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Il viso é putrefatto, sangue che esce da tutte le parti, la bocca semi aperta quel tanto che basta per far intravedere l'assenza dei denti, le gengive quasi spaccate e...sangue. Sangue su tutto il corpo nudo.
-Mi danno così sui nervi quando cercano di chiedere pietà. Sapete tutti a cosa andate incontro se mi arrabbio.
Accarezza con un dito l'arma. Gli piace sentire il potere che gli trasmette e non può non sorridere nel vedere quell'uomo ormai nell'altro modo. Non ancora, ma molto presto... Basta solo un colpo.
Punta l'arma molto vicino al cuore.
Non ha più l'utilizzo dell'occhio destro e quello sinistro é mezzo andato, ma capisce che é arrivato la sua fine e quindi potrà dire basta al dolore.
Ma sembra che lui abbia capito il pensiero della sua vittima, e ritira la pistola.
-Sai... credo che sarà molto più divertente così.
Fa tre passi indietro e si siede su una poltrona. Guarda l'uomo davanti a lui e un sorriso di pura follia e sadicismo appare sul suo volto.
-Riempimi il bicchiere e portami qualcosa per potermi meglio godere lo spettacolo. Anzi...-si porta un dito sul mento. Non serve una nuvoletta o che lui parli. I suoi hanno ben capito che la fine di quel disgraziato sarà molto lunga e più dolorosa di come sta già avvenendo.
Non é mai uscita da un centro commerciale, in quasi vent'anni di vita, con le mani così piene di buste.
Non ha avuto vita facile. Felice sì, ma non facile. I soldi andavano via molto velocemente, come per tutti. Si sente un pò in colpa perché lei non ha tirato fuori un centesimo. Ma deve anche guardare la parte bella della cosa, lei é l'unica ragazza in tutta Sud America ad avere fatto shopper con una Dama molto simpatica e divertente.
Una donna che non si prende sul serio e non prende niente sul serio. Forse non subito, o forse non le piace dimostrare le cose. Però é sicura che qualche sera fa, mentre parlavano a tavola, ci fosse del bene nei confronti del Jefe.
Le Dame sono sorelle o madri dei Jefe e quindi crede che possano essere fratelli, ma non c'è nessuna assomiglianza tra di loro.
-Sono quasi le sei.-sbuffa-Se non ti porto a casa ci farà venire il mal di testa a tutte e due. Vamos.
Aprono il bagagliaio e ci mettono le buste, che Taina non sa come fanno ad entrare tutte. Entrano anche loro. Belcalis fa per mettere in moto, ma il suo cellulare prende a squillare.
Risponde dopo aver alzato gli occhi al cielo.
-Stiamo arrivando.-dice subito molti scocciata. Ma la sua espressione cambia molto velocemente.-Ok, va bene.
Mette giù e fa partire la macchina.
-Stanotte dormi da me.
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