18
Hikaru p.o.v.
Quando ci recammo in giardino calò il silenzio tutti gli invitati mi gaurdarono adoranti e era visibile il disagio di Ayato.
Le mie tre amiche mi abbracciarono e mi dissero che Yuii voleva parlarmi.
Io lasciai di malavoglia la mano di Ayato,mentre vedevo Subaru tamburellare le dita a causa del nervoso.
Io: Yuii,vuole parlarmi,tu vai a tranquillizzare tuo fratello.
Lui mi sorrise e mi lasciò, non prima di avermi baciato a stampo.
Rientrai nella casa e mi diressi nella stanza di Yuii, per quanto non mi stesse simpatica dovevo ammettere che era davvero carina.
Indossava un vestito argentato con una gonna piuttosto ampia a balze,aveva il corpetto a cuore e aveva dei disegni e dei dettagli neri,ai piedi calzava delle décolleté nere con dei brillantini grigi.
Si muoveva in modo piuttosto goffo e questo rovinava parzialmente la bellezza del vestito.
Io bussai alla porta e vidi Yuii sorridermi.
Stringeva fra le mani un bouquet grigio,intonato al vestito.
Io: Yuii,volevi parlami?
La ragazza si limitò a fare un cenno del capo e mi fece sedere.
Y: P-potresti farmi da damigiella?
Chiese intimorita.
Io: Ok.
Mi limitai a rispondere,le diedi qualche lezione di portamento e poi la accompagnai fuori,Karlaiz la accompagnò all'altre e io mi sedetti vicino al mio principe.
Una ragazza, purosangue ci stava provando con il mio Ayato,lui si la stava ignorando ma a me dava comunque fastidio.
Io la guardai mentre mi sedevo ed ella capì che se non voleva rischiare la vita doveva cambiare preda.
A: Che noia.
Disse a metà della celebrazione.
Io: Zitto,i matrimoni cristiani durano il doppio.
Lui rise.
Mi appoggiai alla sua spalla e lo sentii rabrividire e questo mi fece spuntare uno strano sorriso.
Quando andammo alla festa , classici balli e persone che sparlavano mi parve di notare uno strano comportamento di Ayato.
Yuii tirò il bouquet, io non provai nemmeno a prenderlo mi fini dritto in mano.
Mi si avvicinarono le mie amiche che fecero un coro fastidioso di "awww" che terminò quando le guardai storto.
Cercai Ayato con lo sguardo e ciò che vidi mi fece andare su tutte le furie.
Rosalba p.o.v.
L'espressione di Hikaru cambiò molto rapidamente.
I suoi occhi si oscurarono, la sua mascella era serrata,le sue labbra chiuse in una linea sottile,i suoi muscoli contratti , il cuore le batteva forte e aveva il respiro corto e pesante.
Mi voltai nella direzione nella quale lei stava guardando e c'era Ayato che si stava baciando con una ragazza dai capelli corvini.
Sentii un leggero verso da parte di Hikaru,era infuriata a dir poco.
Strinse le sue lunghe dita in dei pugni serrati tanto da far diventare bianche le nocche.
Si voltò, girò i tacchi e se ne andò.
Io la seguii di soppiatto insieme a Shu,gli avevo parlato della gravita della situazione e senza esitare si era unito a me.
Il cielo notturno si faceva sempre più scuro e nuvoloso finché non iniziò a cadere una fitta pioggia seguita da fulmini.
Tutti gli animali scapparono impauriti.
Lei continuava a camminare finché non incontro una fitta nebbia che,quando si dissolse lasciò intravedere un demone volpe.
H: Tomoe!
T: Ohh,Hikaru,così eri tu a produrre quell'aura spaventosa?
H: Già, sai com'è quando mi arrabbio.
Lui rise seguito da lei io e Shu ci dileguammo appena lei tornò indietro insieme al demone,la aspettammo davanti alla porta della villa.
T: Io me ne vado,sai come chiamarmi in caso.
Lei annui e lui spari dentro una fitta nebbia violacea.
H: Che c'è?
Io: Tutto bene?
H: NO!
Urlo lei,per poi scoppiare in un inquietante risata senza allegria,una di quelle risate che neanche i sadici fanno,una di quelle risate che fanno i pazzi.
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