciarmi. Penso che lui come me abbia voglia di sentire le sue labbra sulle mie.
Ma invece si avvicina al mio orecchio.
-Penso sia arrivato il momento di andare a prendere quel drink.- si allontana da me.
Rimango lì in mezzo alla pista mezza rincoglionita.
Non posso credere di aver pensato che mi avrebbe baciata.
Che stupida che sono.
Non lo seguo, non voglio stare con lui adesso.
Non dopo quello che è appena successo.
Così comincio a ballare da sola.
Mi muovo a ritmo di musica.
E per una volta mi sento libera.
Ci sono solo io è basta.
Potrei abituarmi a tutto questo, a diventare davvero indipendente.

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