capitolo 28.
Entro in garage e mi dirigo subito al lato dietro alla macchina, spingendo via il telo dalla mia cara bicicletta rossa e nera, facendo alzare un piccolo strato di polvere.
Ricordo che da piccola la usavo spesso, crescendo l'ho un po' trascurata preferendo girare in macchina.
Gonfio le ruote fino a farle crescere e risalgo in casa con il mio mezzo di trasporto, mia madre notando il telaio un po' arrugginito fa una faccia strana, fortunatamente non mi ferma così posso andare a fare un giro tranquillamente.
***
Mi stendo sull'erba soffice del parco e osservo il cielo respirando affannosamente, ho pedalato almeno per cinque chilometri facendo solo tre soste.
Decido che scrivere a Camila non sia una cosa sbagliata, volevo passare un giorno senza cellulare però non ho pensato che mi potesse mancare lei.
Non è online quindi non mi risponde.
-
Non so cosa ho fatto di male ma il karma mi ha punito facendomi bucare la ruota davanti, se solo non avessi litigato con Ally andrei da lei visto che sono proprio davanti casa sua.
Guardo l'abitazione e appoggio la bicicletta nel suo vialetto, ho sempre creduto al destino.
Busso due volte come è mio solito fare e non devo aspettare troppo all'arrivo della mia amica, il suo sguardo è fisso nei miei occhi, mai li ho visti così tristi.
"Mi dispiace" dico frettolosamente, abbassando la testa in modo colpevole.
Fa un passo in avanti e mi tira uno schiaffo giocoso sul braccio: "Pensavo che il tuo orgoglio non si potesse abbattere, noto che mi sbagliavo, vieni dentro" così mi tira con lei attraverso la porta, portandomi nella sua stanza.
"Sono stata una cogliona Ally, io ti ho trattata come ruota di scorta mentre tu vali molto di più per me, non so come mi sta prendendo ma" non riesco a continuare a causa della sua mano sulla mia bocca.
"Stai zitta Jauregui, la tua presenza ora è molto importante, ora raccontami come me tra voi" sussurra e appena sorride mi si toglie un peso dal cuore.
Non resisto a non abbracciarla, cosa cazzo avevo in testa? Ally è l'unica persona che mi capisce.
Parliamo per ben quattro ore e appena ci salutiamo ci mettiamo d'accordo di passare il weekend insieme a Camila.
Alla fine non è andata così male, ho chiarito completamente con la mia migliore amica e la ho indietro, che stupida sono stata a non aprire gli occhi.
Mi allontano a piedi con questi pensieri, sapendo già cosa fare appena tornata a casa.
Spazio autrice
Ehilà, come va?
Fatemi sapere se vi piace la storia commentando il capitolo.
Cosa cambiereste o che ne so, ditemi pure se volete qualcosa di specifico.
Al prossimo capitolo, stay tuneeeed💘
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