Prologo
All'inizio ero sempre sola, a giocare per conto mio...
Pensavo che fossi sufficiente, ma mi sbagliavo. Quel giorno incontrai delle persone meravigliose... degli amici!
Ed uno di loro divenne qualcosa di più...
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Le mie giornate erano sostanzialmente casa-scuola, scuola-casa.
Non uscivo mai il pomeriggio, se non per fare la spesa ogni tanto.
Mi intrattenevo con vari videogiochi.
Come al solito, alla fine delle lezioni camminavo con lo sguardo fisso sulla mia console, che portavo sempre con me.
Non guardavo il percorso che stavo facendo, ma in qualche modo avevo imparato il tragitto da fare a memoria.
Ad un certo punto qualcosa mi colpì alla testa, ma non mi fece male.
Guardai un attimo di fronte a me e poi, mi girai per vedere cosa mi avesse colpito.
Vicino all'aiuola del club di giardinaggio si era appena fermato un pallone. Lo raccolsi.
Mi guardai di nuovo attorno in cerca del proprietario, ma non vedevo nessuno.
《Stavamo facendo dei semplici passaggi, come ti è venuto in mente di tirarla così in alto e lontano?! Ora vai un po' a vedere dove sarà finito!》udii una voce maschile chiara ma al tempo stesso profonda.
《Mica sarà andata in un altro Paese, sarà qui intorno!》disse un'altra voce che mi appariva più giocosa della prima.
Decisi di seguire il suono.
Raggiunsi una specie di... dislivello? Non so come chiamarlo. Ma c'era un campo da calcio.
Non mi ero mai accorta del campo da calcio esterno della scuola.
Avvicinandomi, notai quattro persone.
Un ragazzo dai capelli blu che sembrava voler picchiare il ragazzo dai capelli bianchi, il quale sembrava essere pronto a rispondere alle provocazioni.
L'albino veniva tenuto fermo da un ragazzo con i capelli viola, mentre il blu da uno con i capelli biondi legati in una cosa bassa.
Pensavo fosse una ragazza, ma la sua voce mi smentì all'istante.
Mi avvicinai, tenendo il pallone sotto braccio e giocando con l'altra mano.
《Ehm... scusate, è vostro questo?》dissi porgendo loro la palla.
《Sì, grazie mille per avercela riportata.》disse quello con i capelli viola.
"Minchia, che vocione." pensai.
Li salutai con la mano e mi diresti verso l'uscita della scuola.
Avevo come prima gli occhi fissi sul gioco. E stavolta mi fermai attaccata a ciò che mi si parò davanti, continuando a giocare. Appena aumentai di livello, espirai, vedendo a cosa fossi mai andata addosso.
Era uno dei ragazzi di prima che mi fissava.
《S-Stai bene?》mi chiese ed io feci di sì con la testa, per poi continuare il mio tragitto concentrata sul mio gioco.
Aumentai ancora di livello e partì la solita ost di raggiungimento dell'obiettivo.
《È Super Gala Omega quello?》mi chiese ancora il ragazzo di prima.
Sussultai.
《Lo conosci?!-gli chiesi io voltandomi e avvicinandomi di nuovo a lui- È un gioco vecchissimo!》
《Sì-》
《È un classico, non trovi? Decisamente un classico!》dissi alzandomi sulle punte dei piedi per guardarlo meglio negli occhi.
《Sì, una volta ci ho giocato cinque volte di seguito-》
《Incredibile! Davvero?》mi avvicinai ancora di più
《Sì-》
《Dieci volte è il mio massimo.》dissi staccandomi da lui e tornai a guardare la mia console sorridendo.
《Questo è ancora più incredibile...》
《Ma non ho mai incontrato nessuno che giocasse così tanto come me, prima d'ora. Un giorno fammi vedere, va bene?》
《Eh? Ah, o-okay...》
《Io sono Kseniya Petrov. E tu?》gli chiesi guardandolo, mentre continuavo a giocare.
《Mi chiamo... Yuri Rodina... ora scusami ma devo scappare!》disse per poi correre via.
Tornai a casa anche io aumentai di quattro livelli!
Angolo autrice💫
Sì, un'altra storia.
Ed è incredibile di come in un solo episodio mi sia affezionata così tanto a Yuri. :')
Comunque alcuni personaggi saranno out of character.🙂
Have a nice day!⚘
Sil🍓
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