5
Si siede dietro alla sua scrivania e Yampi resta in piedi, non é una persona che ama stare seduto quando si parla di lavoro.
-In quanti sono in ritardo con il pagamento?-gli chiede
-Gran parte degli abitanti di Bajos de Haina.-risponde Yampi-Qualcuno ha dato la metà per non trovarsi con l'acqua alla gola...
-E allora?
-Non riescono a pagare, ma daranno l'altra parte. Gli altri...
-Quel branco di incapaci che ho mandato due giorni fa ha ritirare i soldi che cosa hanno fatto?-l interrompe alzando un pò la voce.
-Si sono fatti impietosire.
-Branco di deboli incapaci!
Si alza di scatto e con passi decisi si dirige alla porta.
-Chiama Belcalis e delle di farsi trovare al confine. Non posso lasciare a nessuno di voi del lavoro che dovrei sbrigare io.
La testa le fa un male cane. Quello sconosciuto deve averla colpita molto forte, anche se non ricorda di essere stata colpita. Solo una gran voglia di dormire e poi non ha più visto niente. Però ricorda il suo viso.
Aprire gli occhi é una grande fatica, ma quando ci riesce la prima cosa che fa é guardarsi intorno, e capisce subito che qualcosa non va. Si mette seduta sul letto, un letto esageratamente grande. Sembra uno di quelli che si leggono nelle favole con la principessa di turno che aspetta il principe azzurro. Tutta la stanza sembra quella di una favola e si chiede di nuovo dove sia finita.
La porta si apre, attirando la sua attenzione. Una donna che sembra avere la sua età entra con delle lenzuola pulite in mano. Le fa un piccolo sorriso che non riesce a decifrare. Si dirige verso il cassetto, lo apre e mette a posto le lenzuola e poi torna alla porta, ma non esce. Si gira verso di lei, con la testa bassa.
-Avete bisogno di qualcosa, signora?-dice.
Non capisce se si sta rivolendo a lei.
-Il pranzo é pronto, le ho tenuto tutto al caldo. Se ha bisogno di qualcosa, di qualsiasi cosa, mi riferisca tutto.
-Ehm...io...-dire che é molto confusa é poco.-Io...mi puoi dire dove mi trovo?
Apre bocca per parlare, ma si blocca, chiedendosi se lei può parlare. La osserva un attimo e vede confusione, preoccupazione e...crede paura. Prende un gran respiro.
-Ti trovi nell'Avenida, il più grande centro di Santo Domingo.
La sua bocca si apre leggermente.
-Benvenuta nella Repubblica Domenicana.
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