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nuove conoscienze o forse vecchie

Sono pochi i peggior modi per essere svegliati la mattina.
O tua madre che urla, la sveglia o quel fottuto telefono che non smette di suonare.
Apro gli occhi e mi allungo per prendere il telefono.
Chi altro poteva chiamarmi alle 7:30 di mattina? Ovvio che quella donna che mi ha messa al mondo 19 anni fa.
-Pronto. Rispondo, sono sicura che mi addormento mentre le parlo.
-Chriiss! Finalmente hai risposto e da un'ora che ti chiamo.
Nel suo linguaggio due minuti sono un'ora ma dettagli.
-Scusa se non sono una persona mattutina come te mamma! Dico, sperando che capisca l'ironia dietro a questa frase.
-Si vede che hai preso da tuo padre.
Scoppio in una risata. Bene ora sono sveglia.
Solo in questo ho preso da lui, siamo entrambi dei dormiglioni. Ma ehi che ci possiamo fare?
-Su questo hai ragione, come state?
-Bene tesoro, tu come stai? Ti trovi bene a Londra?
-Mi fa piacere mamma. Io sto bene e Londra e stupenda per quel poco che ho visto ieri.
-Menomale tesoro, ero in pensiero per te. Ovvio che lo era, lo è stata per quasi tutta la mia vita dopo quel evento di anni fa.
-Mamma andrà tutto bene non ti preoccupare. La rassicuro.
-Va bene tesoro. Adesso devo andare a lavoro, se riesco ti chiamo stasera perchè siamo a cena con Lauren e Paul. Ti voglio bene.
-Salutali da parte mia. Ti voglio bene anche io. Ciao mamma.
Chiudo la chiamata e butto il telefono dall'altra parte del letto.
Mi alzo e vado in bagno per sciaquarmi la faccia e lavarmi i denti.
Decido di fare colazione fuori quindi vado a farmi una doccia.
Quando esco mi metto un asciugamano attorno al corpo e uno nei capelli.
Vado in camera e decido di mettermi un paio di jeans neri con un maglione bordeaux.
Mi trucco, mi metto le famose dr. Martens e la giacca. Prendo la borsa e le chiavi ed esco.
Fa un pò freddo, ma questo è il bello di Londra.
Mentre cammino, sento il telefono vibrare nella tasca della giacca.
Lo tiro fuori. È Sam, la mia migliore amica. Mi sono dimenticata di chiamarla ieri. Mi sono dimenticata di chiamare tutti ieri ma vabbeh.
Mi ha scritto di chiamarla stasera e che le manco. Mentre le rispondo vado addosso a qualcuno..
Merda, che male.
Alzo la testa per guardare con mi sono scontrata.
Vedo una ragazza dai capelli rossi e occhi verdi.
Ma che cazzo? Come fa ad essere così bella?
-Scusami tanto, non ti ho vista, stavo rispondendo ad un messaggio. Si scusa lei. -Nono non ti scusare, anche io non ti ho vista e stavo facendo esattamente la stessa cosa.
-Allora apposto così. Comunque io sono Violet, piacere. Mi sorride mentre si prensenta.
-Io sono Chris, il piacere è tutto mio. Ricambio il suo sorriso.
-Allora Chris, dove andavi così di fretta?
Ha proprio l'accento inglese. Che bel accento.
-A dir la veritá da nessuna parte. Mi sono trasferita ieri da Miami e volevo fare un giro.
-Miami? Che bella cittá. Se potessi ti farei da guida, ma come vedi sto andando a lavoro e il capo mi ammazza se non sono lì entro cinque minuti.
-Tranquilla vai pure, anche io voglio continuare il giro per vedere se riesco a trovare un lavoro.
-Oggi è proprio il tuo giorno fortunato. Ieri si è liberato il posto da barista dove lavoro io. Vieni con me dai, parlerò col capo e magari il posto sará tuo.
-Grazie Violet, lo appezzo molto.
Mentre ci dirigiamo verso il suo posto di lavoro, parliamo del più e del meno. Mi racconta un pò di lei e delle sue avventure. E una ragazza molto allegra, mi ricorda molto Sam.
Si ferma e mi dice che siamo arrivate. Non mi da neanche il tempo di leggere il nome del bar che mi trascina dentro con lei.
-Chris aspettami qua vado a parlare con il capo. Tra cinque minuti arrivo. Mi informa.
Non mi da modo di rispondere che è sta camminando nella direzione della cucina penso.
Il posto è molto carino.
Mentre mi guardo attorno, poco dopo sento la voce di Violet.
Mi giro e la trovo a parlare con un uomo molto affascinante.
Mentre si avvicinano in quel uomo noto la sommiglianza con qualcuno che mi è famigliare. Poi quei occhi. Sono verdi, ma di un verde chiaro, brillano.
Ma tutti i Londinesi hanno gli occhi verdi?
Che palle, i miei sono di un marrone color merda.
Mi riprendo dal mio stato di incoscenza e cerco di capire cosa mi sta dicendo Violet.
-.... e lui è il capo Martin Rodriguez. Lui e suo figlio dirigono il posto. Almeno ho capito la parte più importante.
-Salve Signor Rodriguez è un piacere conoscerla.
-Salve Chris, il piacere è tutto mio.
Quindi Violet gli ha detto il mio nome.
-Chris mi segua nel mio ufficio per discutere meglio di questa sua possibile assunzione. Mi fa segno con la mano per indicare la direzione dell'ufficio.
Ha un accento spagnolo. Merda, ancora più affascinante.
-Sì la seguo signore. A dopo Violet.
Ci dirigiamo verso il suo ufficio e apre la porta.
-Prima le signore. Mi sorride molto educatamente.
Ma quanti anni avrá? È davvero un bel uomo.
Va bene Chris riprenditi potrebbe essere tuo padre.
Gli sorrido ed entro nel suo ufficio.
-La prego si sieda. Lo sento dire dietro di me.
Faccio come mi ha detto lui e vado a sedermi.
-Allora Chris, mi racconti un pò di lei e del perchè dovrei assumerla come barista del mio locale?
Comincio a parlare e dopo 15 minuti abbiamo finito.
-Perfetto, allora Chris la voglio in perfetto orario quá domani mattina. 8:30 in punto. Mi sorride mentre si alza.
Mi alzo anche io.
-Con questo vuole dire che sono assunta? Chiedo sorpresa.
-Sì, perchè no? Mi sembri qualificata per questo lavoro. Ci vediamo domani per firmare il contratto, alle 8:30 in punto.
-Non la deluderò signore, a domani. Gli dico mentre esco dal suo ufficio con un sorriso a 32 denti.
Una volta uscita cerco Violet ma non la trovo. Sarà in cucina, fa lo stesso la vedrò domani.
Sono felice di aver trovato lavoro e di aver fatto amicizia dopo due giorni qua.
Non mi piaceva l'idea di essere mantenuta da mamma è papá. Gli ringrazio per i sacrifici che hanno fatto per me, ma ho voluto essere indipendente e volevo fare le cose bene.
Mentre vado a casa, mi ricordo del fatto che devo chiamare Sam per aggiornarci su tutto.
Però ho solo una cosa impressa nella mente. Gli occhi del signor Rodriguez.
Come mai erano così famigliari? Faccio finta di niente.
Perchè due occhi dovrebbero lasciarmi un segno nella mente o nel cuore? L'ultima cosa che mi chiedo prima di entrare nell'appartamento e passare una nottata a parlare al telefono con la mia migliore amica.

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