Capitolo 19
Ok, ora sono anche più confusa.
Che ci fa lui qui?!
Non so se essere felice o sospettosa...
Raggiungo Re Uriel, passando tra la folla e sguardi disprezzanti
<Buongiorno Diamond, dormito bene?>
Mi chiede lui con la sua solita gentilezza
<Salve, si, tutto bene!>
Rispondo io, non mostrando troppo la mia confusione mentale.
Alla mia risposta Sapphire mi guarda male... nemmeno osa salutarmi?
Datemi un'ascia che lo spacco.
<Diamond ho il piacere di presentarti Re Gavriel spada di fuoco, e suo figlio Ruby!>
Annuncia lui, e sia il re che Ruby fanno un lieve inchino.
Ruby è il figlio del Re?!
È un principe?!
Ora mi chiedo: perché ha avuto il bisogno di vestirsi da infermiere?
Qualcosa mi puzza...
<Molto piacere sua altezza!>
Rispondo io sicura.
A dire il vero non ho mai parlato con un re, con una regina o con un principe, e non so come rispondere, fino a che punto essere cordiale.
Ho sempre paura che se non rispondo educatamente o con rispetto, chiamino le guardie e mi rinchiudano in cella.
Stai tranquilla. Sei andata alla grande!
Ruby mi scruta, ma io evito di guardarlo; piano, piano, sto capendo le loro intenzioni.
<Scusate, un momento di attenzione per favore!>
Alle sole prole di Uriel tutte le voci si azzittiscono.
Non presentarla, non presentarla, non presentarla.
<Popoli venuti dalle grandi tre terre che circondano Reenark, vi do il benvenuto!>
Annuncia.
Faccio un gran respiro di sollievo.
<Ma prima, ho l'onore di presentarvi uno dei due Evol ancora esistenti.>
Dice indicandomi, ma quelli che si sentono non sono applausi, non sono sorrisi sui volti di quelle creature: si sente qualche fischio, e i vari popoli iniziano a bisbigliare tra loro cose troppo cattive, che nessuno si meriterebbe di sentirsi dire.
<Lei ha portato quella COSA qui al castello? Vuole che ci uccida tutti?!>
Urla una creatura con la pelle di colore blu, con due antenne cadenti che gli arrivavano alle spalle e ricoperte da puntini gialli.
<Vi assicuro che è perfettamente innocua!>
Risponde Uriel per difendermi.
Il pubblico sembra calmarsi un po', ma i chiacchericci alle spalle ci sono ancora.
Guardo Re Uriel con gli occhi lucidi; tutti a questo mondo mi odiano, a quanto ho capito.
Come ho fatto a meritarmi tutto questo, io, una studentessa di Londra...
Me lo chiedo anche io.
È in questi momenti che sento di più la mancanza di casa, della mia dolce, calda, accogliente casa.
In cui posso essere me stessa senza essere derisa o altro.
In cui posso essere una persona normale, proprio come tutte le altre; in fondo che male c'è ad essere uguali a quelli della propria specie?
Tutti che vogliono essere speciali e diversi, ma non riescono a capire che per vivere in armonia in un mondo governato da creature tutte uguali, bisogna sacrificarsi per non essere esclusi dalla massa.
Proprio quello che sto facendo io, o meglio, quello che gli altri pensano che io stia facendo. Essere unici è meglio, dicono nel mondo degli umani, ma qui essere unici vuol dire essere pericolosi; se sei unico niente e nessuno ti potrà mai conoscere fino in fondo.
Unico, uguale pericolo; pericolo uguale morte.
Ci sarà pure un modo per dimostrargli, per dimostrare a tutti che si sbagliano.
Lo troveremo, fidati.
Noto che mi sta guardando anche Sapphire, e non ha il solito sguardo arrabbiato verso di me, sembra rilassato e quasi rattristato.
Non ci posso credere, forse ho trovato un po' di compassione e gentilezza in lui, forse mi sbagl...
<Ah, schiappa!>
Dice lui, ritornando alla solita espressione.
Come non detto, chi è stronzo rimarrà stronzo.
Lo guardo male, mi sono illusa ovviamente...
<Sapphire, perfavore.>
Sento una voce alle mie spalle, Ruby.
<Adesso ti metti a difendere il nemico? Lo sai cosa ha fat...!
Dice Sapphire, sempre più furioso
<Sì lo so, ma lei è diversa, non ha ancora cercato di ucciderti, quindi non puoi dire nulla!>
Risponde Ruby, difendendomi
<Certo che ha cercato di uccidermi, e più di una volta!>
Esclama
<Semplicemente perché prima mi ha conficcato una freccia nella schiena, poi mi hai quasi trafitto con la spada, mi hai strappato la freccia e me ne stavi per conficcarmela un'altra!>
Rispondo io
<Tu hai cercato di uccidere la nostra arma vincente?! Ridicolo!>
Gli urla Ruby.
Arma vincente?
Sono un'oggetto ora?
<Signori per favore, un po' di silenzio!>
Dice a gran voce Re Gavriel, e nell'enorme camera cala il silenzio.
Sembra l'opposto di Uriel: è molto più robusto di lui, ma è più basso almeno di una decina di centimetri; non sono diversi solo fisicamente, ma anche caratterialmente.
Uriel è più controllato, saggio, e molto tranquillo e gentile; Gavriel invece è imponente, fa quasi paura, sembra scorbutico con tutti quelli che non gli danno ragione.
Sono l'opposto, ma per una strana ragione hanno qualcosa che li lega, che li accomuna; sono due fratelli, dopotutto.
<I capi e Re di ogni popolo ci seguino nella Sala dei Cristalli!>
Aggiunge pacatamente Uriel.
Sala dei Cristalli?
Mi intriga.
Ruby, Sapphire e i tra Re di ogni popolo, accompagnati da un'altro del loro regno, si affrettano a seguire Uriel e Gavriel, che si stanno dirigendo fuori dalla sala del trono.
Io, spingendo un po' riesco a farmi spazio e a raggiungere il gruppo di Re e principi.
Saliamo le scale vorticose dell'immenso castello di ghiaccio, fino ad arrivare a una grande porta, sembra fatta interamente di un marmo perticolare, di un colore violaceo.
Appena si apre resto letteralmente a bocca aperta: davanti a me c'è una sala, non troppo grande; la stanza è molto luminosa con le pareti di colore bianco lucente.
Al centro c'é un tavolo perfettamente rotondo anche questo fatto di marmo, ma rosato, con delle incisioni che non riesco a decifrare; é circondato da dodici sedie argentate rivestite da velluto viola.
Subito dopo noto che ci sono incastonate gemme e pietre di tutti i tipi.
<È meglio chiudere la bocca se non vuoi che ti entri un hegan!>
Mi dice Sapphire con sguardo malizioso, ma subito Ruby gli dà una live gomitata sul braccio.
Non mi ero accorta di avercela ancora aperta, ma per sfidarlo non la chiudo fino a quando non chiedo:
<Un cosa?>
<Te lo spiego dopo>
Mi risponde Ruby gentilmente; e Sapphire gli lancia subito un'occhiataccia.
Ci iniziamo ad accomodare sulle sedie intorno alla tavola: io mi siedo vicino a Uriel, Ruby mi si siede difronte e Sapphire un posto più in là di me, e il posto alla mia destra rimane libero, l'unico posto vuoto rimasto.
Che antipatico...
Uriel stava per parlare quando sentiamo bussare alla porta e tutti si girano verso questa.
<Avete già iniziato? Scusatemi tanto per il ritardo!>
Dice, aprendo la porta, una ragazza alta e magra, con i capelli rossi fuoco, quasi arancioni, lisci che le cadono sul viso, e spostandoli con la mano mostra le orecchie da elfo; ha gli occhi di un verde intenso, il naso piccolo e a punta con lineamenti del viso dolci e delicati.
È proprio bella.
<Oh Amaya, sei arrivata finalmente!>
Esclama sorridente Sapphire e riesco a notare, per la prima volta, uno scintillio nei suoi grandi occhi blu.
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Spero vi piaccia anche questo capitolo
[uscita prossimo capitolo: 24/08/17]
Un bacione
_rebelfire_❤️
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