Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

•Cinquantasettesimo giorno

Hermione aveva preparato il suo baule con trepidazione, impaziente di tornare a casa.

Ma quando era arrivato il momento di partire si era sentita... strana.

Aveva come la sensazione che se fosse partita avrebbe potuto non tornare. Lasciava Hogwarts, per la prima volta dopo molto tempo, e non per andare al sicuro riparo della Tana.

Era di nuovo di fronte al mondo.
Vasto e pericoloso.

Aveva abbandonato le valigie in dormitorio e aveva cercato il conforto del suo rifugio. E le sarebbe dovuto bastare fino al suo ritorno.

Aveva deciso di rientrare prima di capodanno, in modo da avere tutto il tempo di organizzarsi prima dell'inizio delle lezioni, anche se avrebbe significato passarlo da sola.

Stava accucciata al suo albero ruvido e familiare, e allontanava col piede la neve che aveva cercato di entrare nel suo cerchio asciutto sotto i rami. Alcuni ragazzi si erano riappropriati del lago, e stavano sulla riva o sui pattini, ma non si inoltravano nella sua direzione, già un po' nascosta dalla boscaglia.

Si affacciò a osservare come si destreggiavano sui pattini, un po' invidiosa di tanto equilibrio, di cui Madre Natura non l'aveva dotata. Poi vide che una delle figure, invece di dirigersi al lago si diresse verso di lei. Lo riconobbe quasi automaticamente, non dal mantello scuro, ma dall'incedere altezzoso e coordinato perfino in mezzo a un metro di neve. Dannato Serpeverde. Sembrava essere sempre impeccabile, cosa che, per qualche motivo, la disturbava, come ogni altra nel caso di Malfoy.

Era uscita dalla sua tenda di rami, tanto che il ragazzo voltandosi verso di lei quando fu più vicino, incrociò il suo sguardo cogliendola in flagrante. Un debole sorrisetto gli piegò le labbra da una parte, e subito disse

"Ti godi lo spettacolo Granger?"

Avvicinandosi ancora un po', lei impalata a braccia conserte, imbarazzata e già indispettita, divenne rossa, e pur di distogliere la sua attenzione ribatté, più acida di quanto volesse

"Non ti smentisci mai Malfoy... Narcisista e perfino irritante, dev'essere difficile per te trovare compagnia"

"Eppure ti vedo sola quanto me" sorrise soddisfatto.

Certo era sola, ma lei quella solitudine l'aveva cercata. Rientrando al castello, avrebbe trovato i suoi amici, no?

"Magari sto meglio da sola"

"Nessuno sta meglio da solo. Ma dopotutto... la tua preziosa presenza è un onore per pochi, no Granger?"

Lei colpita dalle sue insinuazioni non seppe cosa rispondere. Malfoy la stava accusando di essere altezzosa? Lui che era la superbia fatta persona.

"Devi ritenerti molto onorato allora" decise di stare al gioco, e lui sorrideva, irritandola di più. Iniziò a pensare che quei botta e risposta fossero pane per i suoi denti. Gli stava dando esattamente ciò che voleva. Hermione strinse i denti mentre lui avvicinandosi ancora disse "Sì, decisamente ti preferisco ubriaca".

La loro vicinanza aveva raggiunto il livello pericolo, tanto che fu tentata di indietreggiare, ma non volle dargli la soddisfazione di crederla intimidita.

"Non ero ubriaca" ribatté non troppo convinta. Ripensando alla strana conversazione avuta qualche sera prima. Ebbe un momento di déjà vu ripensando che anche in quell'occasione avevano parlato di solitudine.

Lui alzò le sopracciglia, scettico alla sua risposta. Per un istante provò compassione per quel ragazzo così solo. Poi il braccio le pizzicò, e tornò la diffidenza. Con un gesto meccanico passò le dita sul braccio, sopra la stoffa, percorrendo il segno della sua vergogna. Vide lo sguardo del ragazzo seguire il movimento della sua mano, e la ritrasse prima che dicesse qualcosa.

"L'odore di Whiskey si sentiva fino ai sotterranei" le disse invece.

"Anche fosse, non sono certo affari tuoi" chiuse il discorso Hermione, e per sfuggire del tutto iniziò a voltarsi, verso il suo nascondiglio. Lui rise, e quasi involontariamente si voltò a guardarlo male. Malfoy alzò la mano in segno di resa "Scusa, è che sei davvero insopportabile" sgranando perfino gli occhi, per enfatizzare il suo stupido teatrino.

Hermione sentì la voglia irresistibile di Schiantarlo, ma la bacchetta era nel mantello, abbandonato a terra a qualche metro da lei. Sapeva che quello che stava dicendo erano sciocchezze, ma il fatto era che non si sarebbe dovuto permette di dire niente. Niente. La mano scattò prima che potesse rendersene conto, in uno schiaffo deciso. Lo schiocco sul viso di Malfoy era musica per le sue orecchie. L'impronta rossa uno spettacolo indescrivibile. Poi il ragazzo si voltò, i capelli ricaduti sul viso, a coprire gli occhi, e il sorrisetto sulle labbra. Hermione rimase pietrificata, pronta a uno scatto d'ira, rendendosi conto che non avrebbe potuto difendersi.

"Soddisfatta, Granger? Hai avuto ciò che volevi, non è vero?" rialzò le sue iridi di ghiaccio su di lei, compiaciuto, e si avvicinò. Era sempre più nervosa, lui vedeva il suo timore e ne sembrava perfino contento. Per una frazione di secondo Hermione chiuse gli occhi e fece un respiro profondo per calmarsi. Poi lì riaprì trovandosi davanti al suo sguardo inquisitore:

"Non ho avuto ciò che volevo, altrimenti saresti disteso nel fango del lago. Vattene Malfoy" sputò, cercando di intimidirlo, o anche solo di mandarlo via, nonostante stesse vincendo un round dopo l'altro. Il ragazzo arretrò e fece per andarsene, ma prima di voltarsi aggiunse in un sussurro "Dopotutto, non siamo così diversi, eh Granger?".

Poi prese a camminare verso il castello, andando su per la collina senza più guardarsi indietro. Lasciandola sola con l'impronta di ghiaccio dei suoi occhi tormentati.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro