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Nero morte, Rosso sangue e BLU elettrico

Driiiiiiiin Driiiiiiin

"Ma porco D*o smetti di suonare cazzo" dico mentre riempio di pugni la sveglia che non si vuole spegnere per poi perdere la pazienza e lanciarla contro il muro distruggendola

Vorrei tornare a dormire, ieri ho fatto le 5 del mattino, per aiutare mio padre con un lavoretto, e ho la sveglia alle 6:30, ma se arrivo tardi a colazione sono fottuta.

Così contro voglia mi alzo e faccio una veloce doccia. Una volta uscita da quest'ultima mi giro verso lo specchio che è tutto appannato e con un dito ci scrivo sopra "at the end all die~" per poi sorridere della mia opera e andare a vestirmi con la mia "tuta da lavoro" che è formata da una lunga tunica nera con un cappuccio, che in casa teniamo sempre abbassato e che generalmente ci copre il viso (cosa necessaria per il nostro lavoro anche se siamo fottutamente invisibili!!) alla assassin's creed degli umani, fermata da due cordicelle una alla vita e una al collo dalla quale scende il teschio di un corvo.

Do una veloce pettinata ai miei lunghi capelli marroni, mi metto un tocco di mascara blu e controllo che il mio braccialetto sia ancora al suo posto è quanti pendenti abbia, poi subito giù di corsa per arrivar in sala colazione in tempo.

Mentre corro spalancò porte e rischio di inciampare sulla tappezzeria rosso sangue presente sul pavimento, Fortunatamente arrivo in tempo che l'orologio a pendolo, che si trova sopra la porta e alla quale do le spalle, fare sette rintocchi, proprio allo scoccare dell'ultimo ecco mio padre entra in stanza spalancando le porte con la sua telecisenesi.

Mio padre è uno scheletro più alto di me di circa una spanna, nel nostro AU lo chiamano Sans, ma per gli altri AU lui è Reaper: il mietitore di anime, io invece lo devo chiamare signore o padre al massimo e guai a me se gli do del tu, comunque anche lui è vestito con la mia stessa tuta .

"Death" mi chiama "si padre?" " oggi con noi e per tutta la giornata ci sarà anche mio fratello Papyrus, che mi darà una mano, differenza tua" mi informa Siiiiiii zio Pap lo adoroooooooo non vedo l'ora di abbracciarlo nemmeno a finire il pensiero che la porta alle mie spalle si spalanca di colpo per colpa di uno scheletro pazzoide in tunica come noi.

"SONO ARRIVATO !!! E HO PORTATO LA COLAZIONE!! I MIEI FAMOSI SPAGHETTI" ci informa urlando come un pazzo "Grazie Paps non dovevi disturbarti " dice mio padre " NESSUN DISTURBO! FAREI DI TUTTO PER IL MIO FRATELLONE E PER LA MIA NIPOTINA PREFERIATA NYAHHAHHAHAHAHAH " urla lo zio che dopo aver posato i tre piatti di pasta mi prende e mi abbraccia talmente forte che sento tutte le ossa scricchiolare.

Ma nonostante tutto rido di gusto, gli unici momenti felici lo ho solo con lui e ci tengo a tutti quegl'attimi.

Lo zio Papyrus è alto quasi il doppio di me (anche di più), indossa come noi la tunica nera da mietitore di anime, generalmente lui è incaricato di raccogliere le anime dei puri, come i Paps di altre dimensioni o i monster kid; mentre io e mio padre ci occupiamo di tutto il resto, ovvero dei mostri/umani che hanno commesso anche il più piccolo peccato, come ad esempio rubare una caramella, in oltre il detto "l'erba cattiva non muore mai" è nato proprio a causa di mio padre che non vuole prendere le anime dei malvagi e quelle degli assassini.

Io approvo la scelta perché  penso che se non ci fossero i cattivi poi i buoni hanno uno scopo di esistere e così si rimane solo con i neutrali che sono noiosi.

Poi ovviamente non essendo uno stinco di santo, anzi non avendo mai avuto un buon esempio, patteggio per i cattivi, soprattutto per un gruppo si Sans provenienti da vari AU che distruggono altri universi alternativi,noti anche come Mob, e quando accade c'è da divertirsi, infatti quando fanno un attacco distruggono tutto e tutti quindi noi ci divertiamo, e spesso io combatto o li aiuto senza farmi vedere.

E penso proprio che oggi ne vedremo delle belle, se c'è anche lo Zio vuol dire solo una cosa GENOCIDIO!

Dopo colazione mi in cammino per andare nella mia camera, quando sento un gaster blister sparare alle mie spalle e poi provare un dolore lancinante al braccio sinistro.

Guardo il braccio e vedo che è stato tipo abbrustolita infatti è totalmente nero ed emana una puzza di carne bruciata.

Mi giro e vedo mio padre con ancora il gaster blaster dietro di lui, sospirò sconsolata e guardo il mio carnefice che mi fa svenire.

Quando mi risveglio lo faccio in una stanza a me fin troppo familiare, ovvero lo studio di mio padre, parlando del diavolo... lui è proprio davanti a me che ghigna.

Annulla la telecinesi e io cado a terra, mi alzo e lo guardò negli occhi " Quale è la regola numero 3 figlia?" chiede ghignando " mai dare confidenza a persone che non siano lei padre" rispondo " e quali sono le conseguenze?" Chiede ancora sempre ghignando, io abbasso lo sguardo e mormorò la risposta mio padre non gradendo la mia azione mi scaglia addosso un osso che mi trapassa il fianco destro per poi conficcarsi nel muro al quale sono appoggiata così da bloccarmi, controllo la barra dei miei HP e vedo che è scesa di 3 punti, ormai ci sono abituata ma fa sempre male...

Mio padre si avvicina, mi alza il viso e urla " Rispondi figlia ingrata!" Per poi darmi uno schiaffo talmente forte che avrebbe potuto spedirmi a terra se non fossi bloccata dall'osso.

Punto i miei occhi sui suoi e dico " La tortura, chi infrange le regole viene torturato " lui ghigna e inizia ad attaccarmi, conficcandomi ossa nella carne e sparando con i blaster fino a lasciarmi con un HP mentre io mi contorco dal dolore e dopo aver finito dire " tra due ore dobbiamo andare che dobbiamo prendere delle anime fatti trovare pronta " e questo è l'unica cosa che sento prima di ri-svenire.

Quando rinvengo, sono bloccata al muro dalle ossa di mio padre, fortunatamente un osso mi ha infilzato la mano così spingendola avanti sfilo l'osso dal muro e poi aiutandomi con i denti lo sfilo dalla mano nella quale rimane un buco enorme al centro, come a nonno Gaster. Ora che ho una mano libera mi sfilo tutti gli ossi uno per uno. Finita l'operazione corro in camera ignorando il dolore che mi provocano le ferite.

Una volta lì, prendo dal mio comodino delle pasticche che mi ha dato Toriel una volta. Ero scappata di casa perché mio padre mi aveva lanciato un osso contro e mi aveva colpito alla spalla, mentre correvo alla rinfusa andai a sbattere su questa capra a due zampe, la regina Toriel, lei appena mi vide in lacrime e sanguinante  mi curò grazie ai suoi poteri, visto che è la dea della vita, poi i chiese cosa era successo e io le raccontai tutto, quindi mi diede queste pillole che curano immediatamente ogni ferita scienza lasciare cicatrici.

Una volta guarita totalmente, grazie all'aiuto delle "pasticche magiche" mi sdraio sul letto a pensare, tanto ho ancora un ora e mezza prima di andare a lavoro. Basta non ne posso più, non so per quanto ancora posso resistere, hahah... ho solo 16 anni e sono ad un passo dalla morte, anzi sono e vivo con la morte questa cosa è comica... bah però se devo morire voglio farlo con l'aspetto che decido io non con quello deciso da mio padre, anche perché oggi o muoio uccisa da mio padre o scappo per sempre da lui come vorrei fare.

Quindi ora piena di determinazione e coraggio mi h dal letto e vado in bagno; per prima cosa devo cambiare pettinatura e colore dei capelli,  con l'aiuto del ciondolo di un mio braccialetto faccio comparire un coltello con il quale mi raso tutta la parte sinistra della testa, poi usando delle tinte permanenti mi coloro la punta dei capelli di turchese e blu, mi cambio i vestiti e  una volta finito mi guardo allo specchio.

Ora invece della tuta indosso un top nero  di pelle che arriva sotto al seno, mi metto poi dei pantaloni a vita bassa anch'essi di pelle nera un paio di stivali blu elettrico che rigano a metà polpaccio; come accessori ho un guanto a rete che arriva fino a sotto la spalla, un orecchino con un pendente a forma di teschio e con una catenina a alla quale c'è attaccato un piercing che va comunque messo all'orecchio, il mio braccialetto blu magico e la mia immancabile collana che rappresenta un cuore al rovescio blu con dentro uno bianco al dritto ovvero la mia anima. I miei grandi occhi blu elettrico con una sclera grigia sono messi in risalto dal mascara dello stesso colore e come tocco finale mi metto un bel rossetto nero, visto che fa tanto contrasto con la mia palle quasi bianca.

(non fate caso a Nightmere la dietro)

Controllo l'ora e noto che manca solo mezz'ora all'appuntamento con mio padre, quindi prendo una borsa e ci metto dentro tutto quello che mi potrà servire, come cibo, acqua, i miei trucchi, un cambio, delle bende e le immancabili pillole di Toriel.

Sopra a tutto mi rimetto la tunica da morte e grazie al braccialetto faccio apparire La mia amata falce (quella del disegno sopra) mi alzo il cappuccio facendo sì che non si veda nulla della mia faccia è mi incammino di sotto.

Uffa perché devo camminare quando posso teletrasportarmi?!?

Beh tuo padre non sa che hai i suoi stessi poteri, sa solo del tuo braccialetto che grazie alla tue varie esperienze o emozioni provate nella vita ti mette a disposizione delle armi che puoi far comparire a tuo piacimento

Vero! Me lo ero dimenticato grazie vocine inutile nella mia testa!

Hey!





Come penso abbiate capito dal capitolo questa sarà una fan fiction su Undertale, il capitolo  e la storia sono un po' fatte a random questo lo sho ma non so mi è venuta voglia di scrivere questa storia Quindi ora ve la prendete, so benissimo che sia sul titolo che nella descrizione ho detto che ci sarebbe stata la Mob ma abbiate pazienza questo è il primo capitolo e arriverà.

Gli aggiornamenti saranno irregolari perché ho un altra storia da scrivere e devo anche gestire i compiti e le interrogazioni per la scuola.

Lasciate un commento per dirmi cosa ne pensate e una stellina se vi è piaciuto il capitolo

Baci Lafigliadellamorte

[1750 parole]

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