Nuova vita
Mi sono svegliata appena da 5 minuti e vorrei ancora dormire per sparire da questo casino. Amavo la mia vita in Italia, certo, non era proprio perfetta ma mi piaceva. Avevo trovato un mio equilibrio. Avevo pochi amici ma li adoravo. Ora senza di loro mi sento persa. Perché sto andando con la mia famiglia a Londra? Per il lavoro di mia madre... ma ammettiamolo, anche per farsi una nuova vita lontano da mio padre. Si sono separati da quasi un anno ormai. Io e mio fratello ci abbiamo sofferto molto e ancora non ci siamo del tutto abituati a questa situazione. La mia 'famiglia' è composta da mia madre e mio fratello. Mia madre si chiama Amy, è inglese e più precisamente viene da Londra. Ha i capelli castano chiaro quasi biondo lisci e le arrivano alle spalle. È sempre e costantemente a lavoro. Non si è mai comportata da madre, infatti si occupava di noi solo mio padre. Lo adoro, vorrei vivere con lui ma non posso, ora lui è rimasto in Italia mentre io e mio fratello Niall siamo dovuti andare con mamma. Abbiamo vissuto a Londra fino a quando Niall aveva dieci anni ed io nove. Mi ricordo poco di Londra e non mi è mai mancata, invece Niall l'adorava, infatti è entusiasta di ritornarci. Mi ha detto che è rimasto in contatto con alcuni suoi amici e me li farà conoscere. Sinceramente non me ne importa molto. Niall ha i capelli biondo tinti, gli occhi azzurri e la carnagione molto chiara. Non essendoci mai nostra madre e poche volte anche nostro padre, c'è la siamo cavati da soli, contando l'uno sull'altra. Infatti siamo molto legati, ci consideriamo migliori amici. Infondo siamo solo noi due la nostra famiglia. Ora mi trovo sopra questo stupido aereo, in viaggio verso la mia nuova vita, naturalmente mia madre non è con noi, è dovuta partire ieri per New York e ritornera più o meno tra un paio di mesi. Sveglio Niall che dorme nel suo sedile accanto a me.
Io: "siamo quasi arrivati, come va?"
Niall: "bhe, così così. Il malditesta non si è calmato per niente"
Io: " aspetta, dovrei avere un aspirina da qualche parte"
Cerco velocemente nella mia borsa di pelle. Praticamente tiro fuori dalla borsa tutto e infine la trovo e gliela porgo.
Niall: "grazie..."
La voce elettronica ci annuncia che stiamo per atterrare e di allacciare le cinture.
Guardo fuori dal finestrino, sta piovendo. Bhe dovevo aspettarmelo, siamo in un posto dove non batte mai il sole. Continuo ad ascoltare give me love di Ed Sheeran . Sono completamente ipnotizzata dalla sua voce dolce e delicata, riesce a rilassarmi sempre. Neanche me ne accorgo che siamo gia scesi dall' aereo e stiamo chiamando un taxi. La mamma ci ha lasciato solo un foglietto con l'indirizzo della nuova casa, troppo premurosa e gentile!
Saliamo e l'autista poco dopo ci porta a 'casa'. Paghiamo e scendiamo dal taxi.
Niall: "sdrammatizziamo un po, almeno mamma ha scelto una bella casa"
Io annuisco semplicemente. Entriamo in casa e quello che vedo mi sorprende. Davanti a noi c'è un salone abbastanza grande , la cucina è tutta bianca con una grande penisola che fa da tavolo al centro. Continuo a camminare, noto diverse porte ma sono troppo stanca per vedere cosa c'è dietro ad ognuna di loro. Arrivo davanti alle scale che portano al piano di sopra. Le salgo lentamente e noto, anche qui, la presenza di molte stanze. Mi dirigo verso una porta bianca di legno e la apro. È la mia stanza. È molto grande: i muri sono di colore celeste, il tetto è di legno chiaro e sopra il mio letto c'è una finestra sul tetto che mi permette di vedere il cielo (almeno mamma, stranamente, mi ha ascoltato quando le ho parlato di come volevo la stanza) e un letto a due piazze. Ho il bagno in camera e una cabina armadio (evviva!).
Io: "NIALL"
Niall: "CHE C'È? "
io: "SALIII"
Niall: "uff, OK ARRIVO"
Esco dalla stanza e lo aspetto nel corridoio.
Io:" l'hai vista la tua stanza?"
Niall: "ancora no, dai andiamo"
Mi prende dal polso e mi fa camminare più velocemente.
Niall: " wow... è...è fantastica..."
Io: "chiudi la bocca se no poi entrano le mosche"
Dico trattenendo una risata
Niall: " ha ha ha che sei simpatica"
Io: "ti adoro anchio"
Dico sorridendo. Niall scuote lentamente facendo una faccia rassegnata, io, invece, scoppio letteralmente a ridere.
Niall: "devo chiamare l'ospedale per un trapianto di polmoni?"
Dice facendo una faccia del tipo 'che problemi hai?'. Rispondo facendo un cenno negativo con la testa. Mi riprendo e asciugandomi le lacrime agli occhi entro nella stanza notando subito il 'calcietto' al centro della stanza e altre cose fighissime.
Io: "stranamente mamma ci ha azzeccato, come mai?"
Niall: "bho *spallucce* "
Io: "dai, andiamo a mangiare che è gia tardi e non voglio arrivare in ritardo domani a scuola"
Niall: "okay, okay... ma c'è un problema... non c'è niente nel frigo, ho già controllato..."
Io: " ti pareva, sei sempre il solito. Mhh... che ne dici di ordinare una pizza?"
Niall: "ovvio che si"
Io: "come la vuoi?"
Niall: "peperoni forever"
Io: "va bene..."
Dico metre cerco il numero della pizzeria.
Passano dieci minuti e suonano al campanello
Io: "VADO IO"
Niall: "OKAY"
Niall. Pov.
Abbiamo finito di mangiare e sto sparecchiando... che palle. Salgo di sopra e mi butto sul mio nuovo letto. Mi sono arrivati una sacco di messaggi... sono dei ragazzi...
Da Liam
Hey bro, come è andato il viaggio? Tutto apposto? Come ti è sembrata Londra? Rispondimi presto
A Liam
Tutto apposto... hahaha sembri mia madre!
Comunque ci vediamo domani, vado a vedere come sta mia sorella.
Flavia.pov.
Sono distesa sul mio letto a vedere le stelle dalla finestra sul tetto. Sto pensando a domani... non so che fare...
Comincio a pensare a tutto quello che ho lasciato in Italia: mio padre... mi manca tantissimo. Ah già, non vi ho ancora parlato di lui. Si chiama Lorenzo, ha i capelli marroni e gli occhi marroni/verdi. È italiano e molto simpatico e ci sono molto legata. Anche lui molto spesso era a lavoro ma, al contrario di mamma, ci ama molto e faceva di tutto per stare con noi. Da quando si è divorziato da mamma è piu felice. Anch'io l'ho avrei fatto al suo posto, è impossibile vivere con mia madre.
Un leggero bussare alla porta mi distoglie dai miei pensieri.
Io: " entra, fratellone"
Niall si avvicina a me con un grande sorriso, ma quando mi guarda si incupisce un po'.
Niall: "che hai?"
Io: "niente..."
Niall: "lo sai che a me non puoi nascondere niente... cos' hai?"
Io: "e va bene... Pensavo a domani... ho paura di non essere accettata, sbagliare... come al solito poi..."
Dico con un sorriso malinconico in volto
Niall: "ehi, sei fantastica, non sei sbagliata...hai paura che quello che ti è successo succederà anche domani?"
Annuisco solamente. Niall mi abbraccia stringendomi forte a se... è l'unico che mi fa' sentire al sicuro... Infondo, lui è tutto quello che ho, sa tutto di me... è l'unico che mi capisce...
Io: "non voglio stare ancora male. Cos' ho di sbagliato? Di così orribile da allontanare le persone? Da essere derisa da loro? Da non essere accettata da nulla e nessuno? Da essere sempre insultata? Da essere sempre considerata la seconda scelta? Da sentirmi sempre impotente ? Da non essere mai indispensabile per qualcuno?..."
Dico piangendo. È un pianto pieno di rabbia. Non piango mai davanti a qualcuno, tranne Niall. Tanto non importo a nessuno. È inutile fare pena agli altri, mostrarsi deboli e insicuri, che tanto le persone non ti aiuteranno, anzi, approfitteranno di questo fatto e te lo ritorceranno contro. Ti userranno e poi ti butteranno via come nulla fosse, fregandosene di tutto quello che provi. È inutile affezzionarsi ad una persona, perché un giorno se ne andra, proprio quando ne hai piu bisogno, e ti lascerà li, rotta e irriparabile, svoutata, perché tutto quello che avevi l'ho ha preso con forza e non te lo ridara' più indietro. E tu rimani lí, sentendoti inutile, distrutta nell'animo e non frega a nessuno.
Niall: "shh, tranquilla... ci sono io, non me ne vado, rimarrò sempre qui per te. Non te lo scordare mai. Sei tutto quello che ho. Tutta la mia famiglia sei tu. Non scordartelo"
Mi stringe più forte a se
Niall. Pov.
La stringo più forte a me. Sento la maglietta completamente zuppa ma non mi importa, le accarezzo i capelli e poggio il mio mento sopra la sua testa. È mia sorella, il mio unico punto di riferimento. Lei è così fragile ma si mostra forte al mondo intero, si sente inutile come un pastello bianco, ma lei non sa che ha bisogno solo di chi voglia disegnare su un foglio nero. L'adoro e non merita tutto quello che ha passato.
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