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Capitolo 1

Jordan - Giappone

Spesso mi è stato detto che se sogni qualcuno, significa che quella persona ti manca. E durante il Football Frontier Internazional Xavier mi è mancato, eccome se mi è mancato.
Mi ero ormai abituato a vederlo ogni giorno, come quando eravamo bambini e passavamo tutto il giorno a giocare a pallone nel giardino di casa. O dei pomeriggi spesi a parlare per ore intere di qualsiasi argomento, anche il più stupido.
Sono stati per questo motivo mesi spenti per me e l'unica cosa che poteva riempire quel senso di vuoto era la sua presenza, un suo sorriso, uno di quegli sguardi che mi avrebbe fatto passare qualsiasi preoccupazione. Semplicemente Xavier. Ma lui non era al mio fianco, bensì ad una grandissima distanza.

Certo, non sarebbe trascorsa un'eternità, giusto qualche mese, ma ogni giorno che passava la mancanza si faceva sentire, diventando quasi opprimente.
Non mi riuscivo ad accontentare di semplici messaggi, di telefonate veloci durante il pomeriggio e videochiamate settimanali in camera di Isabelle, in cui il più delle volte partecipavano anche Hiroto e Dave. O meglio, teoricamente, anche Hiroto e Dave, ma il ricciolo si addormentava o si faceva i cavoli suoi per buona parte del tempo.
Per questo, una volta finito il torneo e i tre tornarono a Tokyo, mi era bastato uno sguardo per sorridere.

Ma non c'era il tempo per stare insieme come prima: gli allenamenti erano improvvisamente più intensi e le poche sere in cui potevamo riposarci in salone tutti insieme Claude e Bryce battibeccavano, Isabelle picchiava i due probabilmente per il casino e Hiroto parlava costantemente di una certa Thalia, che per quanto ho capito è la sua ragazza. Io mi limitavo ad osservarli, ascoltare i loro discorsi e magari ogni tanto parlare con Dave.

Il poco tempo insieme aveva fatto tornare le stesse sensazioni ed emozioni di quando era in Russia. Perchè per essere distanti non significava per forza avere chilometri a separare due persone. E io e Xavier eravamo distanti, e parecchio. Non ci scambiavamo praticamente manco una parola, se non il buongiorno e la buonanotte, alcune correzioni agli allenamenti, farci passare qualcosa a tavola.
E vi avevo persino provato ad avvicinarmi, ma lui si allontanava sempre.

Stavo iniziando a pensare di essere io il problema, ma non sapevo di sbagliarmi totalmente. O almeno, mi imponevo a pensarla così, perchè per me Xavier era perfetto, non poteva avere difetti. L'avrei seguito ovunque, anche in cima al mondo, per una semplicissima e stupida motivazione:
Io, Jordan Greenway, sono perdutamente innamorato di Xavier Foster.

~~~~

<Xavier, bentornato!> esclamo, correndogli incontro, con un enorme sorriso sul volto. Lui, insieme ad Hiroto e Dave, erano appena tornati in Giappone dopo lunghi mesi.
Ma la cosa che mai mi sarei aspettato è la sua reazione: mi guarda, prima di rivolgermi un lieve cenno del capo, per poi andarsene verso Bryce, Claude e Isabelle, abbracciandoli.

Rimango fermo al centro della stanza, con mille domande per la testa: cosa gli era preso? Avevo fatto qualcosa di sbagliato senza accorgermene?
Faccio per aprire la bocca, per poi richiuderla subito dopo, sentendo le lacrime minacciare di uscire.
Abbasso quindi la testa, dirigendomi verso la porta per andarmene dalla salotto, senza dirlo a nessuno, correndo per le scale.
Una volta in cima ad esse mi precipito nella mia camera, spingendo la porta per chiuderla e buttandomi sul letto, ma non sentendo il tonfo dell'asse di legno mi giro verso di essa, trovandomi Bryce davanti.
Sobbalzo per lo spavento, non aspettandomelo.

<<B-Bryce, mi hai fatto prendere un colpo>> balbetto, portandomi una mano all'altezza del cuore.
<<Che ci fai qui?>> chiedo poi
<<Jordan, come stai?>> la sua domanda mi spiazza, facendomi aprire leggermente la bocca.
<<Bene... il mal di testa di sta mattina è passato>> sussurro, in maniera comunque udibile alle sue orecchie.
<<Non intendo la testa, Jord. Tu come stai?>>

<<Sto bene, te l'ho già detto>> ripeto, abbassando lo sguardo per non incrociare i suoi occhi.
<<No tu non stai bene. Quando menti abbassi sempre lo sguardo. Puoi ingannare gli altri, ma non me>>
<<E va bene! Non sto per niente bene okay? Ora che lo sai puoi benissimo andartene!>> gli urlo contro, senza un apparente motivo.
<<No che non me ne vado. Mi vuoi dire che ti prende?>> il suo tono, come al solito, è calmo. Questo ragazzo non fa quasi mai trapelare le emozioni.
<<Mi stai veramente chiedendo cosa mi prende? Sono sicuro che tutti voi avete notato quello che è successo poco fa!>> mi porto una mano tra i capelli frustrato, sbuffando sonoramente, per evitare di scoppiare a piangere di fronte a lui.

<<Parli di Xavier vero?>> si siede al mio fianco, incrociando le braccia.
<<Esatto, io... credo che sia incazzato con me, ma non ho fatto nulla a quanto mi risulta, anzi, abbiamo parlato spesso in questi mesi distanti, i messaggi erano frequenti fino a una settimana fa. Credevo che avesse iniziato a scrivermi di meno per via degli allenamenti più intensivi in vista della finale, ma a quanto pare non era così>> mormoro abbattuto, mordicchiandomi il labbro.
<<Tu lo sai che Xavier è sempre stato un po' particolare, probabilmente ci sarà un motivo dietro. Prova a parlargliene nei prossimi giorni, ma senza essere troppo insistente: se come hai detto tu gli hai fatto qualcosa potresti peggiorare la situazione>>

<<Oh grazie, tu si che sei proprio rassicurante>> un pizzico di ironia si fa spazio nella mia voce, facendogli scuotere la testa.
<<Beh, sai che se è così ho ragione, tu lo conosci meglio di me. Anzi, meglio di tutti noi, avete sempre avuto un rapporto particolare voi due>> poggia una mano sulla mia spalla, mentre posso giurare di aver visto un accenno di sorriso sulle sue labbra. E posso assicurare che è una cosa molto strana per lui.

<<Ti ringrazio, Bryce. Proverò a seguire il tuo consiglio>>
<<Di niente Jord, sappi che per qualsiasi cosa io ci sono>> si alza dal letto, prima di parlare nuovamente.
<<Sei una brava persona, sono sicuro che qualsiasi cosa sia successa gli passerà>> mi dice prima di uscire dalla stanza, rivolgendomi un ultimo sguardo.
Una volta solo affondo la testa nel cuscino, perdendomi nei più cupi scenari possibili.

Angolo Autrice

Ecco a voi una sorpresina per darvi il bentornato con il botto (ho anche già il secondo e il terzo pronti ma andremo con calma)
Spero sul serio che vi piaccia, ci tengo un sacco al vostro parere (ditemelo se non vi è piaciuto, proverò a migliorarmi)
un bacino a tuttii<3

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