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Granchio e disoccupato

Tre anni prima

"Sei pronta a collaborare con noi, (T/n)?" Arco sogghigna non appena due guardie ti lasciano malamente cadere in ginocchio sul pavimento. Tu nonostante il tuo animo spezzato tieni lo sguardo fisso su quell'uomo dal completo bianco.
"Cosa vuoi?"
"Ho un lavoro per te e se riuscirai a portarlo a termine ti farò uscire dalla Gabbia." dice mentre si appoggia allo schienale della sua sedia.
"Di cosa si tratta?" domandi bruscamente.
Arco si volta verso l'enorme schermo.
"Uno dei mie falliti esperimenti è a piede libero ed io ho bisogno che tu lo elimini."

"Tutto qui?" lo osservi in modo sospetto, non riuscendo a credere che ti abbia affidato una missione così semplice.

"Tutto qui." conclude.
"Quindi... eseguirai i miei ordini?"

Lo fissi con occhi arcigni e poi ti lasci scappare un sospiro "Ho qualche altra scelta?"

Il sorriso sul volto di Arco si allarga ancora di più mentre è occupato a lanciare delle occhiate alla tua figura, poi allunga una mano e ti accarezza lentamente la testa.
"Brava ragazza."

I tuoi precedenti tentativi di fuga hanno ti hanno portato ad avere una certa reputazione e ora si rifiutano di lasciarti andare da qualsiasi parte senza un localizzatore attaccato al tuo polso. Quel cosettino di metallo è fin troppo fastidioso per i tuoi gusti.
Ti hanno addirittura avvertito di cosa accadrebbe nel caso nel caso provassi a toglierlo, l'oggetto rilascerebbe una potente scarica elettrica per circa trenta secondi, stordendoti e permettendo così agli scagnozzi di Arco di ritrovarti.

Ti danno anche un GPS per tracciare gli spostamenti dell'esperimento scappato per trovarlo più facilmente.
Devi trovare uno strambo mostro con le fattezze di un granchio gigante.

Gli scienziati lo avevano costretto a cibarsi di granchi geneticamente modificati che gli avrebbero dovuto donare tutte le abilità di questa specie, ma l'esperimento non andò a buon fine e l'uomo diventò a tutti gli effetti un crostaceo.

"C'è qualcosa d'altro di cui dovrei essere a conoscenza?" chiedi prima di uscire.

"Cerca di ottenere il maggior numero di informazioni possibile sul soggetto. Quell'essere manca da due giorni."

"Cosa!? E tu decidi di fare qualcosa solo adesso?"alzi un sopracciglio con aria interrogativa.

L'informatore scrolla le spalle con indifferenza " Ciò che decide Arco non ci deve interessare, io mi limito solo ad eseguire gli ordini."

"Come ogni persona in questo posto..." mormori.

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Segui il continuo segnale del GPS esplorando tutte le zone della città e cercando di goderti un po' di aria fresca mentre attraversi vie immerse in una calma totale.
Sai che il GPS inizierà ad emettere dei fastidiosi rumori non appena ti troverai abbastanza vicina a colui che stai cercando.
Proprio mentre ti sei fermata per qualche secondo per fare una pausa e sei occupata a alzare le braccia al cielo per stiracchiarti, il segnale del dispositivo risuona nelle tue orecchie. Tiri fuori l'oggetto da una delle tue tasche e lo fai smettere, nel frattempo noti lampeggiare sul display il puntino rosso che caratterizza il tuo obiettivo e che si trova a pochi isolati da dove ti trovi.

Affretti il passo dirigendoti verso quella zona, una volta arrivata sbrici da dietro un angolo e vedi il granchio gigante di fronte a un passante vestito di tutto punto che sembra tornare dal lavoro.

"Un colletto bianco stanco morto dopo una giornata di lavoro, eh? Dimmi, perchè non scappi davanti a me?Presumo tu voglia morire,eh? Dico bene?" domanda il crostaceo.

"Non esattamente. Non sono un impiegato, sono disoccupato, infatti in questo momento sono alla ricerca di un lavoro." dice l'uomo in una voce senza emozioni.
"Oggi ho avuto un colloquio e non l'ho superato.
Ora come ora non m'importa proprio di niente e nessuno.
Non ho voglia di fuggire nemmeno davanti a te, Grande Granchilante." guarda il mostro dritto negli occhi.
"Quindi che succede se non scappo?"

Provi una strana sensazione ascoltando della terribile sfortuna di quell'uomo e sei preoccupata che Granchilante possa ucciderlo per essere così depresso; invece trovi assurdo che quell'essere solo sopo due giorni si sia già trovato un nome.

Il granchio ride e improvvisamente alza una delle sue chele per puntarla esattamente in mezzo agli occhi dell'uomo. A quel gesto fai un passo in avanti, ma subito ti fermi non appena senti le sue parole.

"I tuoi occhi sono privi di vita proprio come i miei. Visto che siamo compagni di occhi "morti" ti lascerò andare." Granchilante sorpassa l'uomo, ma prima di andarsene definitivamente gli rivolge un ultimo sguardo "E poi non sei tu la mia preda. Sto cercando un marmocchio con una fossetta sul mento. Non appena l'avrò trovato lo farò a pezzettini!"

Ti schiacci contro il muro per non farti notare e non appena il mostro se ne va sgattaioli fuori dal tuo nascondiglio.
"Hey! Tu!" bisbigli all'uomo dai capelli neri.

Lui si volta mostrandoti un'espressione confusa, subito dopo sostituita da una di stupore. Carino...

"Hey, sai chi era quel mostro?" gli domandi.
Il ragazzo sbatte le palpebre un paio di volte prima e continua a fissarti senza muoversi per un paio di secondi. "Uh, no....."

"Allora sai per caso cosa stava facendo prima?" chiedi con una vena di speranza.

"Uhm.., no, mi dispiace."

Sospiri rassegnata "Va bene, grazie comunque..."

All'improvviso Il GPS ritorna ad emettere fastidiosi "bip" e ti lasci scappare un gemito di frustrazione

"Dannazione! L'ho perso."

"A-aspetta! Perchè lo stai cercando?" Ti interroga l'estraneo.

"Devo farlo e basta."

"Forse posso aiutarti."

Gli lanci un'occhiataccia "Lo faresti?"

"Se vuoi."

Ti analizzi mentalmente, soprattutto per quanto riguarda il tuo stato mentale e fisico e realizzi che un po' d'aiuto non ti farebbe male.

"Perfetto, allora grazie. Comunque io sono (T/n)."

"Saitama, piacere di conoscerti."

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Dopo qualche minuto di conversazione scopri che Saitama ha deciso di Aiutarti solo perchè era preoccupato e al contempo curioso del motivo per il quale stavi inseguendo quel mostro. Tu però gli assicuri che ce l'avresti potuta fare anche senza il suo aiuto.

"Quindi cosa sei? Una specie di supereroe?"

"Non proprio." serri la mascella ripensando ad alcuni avvenimenti del passato non proprio piacevoli. Tu stai solo cercando di finire il lavoro e in qualche modo tentare di scappare dalle grinfie di Arco.

Sei ancora intrappolata nei tuoi pensieri quando Saitama cattura la tua attenzione "H-hey, non è lui?" Indica un bambino con una grosso mento che sta giocando nel parco con il suo pallone da calcio.

"Uhn, che avete da guardare?"

A quella vista il sangue ti si gela nelle vene, quel bambino rientra perfettamente nella descrizione.

"Per caso hai fatto qualcosa a un mostro granchio?" lo interroghi.

Il ragazzino vi guarda stranito. "Siccome se ne stava a dormire nel parco gli ho disegnato dei capezzoli con un pennarello."

Saitama ti stringe il braccio. "Sì, è lui." ti sussurra nell'orecchio.

"Probabile" concordi "Aspetterò fino a quando il mostro non sbucherà fuori, così potrò affrontarlo. Grazie per l'aiuto."

"Cosa!? Hai intenzione di aspettarlo il giorno? Cosa succederebbe se saltasse fuori quando meno te l'aspetti. Questo marmocchio non ha la minima idea di ciò che ha combinato."

"Allora lo aiuteremo."

"Cosa!?"

"L'hai detto tu. Non possiamo lasciarlo da solo."

"Ma questo marmocchio non è per niente carino."

"Deciditi! Vuoi aiutarlo o no!?"

"Io non ho niente a che fare con questa storia, probabilmente dovrei lasciarti fare il tuo lavoro in pace," Saitama scrolla le spalle e si lascia scappare un debole riso "Come ho detto non mi interessa più niente."

"TI HO TROVATO!"

Venite distratti dal vostro piccolo dibattito e catapultati nel pieno dell'azione. Ti precipiti di fronte al marmocchio appena in tempo per afferrare la chela di Granchilante ed evitare l'impatto. Lanci un'occhiata dietro di te e realizzi che il bambino non si trova più lì.

"Che cavolo sto facendo!?" senti Saitama gridare. Rivolgi lo sguardo nella sua direzione e lo vedi che tiene tra le braccia il bimbo.

" Grazie."

Granchilante ti fulmina con lo sguardo "Chi sei tu, ragazzina?"

"Soni qui per occuparmi del prodotto difettoso." un ghigno si disegna sul tuo volto ed esso fa spalancare gli occhi al mezzo crostaceo.

"Marmocchio! Il suo obiettivo sei tu! Devi scappare, muoviti!"ordina Saitama "Non preoccuparti per noi! Va', presto!"

Nel tentativo di fermare la chela del mostro non vedi l'altra che ti colpisce facendoti finire dentro il parco, con più precisione su un albero; in fretta scendi e con un balzo sei davanti a Saitama e al marmocchio.
"Che cosa state aspettando!? Via da qui!" gli urli contro senza staccare gli occhi da Granchilante.

"Ma il mio pallone da calcio..." il suo commento ti fa sbiancare.

"Il tuo pallone!? Dimenticati di quella dannata palla e corri! Vuoi forse morire?!" grida Saitama.

Il crostaceo poggia un piede sul pallone del bambino, facendolo scoppiare apposta a causa della pressione applicata.

" Aspetta...tu sei quel tipo di prima... non dirmi che vuoi salvare quel bamboccio."

"Ehi!" Saitama lo fissa mentre dentro di sè cerca di mantenere la calma in tutti i modi "Hai seriamente intenzione di commettere un omicidio solo per lo scherzo di un marmocchio? Riflettici un attimo."

Il granchio scoppia in una fragorosa risata "Finora ho fatto a brandelli un sacco di gente, in particolare tutti quelli che hanno osato prendersi gioco del mio aspetto."
Tu ti maledici per non aver fatto fuori subito quell'essere, avresti potuto salvare la vita di un sacco di persone se solo non fossi stata così lenta. Non pensavi che quel soggetto sarebbe diventato così violento.

"Guarda! Quel marmocchio mi ha disegnato dei capezzoli! Con un pennarello indelebile per di più! Non posso nemmeno provare a toglierli per colpa di queste chele!" pronuncia con tono irato.
"Quei maledetti scienziati saranno i prossimi a pagare per questa mia metamorfosi!"

Alzi gli occhi al cielo.
Oh sì, buona fortuna per quello...

"Non avrò pietà!" Granchilante continua a delirare mentre dirige una delle sue chele affilate a poca distanza dai tuoi occhi.
"E se voi due vi metterete sulla mia strada farete la stessa fine di tutti gli altri!"

Il silenzio di tomba che si è creato viene rotto da un'azione totalmente inaspettata da parte di Saitama.
La sua tonante risata è l'unica cosa che si sente in tutto il parco; preoccupata ti volti verso di lui per controllare cosa sta succedendo.

Vieni presa alla sprovvista dai suoi occhi lucidi e dal largo sorriso sulla sua faccia "Mi sono appena ricordato..." dice tra uno scoppio d'ilarità e un altro. "Tu sei uguale al cattivo di un anime che guardavo!"
Prima che tu possa rimproverarlo chiedendogli se gli sembra il momento per saltare fuori con un tale argomento entrambi venite scaraventati qualche metro più in là da una delle chele di Granchilante.

Il mostro poi si gira verso il bambino, che sembra che se la stia facendo nei pantaloni dalla paura; il ragazzo indietreggia mentre l'essere avanza verso di lui con un suo braccio alzato.

"Muori."

Ti stai ancora riprendendo dal colpo di prima quando vedi Saitama rialzarsi in piedi e lanciare un sasso contro la testa del mezzo granchio

"Fermo." ordina quasi in un sussurro "Non posso lasciarti uccidere quel ragazzino dato il basso tasso di natalità del paese." barcollando si avvicina sempre di più al mostro

"E poi mi sono appena ricordato di un'altra cosa"aggiunge allentandosi la cravatta che indossa "Quando ero piccolo il mio sogno era quello di diventare un eroe. Un eroe che potesse far volare via tutti i cattivi come te con un solo pugno."

"Non cercherò più un lavoro! Forza! Fatti sotto!" urla con coraggio Saitama, un rivolo di sangue cola dalla parte destra del suo viso dove Granchilante lo ha colpito.

"Tu? Un eroe!? Non farmi ridere!" sogghigna il mostro mentre tira un altro colpo contro l'uomo.

Devi assolutamente sbrigarti e andare a salvare quell'uomo, se non lo farai morirà sicuramente a causa della sua stupidità "Dannazione, Saitama!" lo rimproveri mentre dopo aver spiccato un balzo atterri con un piede sulla faccia del mostro, poi come un lampo gli tiri un pugno all'addome che lo fa indietreggiare.

"Tu, stronza!" urla Granchilante mentre una chela è poggiata sul suo stomaco dolorante.

"Saitama!" lo chiami non appena lo vedi alzarsi.

"Sì?"

"Ho bisogno del tuo aiuto." dici respirando affannosamente, in questo momento non sei nella forma migliore per combattere.

"Hai detto che vuoi essere un eroe, vero?

Bene, in questo momento sono leggermente fuori allenamento e non credo di riuscire a fermare da sola questo ragazzone."

Il granchio ne approfitta per ridere di voi "Kukuku, questo idiota non ha possibilità contro di me!"

"C-cosa vuoi che faccia?"

Sorridi furbamente "Lavoro di squadra."

Granchilante corre verso di voi mentre un grido furioso fuoriesce dalla sua bocca "Ora!"

Incroci le braccia e con esse dai una spinta a Saitama, permettendogli di saltare e lanciarlo così contro il mostro. Appena finita l'azione una delle chele di Granchilante graffia il tuo braccio, trattieni il grido di dolore e ti focalizzi su ciò che sta facendo il tuo temporaneo aiutante.

Lui riesce ad agganciare con la cravatta uno degli occhi sporgenti di Granchilante e con un rapido strattone lo tira fuori. Come una catena tutte le interiora del granchio vengono fuori, in un susseguirsi di parti che in un ristorante probabilmente verrebbero mangiate. Le budella ricoprono la zona intorno a voi e osservando quel disastro riprendete fiato..

"Bel lavoro." gli sorridi felice.
"Grazie."

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"Sono veramente passati tre anni da quel giorno?" ti chiedi ad alta voce.

Riconosci Saitama solo alla fine dello scontro contro Vaccine Man, si offre di portarti all'ospedale ma tu rifiuti subito; decidete invece di recarvi a un caffè, l'unico ancora in piedi dopo la distruzione creata dal mostro.

"Cavolo, è un sacco di tempo," concorda Saitama "Sei rimasta esattamente uguale ad allora."

"Ahaha, diciamo che mi sono successe un bel po' di cose dopo quell'incontro," ripensi a tutto ciò che ti è capitato, poi velocemente indirizzi la conversazione verso di lui "Tu invece? Come te la sei passata?"

"Da quel giorno mi sono allenato fino a perdere tutti i capelli. Sono riuscito ad ottenere una forza sovrumana. Sono diventato l'eroe che ho sempre voluto essere, però..." sospira e poi appoggia i gomiti sul tavolo."Dovrei sentirmi soddisfatto, eppure mi sento così vuoto."

Con una mano tocchi una della sue tentando di confortarlo "Forse hai solo bisogno di un amico che ti stia a fianco."

Saitama alza gli occhi e osserva il tuo volto sorridente e sente qualcosa agitarsi nel sui petto. "Sì, forse hai ragione."

N.d.T

Sì, sono viva, mi dispiace di aver portato questo terzo capitolo così in ritardo ma sono mesi pieni di impegni e devo riuscire a conciliare mille cose che mi portano via molto tempo da dedicare alla scrittura; non sono nemmeno molto soddisfatta di questo capitolo quindi...

In ogni caso spero di aggiornare qualsiasi storia il prima possibile.

Alla prossima!

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