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Capitolo 47

Sapevo esattamente cosa stava facendo, lo faceva ogni volta che aveva torto. Andava di matto e mi insultava nel peggior modo possibile, per poi credere di poter risolvere tutto con un bacio o comportandosi in modo carino, ma questa volta non gliel'avrei permesso.

Con tutta la forza che avevo, premetti le mani contro le sue spalle larghe, mentre lui continuava a tenermi stretta per il collo. Con uno spintone, il suo corpo traballò un po', il necessario per liberarmi dal suo grande palmo e spezzare la presa che aveva su di me.

Harry cercò subito di riprendere con forza il bacio ma io riuscii a sottrarmi. Il suo corpo si avvicinò velocemente al mio mentre continuavo ad allontanarmi da quell'uomo intimidatorio. Immaginavo stessimo ritornando al punto di partenza.

"No Harry, non puoi farlo," gli dissi, fermandolo.

"Che vuoi dire?" Disse, corrugando la fronte per la confusione.

"Non puoi prima urlarmi contro che mi odi e subito dopo baciarmi. No, non se ne parla," dissi, incrociando le braccia al petto per affermare la mia posizione.

"Sta' attenta a ciò che dici. Sono nervoso e fottutamente arrabbiato, non provocarmi," sputò velenosamente.

"Ecco, vedi ciò che intendo! Ora mi dici cose così, poi domani mi racconterai qualche storia strappalacrime per impietosirmi," gli dissi di rimando, pentendomene subito dopo.

La sua espressione si tramutò in qualcosa che mai avrei creduto di poter descrivere. Aveva allargato le narici e aveva stretto la mascella, per un momento pensai che i suoi denti stessero per spaccarsi. Aveva stretto le mani in due pugni e credetti che fosse capace anche di usarli contro di me; era terrificante.

"Stai definendo come 'storia strappalacrime' la mia infanzia di abusi?" Mi chiese con voce bassa e profonda. Il sangue mi si raggelò per quel tono minaccioso e deglutii.

"No, non è così, lo stai facendo tu ora," mormorai, guardando nei suoi occhi scuri.

"Che cosa starei facendo?" Sputò di rimando, più forte questa volta.

"Stai cercando di farmi sentire in colpa," dissi e lui sollevò le sopracciglia.

"E perché?" Domandò. "Perché dovresti sentirti in colpa se hai appena affermato di non aver definito la mia infanzia difficile come una storia strappalacrime? Mi sembra che qualcosa non quadri," disse.

"Non è questo il punto, Harry. Non puoi semplicemente baciarmi per risolvere tutti i tuoi problemi," gli dissi, facendogli sollevare gli occhi al cielo.

"E allora? Ne stai facendo una tragedia. Non significano nulla, quindi che importanza ha?" Replicò, facendomi contorcere lo stomaco.

Non provavo minimamente nulla per Harry ma, per qualche ragione, quelle parole mi ferirono. Era crudele, duro, cattivo e qualsiasi tentativo volto a non fargli perdere la calma si era frantumato dal momento in cui Luchesi aveva messo piede nel club; era tutta colpa sua.

"Non farò più una cosa del genere, sei disgustoso, voglio solo andare a letto," dissi con un sospiro, rassegnata.

"Come vuoi," disse.

Lo superai e uscii fuori dalla sua camera. Una volta uscita, mi sbattei la porta alle spalle e in quel momento capii che sarebbe tornato il vecchio Harry, anzi, probabilmente non era mai cambiato. Mi incamminai verso la mia camera, scuotendo il capo per quei pensieri.

Una volta entrata in stanza, notai immediatamente il cambiamento di temperatura. Notai la porta del balcone spalancata e sentii la fredda brezza notturna penetrare in quella che prima era la mia calda stanza. Avevo dimenticato di chiudere il balcone prima di uscire?

Mentre mi avvicinavo alla porta, sbattendo i denti, vidi una sagoma al di là delle ante. Sapevo di dover subito chiamare Harry ma dopo quella litigata, volevo cavarmela da sola. Con tutto il coraggio che possedevo, sbirciai con la coda degli occhi chi ci fosse sul balcone.

"Ti ho sentita, Arabella," disse quella voce familiare.

Luchesi.

Uscii completamente fuori per avere una visione completa dell'uomo che si era appena girato a guardarmi. Il cuore mi batteva forte nel petto. Come diavolo ci era finito nella mia stanza? Mi avvicinai alla ringhiera, tenendo le mie distanze dalla sua figura.

"Come hai fatto ad arrivare fin qui?" Chiesi a bassa voce.

"Non ha chiuso i cancelli, sono entrato da lì. Vi ho sentiti discutere di là, per cui non volevo disturbarvi," disse con disinvoltura, facendo spallucce.

"Ti ucciderà quando verrà a sapere che sei entrato qui dentro," dissi, facendogli alzare gli occhi al cielo.

"Quindi vuoi dirmi che andrai a dirglielo? Dopo la discussione che avete avuto poco fa? Oh, ma per favore!" Disse, con un sorrisetto.

Mi morsi il labbro e stetti lì ferma in silenzio. Era vero, non mi sarei permessa di avvicinarmi ad Harry dopo quella scenata di rabbia e disgusto, avvenuta poco prima tra noi due. Lui era troppo arrabbiato e io lo avevo provocato fin troppo, per questo eravamo esplosi come due bombe.

"Perché sei qui?" Domandai.

"È difficile rispondere a questa domanda, tesoro," commentò, facendomi sospirare.

"Sembra che in qualche modo tu voglia provocare Harry," constatai e lui ne rimase sorpreso.

"Non è nelle mie intenzioni, è da lui reagire così al mio arrivo ma non sono qui per litigarci," disse e io lo guardai con attenzione.

"E allora perché sei qui?" Chiesi, iniziando a irritarmi per quelle risposte così vaghe.

"Ho bisogno che ritorni dalla mia parte, non può odiarmi per sempre, non voglio più che lo faccia. Ciò che gli ho fatto è sbagliato ed è terribile che solo ora lo stia ammettendo," disse, cogliendomi di sorpresa.

"Quindi sei qui per scusarti?" Chiesi, facendolo ridacchiare proprio come faceva Harry.

"Io non mi scuso, piccola. Sono qui per fargli ascoltare la verità dei fatti, ha bisogno di sapere," affermò, facendomi corrugare la fronte.

"Di sapere cosa?" Domandai, facendogli scuotere il capo.

"Niente che tu debba sapere," disse.

Capii che fosse testardo proprio come suo fratello e per questa volta decisi di non insistere. Francamente, non lo conoscevo abbastanza bene per farmi dare le risposte che bramavo, come invece succedeva con Harry. Ma dal modo in cui si era comportato Harry quella sera, realizzai, dopo tutto, di non conoscere neanche lui.

Dal silenzio che si percepiva tra di noi, riuscii a sentire la tensione, che provavo prima, evaporare nella fredda notte. Mi terrorizzava sapere che riuscivo a rilassarmi anche in quel momento, con il fratello di Harry accanto a me, ma a quel punto neanche mi importava più.

Un suono proveniente dalla tasca di Luchesi interruppe il silenzio. Avvicinò la mano alla tasca e tirò fuori il dispositivo. Diede un'occhiata alla schermata e alzò gli occhi al cielo prima di premere un tasto e rimettere il telefono in tasca.

"Ah, le mamme," mormorò facendomi ridacchiare e a un tratto bloccare.

La realizzazione colpì il mio cervello; spalancai gli occhi mentre l'aria sembrava scomparirmi dai polmoni. La mia testa scattò verso di lui, in piedi accanto la ringhiera. Mi guardò con fronte corrugata e subito dopo la stessa realizzazione colpì anche lui, così forte come era successo con me.

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Sono ormai anni che siamo iscritte qui su Wattpad e abbiamo realizzato solo ora di non avervi mai detto cose sul nostro conto; il nostro compito è ovviamente tradurre per voi storie che meritano indubbiamente di essere lette, ma anche interagire con voi lettrici sarebbe una cosa bella ( o almeno, per noi è così😁) È per questo che abbiamo pensato di lasciare un elenco di 'facts' su di noi, solo per darvi un'idea di come siamo fatte; sentitevi ovviamente libere di commentare con qualcosa di vostro, non potrebbe farci che piacere!
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-siamo due cugine ( anche se dal nome si dovrebbe capire,  alcune di voi molto spesso non ci fanno caso so yea, now you know it 🙌🏻 )

-amiamo la lingua, la cultura e i paesi inglesi da sempre

-grey's anatomy è più di una serie tv per noi

-harry styles è la nostra biggest crush

-oltre a grey's anatomy adoriamo anche American Horror Story, Game of Thrones, Orange is the New Black, The Vampire Diaries, The Walking Dead and so on

-siamo state al concerto degli One Disagio il 28 giugno ( e abbiamo incontrato la band in hotel )

-Seguiamo anche I Coldplay, i The 1975, gli Arctic Monkeys, Ed Sheeran, Adele, gli AC/DC, i Guns&Roses, and so so so many others

-Kendall Jenner is bae

-abbiamo gusti alquanto simili in fatto di ragazzi 🙄

-il nostro goal nella vita è diventare traduttrici/interpreti o qualsiasi cosa abbia a che fare con ciò

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-no, non siamo alcolizzate, we just like to have fun

-molto probabilmente nessuna di noi due resterà a vivere in Italia

-amiamo e veneriamo i chicken nuggets di America graffiti

- durante l'anno ci vediamo molto poco ma ci teniamo in contatto tutti i giorni (anche solo per insultarci)

- quando abbiamo aperto il profilo volevamo scrivere una storia tutta nostra con Danielle Campbell ( o Kendall Jenner ) e Harry Styles come protagonisti ( awkward  😐 )

-After è stata la prima fan-fiction che abbiamo letto, tantissimi anni fa, quando era poco conosciuta

-seguiamo un Medico in Famiglia da SEMPRE

-dire che adoriamo viaggiare sarebbe comunque un eufemismo

-una di noi due, quando era più piccola, vedendo una foto di due persone che si baciavano credeva, per qualche strana ragione, che si trattasse indubbiamente di un fotomontaggio mentre l'altra era convinta che da un semplice bacio si potesse rimanere incinta (😅)

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