II
t a l i a
I genitori di Albus e quelli di Rose erano partiti. Non sapevamo per dove, o perchè. Sapevamo soltanto che era qualcosa di importante per la sconfitta di Voldermort. Ero una delle poche a chiamarlo ancora con il suo nome originale.
Gli altri avevano già tutti troppa paura, come se solo nominandolo potesse apparire e ucciderti.
Erano tempi bui. Molte persone non stavano più ad Hogwarts. Correva voce che non fosse più sicura come un tempo. Le famiglie di molti erano scomparse, e negli occhi degli studenti si leggeva la paura di essere lontani dalla loro famiglia all'arrivo di Voldermort. I Potter erano diventati enormemente silenziosi. Il che era strano.
Era un crimine all'umanità non vedere più James Potter pavoneggiarsi nel corridoi, e che cazzo.
La Sala comune sembrava immensamente vuota.
Ma, per far ardere la fiamma nel camino, bastava poco.
Io, Lily e Rose ridevamo come tre pazze scatenate. Stavamo organizzando un piano d'attacco, che doveva essere potente ed efficace: "Come far avverare la Scorbus" o, più brevemente, "CFALS". Okay, l'unica a chiamarlo così era Rose, che sembrava avere qualche... problema sclerotico supplementare, diciamo così. Lei era la Fangirl Suprema, il Terrore della Ship, la Vendicatrice dei Poveri Gay Repressi.
Si era dipinta la faccia con due righe nere, ed era seria come non l'avevo mai vista, impegnatissima nella sua missione. - Dunque. Punto uno: mettersi a giocare ad obbligo e verità. Punto due: al primo obbligo richiesto da uno dei due li facciamo baciare! Facile, veloce ed efficace! - battè il pugno sul tavolo e si lasciò andare sulla poltrona, soddisfatta. - Rose, e se scegliessero di non farlo? - chiesi.
- È ELEMENTARE, WATSON! - urlò Rose, appassionandosi sempre di più - LI CHIUDEREMO NEL DORMITORIO FINCHÈ NON AVRANNO COMPLETATO L'OBBLIGO- anche Lily si alzò in piedi: - Magari all'ora di pranzo! Si sa, la fame è una brutta bestia! - .
- Geniale, squadra! - Rose iniziò a saltellare in giro come un coniglio in calore.
A quel punto io e Lily ci lanciammo in un imitazione poco casta della nostra OTP.
- Tals? - oddio. James era appena comparso nella Sala Comune: - Beh... Non pensavo che tu e Lily... - .
Diventai più rossa dei capelli di Rose e Lily messi assieme, e saltai sul divano con un balzo stile Albus
- NO! Nonono assolutamente no! C'è già un Potter gay! -
- Ah meno... Aspetta! Nessuno di noi è gay! - .
Motivi per cui nessun Potter è in corvonero, parte 1.
- Emh... Niente... Volevi dirci qualcosa? -
fu il suo turno di arrossire. James è arrossito. ODDIO. È BELLISSIMO QUANDO ARROSISCE, muoio.
- In mancanza di Hogsmeade...-
Tutte le gite ad Hogsmead erano state annullate. Il che era un dramma perchè necessitavo di Mielandia.
- Ti va di venire a fare una passeggiata con me... Che so... Stasera? Nel caso te le stessi chiedendo è proprio un appuntamento. - sganciò la bomba con un sorriso.
Okay. Io muoio. Boccheggiai per qualche secondo. Diventai rossa. Mi aggrappai al divano per non svenire. Sorrisi stile ebete: - Certo! - la mia voce era di qualche ottava più alta, dannazione!
Lui sorrise di nuovo (Ci teneva proprio a uccidermi!) poi salì verso il suo dormitorio.
Io stetti zitta. Anche Rose e Lily. Nessun suono. Uscimmo in silenzio assoluto, senza guardarci.
Appena il quadro si chiuse io iniziai a urlare come una pazza: - DEVO DIRLO AD ALBUUUS- le mie amiche, tuttavia, non sembravano entusiaste: - Ma... La Dralia? - Rose sembrava enormemente delusa. Smisi di saltellare in giro: - La che?? - le due stronzette mi ignorarono:
- Troveremo un modo, Rose, sta tranquilla. - disse Lily.
Poi rientrarono senza dire nulla. Sentii Rose urlare qualcosa tipo "Piano malvagio Dralia attivato", ma non mi feci troppi problemi.
Corsi a tutta velocità verso la Sala Comune di Serpeverde. Mi fermai davanti alla porta. Merda. La parola d'ordine... Ne provai un po' a caso, ma non ero molto lucida.
Guarda caso una Serpeverde stava uscendo. Ah Elisabeth. Che sgualdrina. Ma non avevo tempo per lei.
- Grifonschifo! - sembrava strano detto da una nuova bocca. Solo Drew mi chiamava così. Provai un'immensa rabbia ingiustificata verso di lei, ma non avevo tempo di picchiarla. Entrai nella sala tutta verde e argento : - POTTER! - gridai, correndo verso il loro dormitorio. Non sentì la voce del mio amico che mi chiamava dal divano, e mi fiondai immediatamente nel dormitorio che condivideva con il suo Futuro Marito e lo Schiopodo Sparacoda. Ciò che vidi mi gelò il sangue nelle vene.
Davis. C'era Davis seduto sul divano.
Con addosso solo le mutande.
Stava guardando un cartone che guardavo da bambina, Pingu.
Batteva le mani ogni volta che il pinguino faceva qualcosa di estremamente interessante e potente, tipo respirare.
Oddio.
Ebbi un trauma psicologico fortissimo, sapevo che quell'immagine mi avrebbe perseguitata per sempre.
Lui si girò un attimo, come se mi avesse percepita. Poi tornò a guardare il suo cartone.
Momento di silenzio.
Sembrò realizzare quello che aveva visto. Distrusse il telecomando. (Poi perchè avevano una tv, boh) .
Saltò fuori dalla poltrona, con un urlo che solo le Banshee possono imitare: - SPAZZACAMINO MA CHE... -.
Io iniziai a correre, schivando maledizioni: - DAVIS ORA TI MINACCERÒ A VITAAA -
- NON CREDO PROPRIO SPAZZACAMINO! -
Iniziammo a inseguirci su e giù per la Sala Comune, sotto gli occhi dei Serpeverde traumatizzati e delle Serpeverde adoranti. Cosa ci trovassero di bello in un Drew in mutande non lo so proprio.
Credo che ci saremmo uccisi, se non fossero intervenuti Albus e Scorpius.
Il primo mi acchiappò (lodevole impresa) e mi bloccò sul divano, dopo avermi disarmata. Scorpius onvece prese Davis per le spalle, e gli sussurrò all'orechio:
- Drew. Sei seminudo. - .
Pingu sembrò rendersene conto solo in quel momento.
Alzò il dito medio nella mia direzione, e io gli sorrisi strafottente.
Poi corse verso il dormitorio, con uno scatto da far invidia a Bolt.
Io mi ricordai il cero motivo della mia visita: - ALBUS! ESCO CON JAMES! - lui alzò il sopracciglio:
- Quando? -
- STASERAAA - .
Un applauso scanzonato risuonò alle mie spalle.
Ma con che velocità si vestiva?!
- Complimenti, Spazzacamino! Finalmente un appuntamento con l'acchiappa Pluffe! I vostri bambini saranno davvero molto brutti! -
- Zitto, Davis.- .
Scorpius si sedette a fianco ad Albus. Potter secondo arrossì. Io feci una faccia perversa, e stavo per fare qualche commento stupido, quando Scorp sguinzagliò la più efficace bomba anti-Talia: - Sai già come vestirti? -
- OMMIODDIO. MI SERVONO LILY E ROSE! -
- Se vuoi ti vesto io - Davis fece un sorriso mooolto perverso, e si avvicinò pericolosamente. Gli tirai uno schiaffo.
- LILY. ROSE. VADO. ADDIO. - ero talmente agitata che non mi sentivo più in grado di formulare una frase compiuta. Feci per catapultarmi fuori, quando mi trovai Elisabeth in mezzo alle scatole: - Non puoi fare quello che vuoi nella nostra sala, stupida Grifondoro.-
- Io faccio quello che voglio sempre. - .
La superai.
- Quando noi Serpeverde ci uniremo al Signore Oscuro farò in modo che non ci sia più spazio per le tue battutine. - .
Mi bloccai, ma non mi voltai. Ero disgustata da Elisabeth. Come poteva anche solo pensare di diventare una mangiamorte! Per fortuna intervenne Albus, così evitai di fare una strage:
- Parla per te! Non tutti noi Serpeverde ci uniremo a quel pazzo! - lei sospirò: - Albus Potter, disonori la nostra casa...- buttai fuori l'aria stile toro inferocito. Mi girai, e feci per dirgliene quattro.
Poi vidi che qualcuno ci aveva già pensato. Scorpius Malfoy aveva estratto la bacchetta, e la puntava dritta sul naso di quella pazza: - Osa dire una cosa simile solo un'altra volta, e i tuoi denti cresceranno fino a toccare terra. Sai, mio padre mi ha insegnato qualche incantesimo piuttosto utile contro quelle come te. - wow. Scorpius che minaccia mia mancava. Anche Elisabeth tirò fuori la bacchetta: - Provaci, scherzo della natura. - il silenzio calò nella sala.
Anche io mi bloccai. La bionda sorrise: -Ma per favore. Mi vuoi far credere che tu e Potter siete solo amici? Devo farti notare che questo è innaturale? - la bacchetta tremò nella mano di Scorp. Anche Albus estrasse la sua. Feci per correre nella mischia. Volevo fare molto male ad Elisabeth.
Omofoba sgualdrina.
Ma non potei attuare nessuno dei miei piani, perchè un paio di braccia mi cinsero da dietro. - Talia, esci da questa stanza. - Davis mi girò , e mi ritrovai con la faccia spiaccicata nella sua felpa.
Profumava di non so quale sapone strano, qualcosa di simile al muschio.
Era la prima volta he mi chimava per nome.
- Davis, lasciami andare. - ringhiai.
- No, Talia. Esci. Per favore. - era serissimo.
Mi liberai dalle sue braccia. Guardai Albus, ma lui non staccava gli occhi da Elisabeth.
Pingu sussurrò la parola d'ordine, e io uscii dalla Sala. Non so perchè lo ascoltai. Forse sapevo che quella non era la mia battaglia. Per la prima volta un Grifondoro rinunciava a combattere. Era qualcosa che i Serpeverde avrebbero dovuto affrontare, prima o poi.
Iniziai a correre, per allontarmi il più possibile.
Voldermort era entrato ad Hogwarts. Non di persona, ma il suo spirito era in mezzo a noi, e stava penetrando negli animi. La Guerra era arrivata ad Hogwarts.
Non potevamo più fingere di essere dei bambini.
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