capitolo •8•
Probabilmente mia mamma si è dimenticata anche che sono scesa.
Salgo su le scale in punta di piedi, sperando che nessuno si svegli o senta rumori strani.
In camera, prendo il mio pigiama, e vado al bagno..
Strucco gli occhi. Lavo la faccia e metto il pigiama, e rivado in camera. Ho sonno, quindi dormo..
Ore 7:00:
Questa dannata sveglia. Un giorno la butterò. Mi strofino gli occhi, e mi alzo dal letto, prendo i vestiti e vado al bagno.
Mi lavo, mi vesto, ed esco dal bagno.
Prendo lo zaino della scuola e scendo giù in cucina, apro il mobile, prendo una brioche e mi incamminò verso casa di Harry, come al solito.
Alissha: Harry, fai sempre tardi, sono le 8:50 non arriveremo mai in 10 minuti
Harry: non preoccuparti, corriamo - dice iniziando correre -
Alissha: brutto stronzo - dico ridendo e cercando di inseguirlo -
E cazzo, sono le 9:05 ci cacceranno sicuramente dalla classe
Professore di matematica: Boe e Stiles, a quest' ora si entra in classe ?
Alissha: ehm.. Ci scusi, è stata colpa mia
Harry: no, è stata colpa mia - dice sotto le risate di tutti -
Professore di matematica: non mi interessa chi ha la colpa, uscite dalla classe
E cazzo, facciamo sempre tardi solo per colpa di Harry..
Alissha: è sempre tutta colpa tua
Harry: e tu invece di rimanere giù potresti anche salire su casa mia e venirmi a svegliare cosi non facciamo tardi..
Alissha: sei strano - dico accendendo una sigaretta -
Harry: ancora, ti ho detto mille volte che devi smettere
Alissha: e io ti ho detto mille volte, che ci sto provando e sto fumando di meno, Ok ??
Harry: dovresti provare a non fumare neanche una
Alissha: proprio in questo momento è difficile
Harry: perché??
Alissha: ti ricordi di quel Jackson ??quello che gli ho urlato contro !?
Harry: si, lo conosci ?
Alissha: si, è stato il mio ex, in 3 media
Harry: dai racconta, tanto abbiamo tempo
Alissha: Ok, bene. In pratica, avevo una sorta di migliore amica che si chiamava Mary, e un amico di nome Jackson, che erano gli unici miei amici, vabè.. Lei divento la mia migliore amica perché gli piaceva Jackson, quindi io da ingenua, diventati la sua migliore amica. Dopo un po di tempo, mi misi con Jackson, non sapendo che stava con Mary.. Bhe da lì, diciamo che iniziò il mio stato di depressione, inizialmente svenivo e avevo dei cali di zuccheri tremendi, poi bhe le critiche, la bulim-
Harry: ho capito, non preoccuparti.. Penso che sia pensante per te parlare di questo
Alissha: si, ma ormai diciamo che ci sono abituata
Harry: vabe, lasciamo perdere queste cose.. Tu questo Natale che farai ??
Alissha: quello che faccio ogni anno, mangerò a casa di mia nonna con tutti i miei parenti. Tu ?
Harry: forse andrò in Italia a casa di mio zio Gary
Alissha: wow
Ebbene si, tra una settimana ci saranno le vacanze natalizie, e sinceramente non vedo l' ora. Come ogni anno andrò a casa dei miei nonni a Broadway, ( sempre New York ) con tutte le mie zie, zii, cugini e cugine dall' Italia e da Londra.. Non vedo l' ora di rivedere mio cugino Lorenzo, dall' Italia, precisamente in Toscana..
Parlano molto bene l' italiano, ma anche l' inglese, alla fine in Italia ci vivono da 5 anni, quindi da quando ha 13 anni e io non lo vedo da 2 anni.
***
Harry: Alissha, oggi vuoi venire da me ?
Alissha: Ok, però non dobbiamo studiare questa volta non ne ho voglia
Harry: Ok - dice sbuffando -
Harry, dal suo primo giorno di scuola è sempre stato il secchione..
Arrivata a casa di Harry, vado in camera di Gemma e la saluto:
Alissha: ciao Gemma
Gemma: ciao Alissha
Esco dalla camera e vado in quella di Harry e vedo che è stracolma di panni dappertutto..
Alissha: Harry, un giorno, ma dico un giorno, penserai almeno di mettere spostò - dico spostando una sua maglietta sopra la sedia girevole e buttandola sul letto -
Harry: hei, lascia stare la mia maglia preferita.. Non si tocca - dice facendo il bambino facendo finta di abbracciarsela -
Alissha: che ne dici se facciamo qualcosa ?
Harry: cosa ?
Alissha: non lo so, tipo vedere un film
Harry: ma sei fatta solo di film ?
Alissha: e libri.. - dico indicandolo con il dito - E, allora, cosa vorresti fare ?
Harry: usciamo
Alissha: e dove andiamo,? sono anche vestita male
Harry: non ti preoccupare per quello, ti fai prestare qualcosa da mia sorella, poi, andiamo tipo a farci un giro, non di preoccupare ragazza misteriosa..
Entro in camera di Gemma bussando prima alla porta:
Gemma: chi èeeee ?? - urla -
Alissha: sono Alissha, scusami se ti disturbo, ma potrei prendere una tua maglia, io e Harry dobbiamo scendere, ma non ho niente da mettere
Gemma: apri l' armadio e vedi
Gemma è sempre stata molto fredda con tutti, sempre menefreghista ed estroversa, per qualunque cosa non se la prende con se stessa, ma con la famiglia o con qualcuno dei suoi amici, però, quando vuole sa essere simpatica..
Mi dirigo verso il suo armadio e prendo un maxi maglione grigio diciamo smanicato sulle spalle, { foto media } e con dei jeans neri che avevo già addosso..
Alissha: Harry, possiamo andare
Ci incamminiamo verso non so dove, quando arriviamo davanti a Starbucks..
Harry: Aspettami qui fuori, subito vengo
Nell' attesa, mi siedo sulla panchina che si trova davanti alla vetrina.. Alla fine nella vetrina di Starbucks non ci sono i dolci, ma le persone, si sembra strano detto cosi, ma lo è..
E ci voleva solo questo..
Jackson che esce dallo Starbucks..
Jackson: hei Alissha
Alissha: Jackson, ti pregò, vattene
Jackson: dai, Alissha, se vuoi possiamo chiarire, io ormai non sto più con Mary
Alissha: ah - dico alzandomi - hai giocato anche con lei, e ha capito che sei un coglione, o sei tu che hai capito che lei è una troia ?
Jackson: lo lasciata io, perché avevo capito che nessuna mi da quello che mi dai tu - dice avvicinandosi -
Alissha: Jackson, non mi far ridere per piacere - dico mentre lui si fa sempre più vicino a me -
Quasi non respiro si fa sempre più pesante, il cuore va a mille, non ce la faccio, sono pallida di faccia e sono fredda.. Sembro un cadavere, non riesco a muovere dito, si, solo perché Jackson si è avvicinato troppo.
Jackson: Alissha, tutto bene, sei pallida e fredda - dice toccandomi la faccia -
Alissha: ti-ti prego, no-non mi toccare, stammi lontana o-ok ? - dico mettendogli una mano sul petto e cercando di spingerlo da me -
In quel momento, tutti i ricordi inondano la mia mente, sto male, il respiro ancora più pesante, quasi non respiro, il cuore batte e non batte, non si capisce, ed è bruttissimo..
Flashback
Jackson: sei solo una troia, basta, io non voglio stare più con te - dice dandomi uno schiaffo sulla guancia -
Io sono troppo debole per reagire, piango, piango, piango a diritto, senza fermarmi..
Non riesco a dire parola, vorrei fare qualcosa, almeno dire ' Ah ' ma non ci riesco, vorrei anch' io tirargli quel ciuffo stupendo dalla testa, o tirargli calci sulle gambe e schiaffi sulla faccia, ma non ci riesco, troppo ingenua, troppo bambina, non so neanche perché sto con lui, ma questo non importa, giusto ? Sono una troia, facciamo la troia..
Alissha: allora se sono una troia, perché stai con me ?
Jackson: bambina viziata non mi rispondere - dice tirandomi un altro schiaffo -
Fine Flashback
Jackson: Alissha, ti chiamo Harry ?
Alissha: cazzo, non ho bisogno di lui, ce la posso fare da sola - dici sedendomi su quella panchina -
Jackson: Alissha, stai per svenire ?
Harry: cosa sta seccendendo qui ?
Alissha: niente
Jackson: Harry, la devi portare a casa, sta male, sta per svenire, la conosco
Harry: Alissha, tutto bene ?
Alissha: va, va benissimo - dico cercando di alzarmi e andare verso di lui -
Harry: sicura ? - dice prendendosi le braccia e posandole sulle sue spalle -
A quel punto, tutto buio, buio immenso, buio triste.. Si, mi è capitato altre volte di svenire, ma questo è bruttissimo...
Ciao gente,
Ecco il nuovo capitolo, ora cercherò di scrivere di più, ma non vi assicuro niente..
Leggete😘😘😘😘
By
Alessandra
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