Capitolo quattordici
HERMIONE
Una frusta?
Che diavolo vuole fare con quella?
L: "Narcissa, procedi"
Lei mi si avvicina, mi toglie la maglia e il reggiseno.
Mi slega i piedi e mi spinge contro un muro. Qui ci sono delle manette e, mettendomele, sono bloccata al muro.
Comincio a capire.
H: "quanto vuole frustarmi?"
L. "conta le lettere che formano Draco Malfoy e avrai la tua risposta"
Undici. Undici frustate.
Il tempo di realizzare questa cosa e mi arriva il primo colpo. Non fa tanto male.
Poi mi arriva il secondo. Ecco, questo fa male... ma è sopportabile.
Poi il terzo. Dolore. Questo mi provoca dolore.
Il quarto mi fa girare la testa.
Il quinto...devo respirare e stringere i denti....
E così via. Quando finisce sento di stare per perdere i sensi.
La schiena urla dal dolore e un liquido caldo comincia a colare. Sono determinata a non svenire, non voglio dimostrarmi debole davanti a loro. Però quando Narcissa mi smanetta, le mie gambe cedono e io crollo a terra...
Almeno sono ancora cosciente. Noto che il mio reggiseno è rotto quindi lo lascio perdere e mi infilo la maglia.
Il tessuto che sfrega sulle ferite ancora fresche mi fa impazzire. Lucius sorride soddisfatto e prima di uscire si gira verso di me.
L: "sa signorina Granger, ha proprio un bel corpo. Peccato io debba rovinarlo così. Si appunti mentalmente che questo è solo l'inizio"
Poi esce sbattendo la porta.
La stanza torna al suo precedente buio.
Io so cosa sta cercando di fare, mi tortura riferendosi a Draco in modo che io inizi a odiarlo....non riuscirà nel suo intento.
Io amo Draco e lui ama me, niente potrà dividerci.
Oh Draco, mi manchi così tanto....
Cosa darei per averti qui adesso.
Mentre penso a lui sento che la testa inizia a girare e capisco che sto per svenire, mi affloscio per terra e vengo avvolta dall'oscurità.
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