Capitolo Uno
Il ragazzo dai capelli biondi arrivò prima al campo, come era sua consuetudine fare.
Anziché aspettare che arrivassero anche gli altri, iniziò a palleggiare.
Non si accorse subito che qualcuno si sedette sulla panchina, ma un'ost di un videogioco richiamò la sua attenzione, facendolo voltare.
Raccolse la palla e si avvicinò alla ragazza che aveva conosciuto due giorni fa.
《Come mai... sei qui?》le chiese Yuri un po' nervoso.
Lei rispose, senza distogliere lo sguardo dal gioco, dicendo《Non ci siamo più visti dopo martedì e ti ho visto qua, quindi ho deciso di fermarmi ad aspettarti.》
Poi lo guardò《Disturbo?》
Yuri negò con la testa e si sedette accanto a lei.
《Hai la console? Se ti va giochiamo insieme!》sorrise la ragazza.
Lui annuì e la tirò fuori dallo zaino.
《Ti avverto, però. È da tanto che non gioco.》
Dopo ciò, si poteva sentire solo il fruscio del vento ed i suoni delle loro consoles, quando accumulavano punti.
Nel mentre giocavano, Yuri lanciava delle rapide occhiate perplesse alla ragazza, mentre lei premeva i tasti con più velocità.
《Sai... non ho mai sentito parlare di te...》disse Yuri ad un tratto, tornando a guardare fisso lo schermo.
《Probabilmente perché non mi conosce nessuno delle persone che conosci tu.》rispose semplicemente Kseniya.
《E in che classe stai?》le chiese il ragazzo, con calma.
《Sono in prima C.-rispose lei, mentre premeva i tasti più velocemente- Tu, invece?》
《Seconda B.- rimasero in silenzio qualche secondo-Sei in qualche club?》
《No.- rispose semplicemente-E tu? Oltre a quello di calcio, s'intende.》
《Nessun'altro.》
La conversazione finì in quel modo e dopo un minuto di silenzio si udì l'ost di vittoria dalla console della ragazza.
Yuri si lasciò sfuggire una risata e ripose la sua.
《Beh, sei davvero brava.》le sorrise.
《Tu non sei da meno, mi hai dato del filo da torcere.》rispose mentre ricominciò a giocare.
《Ma non ti viene noia dopo dieci volte che ci giochi?》le chiese.
《Sì... sì, tanta. E per la cronaca, ci ho giocato molte più volte.》rispose.
《E allora perché continui solo quello?》
《Ma guarda che a casa ne ho molti altri, ma questo...- s'interruppe un attimo guardando davanti a lei, per poi guardare il ragazzo alla sua destra.
Rimasero in silenzio per qualche secondo.
-Forse te lo dirò un altro giorno.》
Lei ricominciò a giocare, mentre lui si guardava intorno, aspettando i suoi compagni per allenarsi.
Restarono in silenzio, che venne interrotto dallo squillare di un cellulare.
《Penso sia tuo, questa non è la mia suoneria.》disse Kseniya.
Il ragazzo cercò nella sua cartella finché non lo trovò, guardò chi lo chiamava e rispose.
《Aelita? Qualcosa non va?- Come?- Sì, okay, arrivo subito.》
Dopo aver chiuso quella breve telefonata, raccattò tutte le sue cose.
《Potresti farmi un favore?》disse rivolgendosi a Kseniya, la quale annuì.
《Se arrivano gli altri, tipo Froy o Ichihoshi, di loro che sono dovuto tornare a casa. Okay?》
La ragazza fece un "okay" con la mano mentre continuava a giocare e il ragazzo andò via di corsa.
Kseniya restò sempre in silenzio mentre cambiò gioco.
Non riuscì a calcolare di preciso quanto tempo rimase lì ad aspettare, ma comunque quei ragazzi non arrivarono presto.
Si avvicinò a loro mentre li sentiva discutere di qualcosa di cui sinceramente non le importava.
《Scusatemi.- richiamò la loro attenzione per poi sbadigliare- Voi siete... tipo Froy o Ichihoshi?》
《Froy sono io.》disse il ragazzo albino.
《Ed io sono Ichihoshi.》seguì il ragazzo con i capelli blu.
《Hai un nome strano.》commentò la ragazza.
《Il mio nome è Mitsuru, ma tu chiamami Ichihoshi.》specificò.
《È un soprannome?》
《No, è il mio cognome.》
《Beh, sono comunque strani entrambi.-disse, per poi rivolversi al ragazzo con i capelli viola- E tu invece sei...?》
《Viktor Sedov, piacere.》le porse la mano.
《Io sono Kseniya Petrov, il piacere è mio.》rispose la ragazza, per poi stringergliela.
La strinse anche a Froy e la porse ad Ichihoshi, ma invece il ragazzo fece un inchino.
《Sei bizzarro.》commentò.
《No, sono semplicemente giapponese.-le rispose- Raperonzolo dove si è cacciato?》
《Raperonzolo?》chiesero gli altri tre spaesati.
《Sì, sapete? Yuri Rodina? Alto più o meno così, lunghi capelli biondi, trap, devo continua- non finì l'elenco che Froy gli tappò la bocca con la mano.
《Bene, direi che abbiamo capito tutti e che puoi stare zitto.》disse, mentre il suo migliore amico cercava di staccare la mano dalla bocca.
《È inutile che mi lecchi il palmo.》
《Yuri è dovuto andare a casa.》riferì Kseniya.
Nessuno dei tre rispose.
《AHIA!》urlò Froy agitando la mano.
《Potevi lasciarmi prima.》gli disse Ichihoshi.
《SÌ MA MORDERMI LA MANO ERA DAVVERO NECESSARIO?》chiese l'albino con le lacrime agli occhi.
《CHE CAZZO URLI?!》ribattè il blu.
《FINITELA TUTTI E DUE.》sbraitò Viktor.
Froy ed Ichihoshi si calmarono e Kseniya scoppiò a ridere.
《Cosa c'è di così divertente?》chiese scocciato Ichihoshi.
《Beh, non mi era mai capitato di assistere ad una scena del genere... quindi tutto è divertente!》rispose la ragazza continuando a ridere.
《Comunque ho l'impressione di aver già sentito parlare di te...》disse Viktor.
《Oh, forse perché mio padre ha accettato di farvi da sponsor.》disse semplicemente.
《Sei sua figlia?!》disse incredulo l'albino.
La ragazza annuì.
《Oh cavolo, non dirmi che si unirà alla squadra...》pensò a voce alta Ichihoshi.
《Beh, lo farei se volessi ma non come giocatrice. Non avrebbe senso se non sono in grado, giusto?》sorrise innocente.
Ichihoshi tirò un sospiro di sollievo.
《Ma perché lo hai chiesto? Non vorresti nuovi compagni?》chiese poi la ragazza.
《Non è quello. Capita molte volte che gli sponsor costringano le squadre ad accettare di far entrare i propri figli nei team. E spesso e volentieri questi raccomandati sono scarsi. E io non voglio perdere il torneo per colpa di una principessina di papà.》
(N.A. Riferimenti alla scolopendra della Royal puramente casuali.)
La ragazza rise di nuovo.
《Mitsuru! Sei stato troppo cattivo!》lo rimproverò Froy, dandogli una schicchera.
《Non ti preoccupare, non sono offesa. Anzi, mi fate ridere.》sorrise la ragazza, rassicurando l'albino.
Subito dopo, prese il telefono dalla tasca e il suo sorriso divenne più grande.
《Ora devo proprio tornare a casa. Ci vediamo!》disse Kseniya, per poi raccattare le sue cose e andarsene.
Una volta fuori dal cancello della scuola, si fermò a guardare il cielo e sorrise.
《Questa è la volta buona, me lo sento!》
Angolo autruce💫
YES I'M ALIVE HELLO
AND NOW I WILL DISAPPEAR AGAIN-
Spero vi sia piaciuto il capitolo e nulla, bye for now💎
@inazuma_fireworks -5💘
S i l 🌸🍀
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