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Una volta davanti alla porta di quella che da li a poco sarebbe diventata la mia nuova stanza,Laito mi spinse contro la superficie dritta della porta in legno.
La: Sai Hikaru,mi piacciono le ragazze difficili, ma non quelle che fingono...
Io lo guardai,era lo sguardo di chi si sta trattenendo dal prenderti in giro quello che avevo.
Io: Io non fingo,quasi mai,e poi,mi dispiace dirti che non sarò mai interessata a te.
Dissi con un espressione divertita dipinta in volto, lasciando il ragazzo a bocca aperta per poi entrare nella stanza.
Le pareti erano nere con dei dettagli rossi, sembravano le spine ed lo stelo di una rosa.
Di fronte alla porta c'era una porta finestra che dava su un piccolo balconcino in marmo bianco che offriva la vista di un bellissimo roseto.
Sulla parete a sinistra c'era un armadio nero con le finiture rosse,opposto all'armadio c'era il letto,un enorme letto matrimoniale a baldacchino con le coperte e le federe che richiamavano il motivo delle pareti,qualche passo dopo il letto c'era una porta di legno che dava su un bagno personale,era in marmo nero ed l'arredamento era nero con dettagli rossi,c'era una vasca, una doccia,un WC ed un lavello.
Misi in ordine nell'armadio le poche cose che avevo con me,mi cambiai e presi la lettera che mi era stata consegnata.
Indossai una maglia a maniche lunghe che però mi arrivava poco più sotto del seno,mettendo in evidenza il mio petto prosperoso e le mie cicatrici,era a righe orizzontali grige e azzurre,misi un paio di pantaloncini grigi a vita bassa,delle decoltè azzurre ,delle cuffie nere e rosse,una collana con una X rossa,un paio di bracciali azzurri e uno rosso,un polsino azzurro con una stella rossa e legai i miei lunghi capelli in due code lasciando fuori due ciuffi ai lati della faccia.
Poco dopo scesi con la lettera e con le note dell'Mp3 nelle orecchie.
Anche se non volevo dovetti chiedere un favore a Yuii.
Io:Oh,Yuii,sapresti dirmi dov'è lo studio di Reiji?
Lei annuì e mi ci condusse senza proferire parola,sembrava quasi intimorita il che mi dava uno strano senso di soddisfazione.
Arrivata davanti alla porta bussai delicatamente.
Re:Avanti.
Io entrai,era una stanza piena di libri sulle torture,veleni ed elisir.
Re:Hikaru,dovevi chiedermi qualcosa?
Io:Non esattamente...
Dissi consegnandogli la lettera nella quale Karlaiz mi spiegava il motivo per il quale dovevo velocemente trovarmi alla residenza.
Re:Oh,brava,grazie, comunque la divisa per dopodomani è in camera,i libri sono in biblioteca e già che ci sei fatti accompagnare a fare il giro della casa.
Io annuii semplicemente e lasciai la stanza,quel ragazzo mi incuriosiva parecchio...
Incontrai Kanato e decisi di chiedere a lui,avrei preferito chiunque a Yuii.
Io:Kanato,senti potresti farmi fare il giro della villa,per favore?
Lui annuì in poco tempo,quando passammo di fronte al quadro della donna dai capelli viola mi fermai.
K:Perché ti sei fermata?
Chiese quasi irritato.
Io:Chi,chi è questa donna?
K:Era mia madre ,quella di Laito e quella di Ayato.
Io:Taddy,non gli e lo hai detto?
Te:Cosa?
Io:Quindi non te ne sei accorto?
Te:No.
K:Di cosa state parlando?
Io:Lo spirito di tua madre è ancora qui e non l'ha presa bene che voi l'abbiate uccisa e che poi Yuii l'abbia scacciata,anche se in modo stupido...
K:Tu come...
Te:Lei può vedere tutto quello che c'è dopo la morte.
Io mi limito a ridere,una di quelle risate che danno i brividi,che rimbombò per tutto l'atrio.
Kanato era rimasto ad occhi spalancati e a bocca aperta.
Una cosa che mi aveva sorpreso è che nessuno mi aveva chiesto delle mie cicatrici...
Io mi congedai e mi diressi al roseto quando una ventata portò al mio naso super sviluppato un'intenso odore di guai,uno di quegli odori che agli animali presaggiscono guai,guai molto grossi.
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