41- Campeggio pt2
Ignorarlo non sarà difficile. Basterà solo stare sempre vicino ad Anna e tenersi alla larga da lui per evitare "incidenti".
Facile. Liscio come l'olio.
« Dove monto la mia tenda? » Chiede Federico.
« Vicino a quella di Ashley, quella rossa. » Risponde Ben.
Fantastico, ma che dico grandioso, la situazione non potrebbe andare meglio.
« Cavoli! » Urla Federico.
Ma che cosa è successo?
« Che cos'hai? » Chiediamo insieme io e Ben, mentre Federico continua a darsi schiaffi sulla fronte.
« Ho dimenticato i ferretti per la tenda! E ora come faccio a montarla... »
Te ne dovrai andare,penso io.
« La tenda di Ashley è una formato famiglia. Per me ci state entrambi. » Dice Ben.
Io e Federico alziamo la testa nello stesso istante e ci fissiamo allibiti.
« Eh?!? »
« Dai Ashley, non vorrai lasciare il piccolo Fede fuori all'aperto? » Prova a convincermi Ben.
Sì, invece. Per me potrebbe dormire anche in una trincea, basta che stia lontano da me.
« D'accordo... » Ringhio scocciata.
*
« La carne è cotta! » Urla Ben dietro alla griglia.
Io ed Anna abbiamo preparato la tavola con tovaglioli e piatti di plastica. Federico è andato a cercare della legna per il falò di stasera.
Andiamo da Ben per aiutarlo che ormai ha già riposto tutta la carne in un grosso vassoio.
« A tavola! » Urla Anna.
Poco dopo arriva Federico con in braccio cumuli di legna. Appena l'appoggia a terra noto le sue braccia scoperte, muscolose, sudate, bellissime...
Ok, l'ho fissato abbastanza.
Ancora un minuto e sposto il mio sguardo altrove.
Solo un minuto...
Un minutino...
Solo uno...
« Ashley quante fette vuoi? »
« Eh? » Chiedo ancora in stato di trance.
« Ti ho detto quante fette di carne vuoi? » Ripete Anna.
« Due basteranno. »
Il cibo è delizioso, mi pento di aver chiesto solo due fette.
Il panorama è mozzafiato. Il sole ora è decisamente molto più luminoso di prima. Le nuvole si sono ritirate lasciando a noi la vista di un magnifico cielo azzurro.
« È buonissimo. » Si complimenta Anna con Ben.
« Almeno ora so che tuo figlio non morirà di fame. » Scherzo io. E Ben mi fa la linguaccia.
« E ora, il pezzo forte del pranzo! » Esulta lui tirando fuori una bottiglia di champagne.
« Attento a come la apri! » Lo avverte Federico.
« Ok. Uno, due, tre! » E stappa la bottiglia. Una cascata di bollicine cade sul prato. « Pazzesco! Ho sempre sognato farlo. »
Uno ad uno riempe il suo bicchiere.
« A me giusto un goccio. » Dice Anna. È vero, lei deve stare molto attenta per via del bambino.
« A questa meravigliosa vacanza! » Brindiamo.
*
Evitare Federico è stato davvero facile, ma adesso...
« Tutti a nanna. » Dice Ben spegnendo il fuoco su cui avevamo appena arrostito i marshmallows.
Entro nella tenda per prima e mi sistemo proprio all'angolo, lontana da Federico che entra un secondo dopo.
Mi infilo nel mio sacco e mi metto di lato, dandogli le spalle.
Dopo minuti interminabili di silenzio una lucina si apre dietro di me.
« Puoi spegnere il cellulare... » Sibilo.
Lui mi ignora.
Mi rigiro e lo guardo disteso di schiena con il suo iPhone in mano. La luce dello schermo gli illumina il viso stupendo. Il ciuffo scompigliato lo rende così dannatamente... sexy.
« Voglio dormire! » Mi lamento.
Lo guardo girare la testa verso di me e fissarmi con un'espressione indecifrabile.
« Come mai Ingrid non è con te? » Chiedo.
Lui mi ignora e ritorna a guardare il suo cellulare.
« Ora però mi hai davvero stancata... » Mi alzo e gattono verso di lui per prenderli il telefono di mano. Ma lui è troppo forte e la situazione si ribalta e me lo ritrovo sopra.
No, questa volta non gli permetterò di baciarmi. Non glielo lasciare fare.
O Dio! Si sta avvicinando. Aiuto e ora che faccio.
Le punte dei nostri nasi si toccano. Cavoli, ora è troppo vicino. Sento il suo respiro sulle labbra...
« Non ti azzardare... »
Di colpo sento la sua lingua leccare il mio labbro inferiore. È una sensazione così dannatamente fastidiosa per quanto piacevole. Ho i brividi lungo tutta la pelle. Mi sento avampare.
« Ti prego... » Geme lui con occhi chiusi.
« No... » Mormoro io.
« Non ci riesco. Non riesco a vivere senza le tue labbra... » E mi bacia.
Ma perché? Ma perché gliel'ho lasciato fare. E perché? Perché neanch'io posso vivere senza le sue labbra?
Con delicatezza gli avvolgo il collo con le mie braccia mentre lui mi tiene ferma per i fianchi.
Le nostre lingue danzano come in una melodia senza interruzioni.
Sono in questi istanti che mi sento staccata dal mondo. Persa in una realtà che desidero.
Desiderio. Solo a me sembra che faccia rima con Federico...
SPAZIO AUTRICE.
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