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Capitolo 5

Iris

Un altro mese è passato e Logan continua a fare terapia con Serena, nella speranza di un futuro migliore, senza ombre, né nuvole scure provenienti dal passato.

Lei gli ha consigliato un corso di Yoga che lo aiuti a rilassarsi e a buttare via tutti i pensieri negativi. Logan ci ha provato, però non fa per lui.

Mi ha confessato che alla seconda lezione si stava annoiando così tanto che per poco non si è addormentato.

Così, adesso, si allena semplicemente in palestra e qualche volta si sfoga col sacco, che è di sicuro molto meglio della boxe, per me.

Nel frattempo, io e lui siamo tornati a fare lezioni di ballo presso quella palestra dove facemmo la lezione prova.

Simon e Daria, la sua assistente, sono davvero in gamba e io e Logan ci divertiamo un sacco.

Abbiamo fatto amicizia anche con le altre coppie. Alcuni sono semplici amici, altri sono sposati da anni. Una coppia di novelli sposi si è dovuta fermare perché lei è ormai al quinto mese di gravidanza e non può più rischiare facendo questo tipo di movimento.

Guardare gli altri affiatati, innamorati e felici, mi fa essere fiduciosa sul nostro futuro. Anche noi ce la faremo, anche noi avremo un domani splendente e radioso, così come meritiamo.

Non che adesso, al momento, non stiamo bene, ma... sento che in Logan ci sono ancora ombre che non riesce a spazzare via.

Spesso ha ancora gli incubi, e per quanto questi non incidano sul suo modo di dormire, né gli facciano più commettere violenza, il mio cuore si spezza ogni volta che lo vedo agitarsi nel sonno.

Se solo quel bastardo di Bart non mi avesse presa, se solo fosse morto prima per qualsiasi motivo...

Logan è forte, ma ha sofferto troppo per poter superare tutto così, come fosse la cosa più semplice del mondo.

Oggi è il 7 di giugno e festeggiamo una sorta di anniversario, se così lo possiamo chiamare. In realtà il 7 è il giorno in cui ci siamo visti per la prima volta, a casa di sua madre.

Logan dice che è quella la data che vuole ricordare per festeggiare, perché, anche se non l'aveva ancora capito, è stato quello il momento in cui si è innamorato di me.

Mi sembra assurdo sia passato tutto questo tempo... un anno. Un anno in cui sono accadute tante cose: il mio nuovo lavoro come sua segretaria; i nostri avvicinamenti; la festa di beneficenza in cui mi portò, sfidando l'autorità dei genitori; il nostro primo bacio; l'assurda ridicola scenetta a cui assistette a casa mia e quello che ne conseguì dopo; la nostra prima volta; il modo speciale in cui mi faceva sentire e il modo di merda in cui mi trattava, subito dopo; la scoperta della foto con Francine; il mio sbaglio con Roy; il nostro chiarimento; la festa e quello che mi fece Roy; e poi noi, noi, soltanto noi.

E il nostro amore che urlava, scalpitava, anche senza bisogno di dirsi quelle due piccole parole. E il giorno in cui sua madre mi ha confessato il suo passato e Logan si è perso, facendosi fare ancora del male. Ma il nostro amore è stato più forte.

E poi quella notte, dopo la follia in quel negozio, con quel rapinatore che mi ha minacciata. E ciò che avvenne dopo, quando Logan mi ha fatto del male e mi ha lasciata.

E il tempo senza di lui, che sembrava non passasse mai. Il suo ritorno; le congetture della madre e il suo chiederci perdono per averci ostacolato.

E di nuovo noi, uniti, innamorati, forse anche più di prima.

E tutte le cose che sono accadute dopo, quelle belle, meravigliose, e infine quelle orribili e dolorose.

Ma noi siamo ancora qui, forti, innamorati più di prima, con una promessa sulle nostre labbra: quella di unirci per sempre in matrimonio.

Stasera ho chiesto a Logan di fare qualcosa di semplice e normale. Ho organizzato una cenetta a casa e stavolta sarò io a fargli una grossa sorpresa.

Lascio per un attimo le melenzane che stanno cuocendo sul fuoco, e salgo nella cantinola per vedere se è tutto a posto col mio regalo per lui.

Quando torno di sotto, mi sento felice come una bambina e aspetto con ansia il momento in cui lui tornerà.

Oggi ha lavorato per lo più da casa, e poi è uscito verso le sei e mezza per incontrare un cliente.

Io sono rimasta qui, e dopo aver terminato il mio lavoro, sono corsa a prendergli il regalo, tornando immediatamente a casa per cucinare.

Ormai, anche se di fatto non vivo qui, sto più in questo appartamento che a casa mia.

Lin è andata a convivere con Jonathan e io sono rimasta sola in quella casa ormai grande per me soltanto.

Logan mi ha chiesto più volte di trasferirmi da lui, ma, anche se so che può sembrare stupido visto che il 90% delle volte sono qui, voglio aspettare di essere sposata con lui per viverci assieme.

Logan sta già guardando qualche altra soluzione, forse una villetta.

Non voglio che spenda così tanti soldi, del resto il suo attico è super lussuoso e grande abbastanza per due persone... fin troppo grande!

A quanto pare, però, lui vuole rivoluzionare completamente la sua vita e scegliere una soluzione anche in vista di un ipotetico futuro con dei figli.

Quando ha pronunciato la parola figli, per poco non cascavo dalla sedia.

Mi ha detto che vuole guarire totalmente anche per questo. Vuole darmi la gioia di diventare madre e vuole essere pronto quando questo accadrà.

Mi sento davvero al settimo cielo e non vedo l'ora che venga quel giorno in cui io e lui, finalmente, giureremo al mondo, e agli occhi di Dio, il nostro amore.

***

Logan

Arrivo a casa e Iris mi aggredisce, saltandomi addosso e riempiendomi di baci.

Rido, perché ogni giorno speso con lei su questa terra mi sembra un sogno, un miracolo che spero duri in eterno.

Ci sediamo a tavola e la mia piccola Rhoden mi serve un mucchio di prelibatezze, cucinate con le sue belle mani.

Mangio tutto con gusto, ricordandomi che è soprattutto grazie a lei se ho ripreso a ingerire cibo "normale", e quando arriviamo al dolce, faccio il bis, tagliandomi due fettone di cheescake.

La mia donna non è solo stupenda, dolce, gentile e paziente, è anche un'ottima cuoca.

«A quanto pare hai gradito il dolce!» osserva Iris, ridacchiando.

«Già. Avevo dimenticato quanto fosse piacevole la sensazione di una cosa dolce sulla lingua. Se ho potuto ricordarla è grazie a te» ammetto, addentando l'ultimo pezzetto di torta.

«Grazie a te, alla tua determinazione e ai numerosi passi avanti che hai fatto.» mi corregge.

«Che ho fatto perché c'eri tu» insisto e lei sorride scuotendo la testa.

«Non me la darai mai vinta, vero?» chiede e io sorrido. Mi verso un bicchiere d'acqua e l'ascolto parlare.

«Apprezzo il fatto che tu creda che... in qualche modo, la mia presenza ti abbia spinto a lottare. Ma sei tu ad averlo fatto, Logan, quindi voglio che te ne prendi il merito.»

«D'accordo, me ne prendo il merito» dico, per farla contenta.

«Che ne dici, però, se adesso ti do il mio regalo?» chiedo e lei fa una smorfia divertita.

«Mi hai fatto un regalo?» chiede, fingendo di essere sorpresa.

«Sì» dico alzandomi, e andando a prenderlo dalla mia borsa di lavoro.

«Dobbiamo onorare questo giorno: un anno esatto da quando ci siamo incontrati per la prima volta. Ecco a te» dico tornando a sedere e porgendole un pacchetto.

«Grazie, Logan» dice e quando lo apre, spalanca gli occhi.

«Logan, ma... è bellissimo!» esclama, portandosi una mano alla bocca.

«Ti piace?» chiedo, osservando il cofanetto aperto che mostra il bracciale che ho scelto per lei.

«Se mi piace? Mettimelo, subito!» ordina divertita e io ubbidisco.

Iris lo guarda soddisfatta e quando finisco ed esalo "ecco fatto", chiede:

«È un caso che tu abbia scelto un bracciale con sopra un fiocco?»

Sorrido perché la mia piccola ci ha preso in pieno.

Quando ho visto questo bracciale me ne sono innamorato. È semplice, con al centro solo un fiocco tempestato di piccoli brillanti.

Mi sono ricordato del nostro primo giorno, quando il fiocco della spallina del suo vestito si sciolse e io glielo riattaccai, facendo contatto con la sua pelle e sentendo il mio corpo e il suo andare a fuoco.

«Perspicace!» dico, facendole l'occhiolino.

«Ottima scelta, Mr. Dark. Direi che il fiocco sintetizza completamente il nostro primo incontro» ribatte, divertita, e io rido.

«Bene, ora è il momento del mio regalo. Ma è di sopra, in cantina, per cui... vieni con me» dice alzandosi e allungando una mano.

«Non puoi portarlo giù?» chiedo e lei scuote il capo.

Mi alzo deciso e la seguo.

Quando saliamo su in cantina, Iris accende la luce e vedo che al centro stanza c'è uno scatolo che si muove.

«Che roba c'è lì dentro?» chiedo e lei sorride.

«Va' a vedere» mi esorta e io mi avvicino allo scatolo, notando che sopra ha tanti piccoli forellini, come a voler far uscire l'aria.

Sento un latrato e mi giro di scatto, sconvolto per quello che di lì a un istante vedrò con i miei occhi.

«Iris, non dirmi che...»

«Apri il regalo, Logan» insiste, e quando tolgo il coperchio, un piccolo cucciolo di cane si allunga per uscire e io lo prendo tra le mie braccia, commosso.

«Tu... tu, sei matta!» dico, mentre il cucciolo mi lecca la faccia.

«So che avevi un cane da bambino, Bailey. So che era un labrador, così ho deciso di non prenderti un cucciolo di labrador, ma qualcosa che gli si avvicinasse. È un Golden Retriver. È maschio.

Spero ti faccia piacere, voglio dire... l'ho preso così, senza pensarci, senza nemmeno chiedertelo. So che c'è chi pensa che gli animali non si dovrebbero regalare, però...»

Mi avvicino a lei, ancora col cucciolo in braccio, e la zittisco con un bacio.

«È il regalo più bello che io abbia mai ricevuto. A parte Bailey, ovvio. Un cane è... una gioia che chi non ha mai avuto non può capire, non finché non deciderà di provarla anche lui!

Grazie, piccola, davvero, è stato totalmente inaspettato.

Mi sa che devo sbrigarmi a trovare quella villetta» dico e lei scoppia a ridere.

Il cucciolo si allunga verso di lei e io glielo lascio.

Iris lo prende in braccio e ride come una matta mentre lui sta lì a leccarle tutta la faccia.

«Basta, ti prego, smettila» implora, ridendo.

«Lo chiamerò Love» dico, e lei se lo allontana dalla faccia.

«Come?»

«Sì, magari è un nome banale e stupido ma... questo cucciolo, questo regalo... è il segno di ciò che sei tu, di quanto mi hai stravolto la vita. E voglio che lui, sia il primo passo verso il nostro futuro che se dovessi rappresentarlo con una sola parola sarebbe Amore.

Io ti amo, piccola Rhoden, e non vedo l'ora di condividere tutto con te. Dalla casa a.... all'auto, al lavandino, il bagno, persino le ciabatte o i miei vestiti o qualsiasi cosa sia mio. Ciò che è mio è tuo e sarà sempre così.»

Iris sorride e si commuove. Le asciugo una lacrima con la mano e lei me la bacia.

Mi riprendo il piccolo Love, che sembra smanioso di scendere per terra.

Prima che possa metterlo, a terra, però, quel furbetto decide che non è più tempo di trattenersi e... mi fa pipì addosso, ecco.

Iris scoppia a ridere, mentre io guardo Love incavolato.

La mia piccola Rhoden continua a ridere a crepapelle, senza fermarsi, così io lascio Love per terra e mi avvento su di lei, facendole il solletico.

Cadiamo per terra e Love si butta su di noi, pensando sia un gioco. Rimaniamo così, tutti e tre a terra per un tempo indefinito; a ridere, a divertirci e a riempirci di baci.

Ecco a voi come ho immaginato il regalo di Logan a Iris:


E adesso il regalo di Iris a Logan:

E voi? Quale regalo scegliereste?😍😍

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