~TERZO CAPITOLO~
Amatemi :))))
-Mluccicosa
Dylan
Matthew mi sta per attaccare quando a un certo punto si apre la porta del bagno, da cui entra il mio fratello maggiore.
Victor, mio fratello, scaraventa subito Matthew dall'altra parte del bagno per poi venirmi incontro per vedere come sto.
Subito dopo entrano anche le nostre cugine gemelle, Meredith e Sara, con un kit di pronto soccorso.
Sulle loro facce si poteva notare la paura nel potermi trovare svenuto o, nel peggiore dei casi, morto.
Meredith corse subito verso Matthew per vedere se mio fratello gli aveva procurato qualcosa di grave, questo mentre Sara e Victor mi aiutano a rialzarmi da terra, che poi non mi ero neanche accorto di star mezzo sdraiato a terra.
Appena mi riprendo torniamo al piano inferiore, per vedere se il mio migliore amico è ancora lì e se sta bene.
Arrivato in cucina notai i genitori di Meredith e Sara, ovvero gli zii che mi rompono costantemente le scatole, che con uno sguardo severo in volto mandano via le persone da casa mia.
Li saluto con un veloce segno del capo e me subito dopo mi sposto in salotto per vedere se il mio migliore amico è lì.
Lo trovo in camera mia dopo aver girato mezza casa, vado immediatamente verso di lui e lo abbraccio mentre lui a sua volta mi da delle pacche su una spalla sorridendo.
《Pensavo che questa volta non saresti sopravvissuto a quello stupido bullo. - borbotta mentre si stacca dall'abbraccio- Scusami se ho chiamato i tuoi zii ma sono i primi che mi sono passati per la testa》mi sussurra mentre tira su con il naso, solo ora mi accorgo che sta piangendo.
Avvicino un pollice ad una sua guancia per asciugare qualche sua lacrima.
《Non piangere Andrew, sai che odio vederti così - gli do un piccolo pugnetto su una spalla sorridendo mentre una piccola lacrima riesce a sfuggirmi scivolando velocemente sulla mia guancia fermandosi poi vicino l'angolo della mia bocca- Ti va di scendere a mangiare qualcosa? Da quello che ricordo zia Rosy è un'ottima cuoca》 Dico sembrando il più felice possibile prima di lasciargli un bacio sulla guancia.
《E così sia piccola peste》 Dice lui regalandomi il sorriso più bello che abbia mai visto da quando sono nato 《A me basta anche solo un po' di Nutella, eh》 aggiunge poco dopo andando verso la porta.
Victor
Appena mio fratello scappò via io e le mie cugine con i loro genitori iniziammo a ripulire quello schifo che mio fratello e quei ragazzini petulanti erano riusciti a creare in pochissimo tempo, ora ricordo perché non entravo mai nella camera del mio caro fratellino.
Qualche minuto dopo Dylan e Andrew tornano in cucina sorridendo leggermente, quei due a volte sembrano proprio una coppia, infatti sono da sempre la mia ship preferita. Andrew va subito a sedersi a tavola mentre mio fratello viene verso di me con uno strano ghigno sul volto.
《Allora Vic, come va con le gemelle?》mi chiede mentre guarda dietro di me.
《Molto meglio della relazione che hai con la tua cotta, "sfigato"- dico mimando le virgolette con le mani - è strano che te sia ancora vivo piccoletto, anche perché quello lì ho visto che ci va giù pesante》 detto questo porto una mano su una ferita sul suo zigomo destro con un'espressione preoccupata. Dylan non merita tutto quello che sta passando, non lo merita proprio per niente.
《Puoi chiedere a zia di prepararci qualcosa da mangiare?》chiede quasi sussurrando prima di fuggire via dal mio tocco e sedersi a tavola vicino al suo migliore amico che gli da una piccola pacca sulla spalla. Sono felice che anche lui ha una persona con cui sentirsi del tutto felice. Mi girai poi andando verso nostra zia per riferigli quello che Dy mi aveva chiesto.
Andrew
La cucina della zia di Dy era veramente ottima e lei sembra veramente felice, sinceramente non so come faccia, Dylan ad odiarla, sembra la zia perfetta.
《Allora Andrew, come va a scuola? - okay, è la solita dia da manuale, ed ora- e la fidanzatina?》
Oh signora, si fidi è meglio che io non riveli con di chi sia innnamorato , non conviene proprio per niente, anche perché la maggior parte del tempo che la mia cotta passa è nel cercare di mandare suo nipote all'ospedale o direttamente al camposanto.
《La scuola va benissimo, signora Rosy, per la vita sentimentale invece no, non va per niente bene》 dico con un sorriso enorme
《Io penso di andare a dormire, vieni con me?》 Interrompe il discorso Dylan, lui si che è un grande uomo, capisce sempre quando sono in imbarazzo. Io annuisco forse con fin troppa enfasi prima di salire di nuovo nella camera del mio migliore amico dove, precedentemente, è stato preparato un letto per me. Ci addormentammo poco dopo ognuno nel proprio letto.
Narratore
Stava andando tutto bene quella sera, i migliori amici dormivano tranquilli nella stanza del padrone di casa e i parenti tornavano a casa tranquilli. Quello che non sapevano però era che da lì a poco tempo sarebbe successo qualcosa di grave per tutti loro, una perdita dolorosa che avrebbe cambiato la loro vita. Scherzo, è solo finita la nutella, forse.
:::Mini Angolo Me:::
Vi ano tutti e scusatemi per il lungo tempo in cui non ho aggiornato.
Se ci sono errori/orrori avvisate e nulla ci vediamo al prossimo capitolo
-Mluccicosa
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