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"Comandante la squadra dei meccanici è appena rientrata a bordo, attendiamo i suoi ordini" "Caricate tutte le batterie di babordo e affiancate la nave mercantile" "Sissignore" restituii la ricetrasmittente ai marine che mi scortavano "Come vede non sono troppo giovane per nulla, se non sbaglio a fare i conti i cannoni ionici saranno carichi al 100% in due minuti e la sua gente soffocherà circa fra quattro" dietro la mia maschera di sicurezza non avevo ancora deciso se stavo bluffando o meno. La situazione era molto complicata perché se si fossero trattati di semplici pirati il problema non si sarebbe nemmeno posto perché gli ordini a riguardo sono molto chiari: uccidere a vista, ma era evidente che questi non fossero pirati, erano civili che non erano d'accordo sulla politica terrestre per questo erano fuggiti, sicuramente non godevano dei diritti dei cittadini umani, ma non so se sarei riuscito a dare l'ordine di uccidere tutte quelle persone. L'importante per ora era quello di non dare segni di tensione, sembrare il più rilassato possibile perché se no il capo dei ribelli avrebbe capito che forse stavo bluffando "Un minuto e le armi della mia nave saranno cariche, non mancherò di dare l'ordine di aprire il fuoco la avverto" ricevetti in cambio uno sguardo di odio "Mancano 30 secondi" non reagì "Marine mi passi la ricetrasmittente".
Mancavano 20 secondi e mi misi in contatto con l'Arcadia "Datemi un conto alla rovescio sulla carica delle armi" ordinai, misi la ricetrasmittente in viva voce in modo che mi potesse sentire "10, 9, 8, 7" il conto alla rovescia venne interrotto da un'urlo disperato "Va bene ti dirò quello che vuoi sapere, ma disattiva quelle armi e rimanda i meccanici" sorrisi, avevo vinto "Va bene" "Arcadia disattivate le armi e mandare di nuovo i meccanici sulla nave riattivate il sistema di riciclaggio dell'aria e i motori sub luce, ma non i motori super luce" "Ricevuto" dopo aver dato questi ordini mi sedetti e fissai il capo. "Una ventina di anni fa la nostra popolazione era tale da dover espandere ulteriormente la nostra base fino a renderla una piccola città, però ci mancava un computer centrale che potesse gestire una base così grande" sputò un grumo di sangue e poi continuò "A quell'epoca non ero io il capo della comunità, ma mio padre che decise che avremmo dovuto chiedere aiuto. Il problema era a chi chiedere aiuto, non potevamo chiedere aiuto al governo umano, i computer della potenza che ci serviva erano riservate ad avamposti e piccole colonie tutte registrate quindi noi a meno che non l'avessi rubato non avremmo potuto appropriarcene. Mio padre ha sempre rifiutato la violenza per questo non lo rubammo e chiedemmo a l'unico altro ente che avrebbe potuto aiutarci ovvero la confederazione Xian" lo interruppi "Chi sono la confederazione Xian?" "Sono quella specie che voi chiamate 011" "Avete chiesto aiuto ai nostri nemici" chiesi indignato "Non avevamo scelta o questo o avremmo dovuto uccidere migliaia di noi" non risposi e gli feci cenno di continuare "Però nulla viene dato per nulla per cui insieme al computer centrale ricevemmo anche un'apparato di sensori che avremmo dovuto puntare sul territorio terrestre e avremmo dovuto mandargli tutte le informazioni che saremmo riusciti a recuperare" "Traditori" urlò un marine e si avventò su di lui, fui costretto ad alzarmi e a bloccarlo di peso per impedirgli di massacrare di botte il traditore "Marine, ora lei andrà sulla nave e aspetterà il mio ritorno per sapere quale punizione riceverà per aver mancato un mio ordine" "Signor si" ancora livido di rabbia se ne andò "Non ti meriteresti altro traditore, ma la legge è legge e in questo caso con una confessione così esplicita non ci sono molte interpretazioni, anzi c'è né solo una: morte. Per quanto io ripudi la violenza fine a se stessa in questo caso tutta la tua gente meriterebbe di essere fucilata sul posto" fece per ribattere, ma non gliene diedi il tempo "Ma non lo farò, farò giustiziare solo i capi, tutti gli altri verranno processati dal governo terrestre e poi saranno loro a decidere sul da farsi" mi alzai, pulii il mantello che si era sporcato di polvere mentre ero seduto e uscii diretto ai trasporta truppe con un sapore amaro in bocca: già dopo neanche una settimana di comando avrei dovuto organizzare un'esecuzione: che spreco di vite.
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Perdonatemi il capitolo corto, ma questo e quello precedente in teoria sarebbero dovuti essere un unico capitolo, ma sarebbe venuto un unico mega capitolo per cui ho preferito separarlo. I prossimi saranno di dimensioni normali.
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