il più bel sogno..ma anche più grande incubo
Non posso credere che sono in macchina con Alex. Ma perchè ho accettato di farmi dare un passaggio da lui?
È un bel ragazzo, oserei dire perfetto. Con quei occhi. Non vorrei neanche guardarli, perchè ogni volta che lo faccio il mio corpo si riempe di brividi.
Non mi riesco ancora a spiegare il perchè.
-Riccioli d'oro, mi stai ascoltando?- Ero così immersa nei miei pensieri che non mi sono neanche accorta che mi stesse parlando.
-Scusa non ti stavo ascoltando- Gli dico mentre guardo fuori dal finestrino.
Prima di partire gli ho detto dove abito, spero che non si perda. Dovevamo essere giá a casa. Dovevo essere giá a casa.
-Ho notato, a cosa stavi pensando? Se posso sapere-
A come i tuoi occhi mi mandano a puttane il cervello.
-Così i miei occhi ti fanno questo effetto?-
Giro la testa di scatto e lo guardo. Ha un sorriso stampato in faccia. Un sorriso malizioso.
Merda.
L'ho detto ad alta voce?
-Non è quello che pensi, non stavo parlando di te.- Trovati una scusa.
-Ah sì? È a chi ti riferivi? In macchina ci siamo solo noi due
-Non importa a chi, ma non era riferito a te, non ti montare la testa.- Spero che non faccia più altre battute.
-Va bene- Sembra deluso. Ma perchè?
Dopo poco siamo davanti al mio palazzo.
-Grazie per il passaggio, a domani Alex.-
Mi guarda senza dire niente. Tolgo la cintura e scendo dalla macchina.
Lui continua a guardarmi.
-Perchè mi guardi senza dire niente?- Gli chiedo tenendo la porta aperta.
-Perchè voglio- Poco agitato.
-Ma che problemi hai?- Mi sta facendo innervosire.
-Nessuno, te ne vai che c'è la mia ragazza che mi sta aspettando?-
Ah.. Ha la ragazza.
-Eh s-si scusa a-adesso me ne vado- Che figura di merda. Ho balbettato.
Chiudo la porta e cammino veloce verso il palazzo.
Non ci posso credere che mi sono messa a balbettare.
Che rabbia.
Ma non sapevo che avesse la ragazza.
Un ragazzo bello come lui come potrebbe non avercela? Non mi stupirei se mezza Londra gli corresse dietro.
Chris smettila di pensare a lui.
Entro nel mio appartamento, mi tolgo le scarpe e la giacca.
Vado verso camera mia.
Una doccia calda è tutto quello che serve adesso.
Butto la borsa sul letto e vado verso l'armadio.
Prendo un paio di leggins neri e una felpa blu scuro e l'intimo.
Mentre sto uscendo dalla porta sento il mio telefono suonare. Mi è arrivato un messaggio.
Salto nel letto e mi metto a pancia in giù. Tiro il telefono fuori dalla borsa e lo apro.
È un numero, non so chi sia. Apro il messaggio.
NONONONONO.
Non può essere vero.
Lui era in prigione.
No.
Sento le lacrime bagnarmi le guance mente inizio a leggere il messaggio.
Ciao Chris.
So che non vuoi più saperne di me, so anche che ti starai chiedendo come ho fatto ad avere il tuo numero e perchè non sono in prigione.
Forse te lo sarai scordato, ma la mia pena è finita una settimana fà.
Ti ho cercato ovunque, volevo vederti, volevo parlarti. Volevo chiederti scusa.
Ti ho lasciato segni sul cuore, sul corpo.
Ti ho lasciato segni che ti porterai dietro tutta la vita.
So che tu non vuoi più saperne niente di me. Ma ti prego dammi una possibilità, solo per parlare.
So che sei a Londra.
Io parto domani, voglio davvero vederti. Solo per parlare. Per chiederti scusa.
Sono cambiato Chris. Sono un uomo migliore adesso, ti prego dammi una possibilitá.
Tuo, Ryan.
NO. NO. NO.
Quel ragazzo per me è morto.
È da tre anni che non lo vedo, che l'ho cancellato dalla mia vita.
Ancora con le lacrime che scendono nel mio viso. Mi dirigo verso il bagno.
Apro l'acqua è aspetto finchè non sia abbastanza calda.
Mi metto davanti lo specchio.
Mi guardo.
Guardo questa ragazza, la ragazza di 19 anni che è cambiata così tanto in questi tre anni.
Non è più una bambina. Una ragazzina. Adesso è una donna.
Una donna che ha passato così tante cose, ma che grazie a queste cose adesso si sente fiera di se stessa.
Sono venuta quá per dimenticare, per continuare a crescere, per essere più forte, più indipendente.
Un messaggio non può cambiare quella che sono diventata in tutto questo tempo.
Ho cancellato quel ragazzo dalla mia vita anni fa, non ho intenzione di tornare come prima.
Quella ragazza insicura, timida. Che pensava che la vita fosse tutta rose e fiori.
Mi spoglio, ma continuo a rimanere davanti allo specchio.
Sono dimagrita così tanto.
Porto la mano nel fianco sinistro. Finchè non trovo quel segno. Quel segno che mentre lo tocco mi porta di nuovo in mente brutti ricordi.
Tolgo la mano dal fianco e la alzo più su.
Poco sotto l'ascella. Anche lì, un'altro segno. Questo è più profondo. Mentre lo tocco sento il dolore che ho provato mentre quel coltello mi lasciava una linea, una scia di sangue che continuava a uscire fuori.
Non voglio ricordare.
Entro in doccia, l'acqua è bollente.
Mi da un senso di calma, di tranquillitá.
Sono le 23:30. Penso che sia l'ora di andare a dormire.
Sono stata seduta in quel divano a guardare The Best of Me, uno dei miei film preferiti.
Fanculo, odio quando i film che mi fanno piangere. Ho anche mangiato più del solito. Ma insomma chi può resistere al cioccolato?
Spengo la televisione e pulisco tutto il casino che ho fatto.
Dopo aver finito mi dirigo verso camera mia, tolgo i cuscini decorativi dal letto e li metto sulla poltrona vicino alla finestra.
Mentre sono lì sdraiata, sul letto, sotto le coperte al caldo.
Cerco di chiudere gli occhi, ma mi viene in mente quel messaggio.
Quel ragazzo che è stato il mio più bel sogno, ma anche il mio più grande incubo.
Spero che adesso diventi solo un ricordo lontano.
Mi addormento, ma quella notte quel mio incubo più grande è ritornato. È ritornato è mi ha lasciato altri segni, più profondi e più dolorosi.
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