capitolo •4•
È un po' imbarazzante farlo sotto agli occhi di Harry, mette un po' a disagio!
Harry: ma che cazzo fai ? - mi dice in sottovoce -
Alissha: mi taglio, così il prof mi fa uscire fuori
Harry: ma sei pazza o cosa ?
Alissha: se me lo chiedi vuol dire che non mi conosci
Harry: infatti, non ti conosco.... E non voglio avere a che fare con una come te !
Ecco, adesso neanche Harry, sembrava così simpatia ci e dolce, invece no, sicuramente sarà uno dei tanti, falso, brutto, - ma no nel senso estetico 😂😂😂 - menefreghista e che sa solo criticare.
La gente di solito critica per l' invidia, ma non credo che lui sia invidioso....
Mi alzo dalla sedia e dico:
Alissha: Prof, mi esce il sangue dal braccio - dico indicando il sangue che mi scorre dai graffi - potrei andare al bagno ?
Professore di scienze umanistiche: No ! Si sieda !
Alissha: quindi, fatemi capire, io per lei potrei anche morire dissanguata ?
Professore di scienze umanistiche: per favore, signorina Boe, si sieda!
Alissha: quindi rimango con il sangue che mi cola ?
Professore di scienze umanistiche: vada in bagno e non torni più - dice quando sbuffando -
Al volo prendo il cellulare e il pacchetto di sigarette, lo infilo in tasca ed esco.
Vago un po' per i corridoi, e di seguito esco fuori al cortile della mia scuola.
Accendo una sigaretta e vago un po' coi miei pensieri:
Penso a come sarebbe diversa la mia vita innanzitutto, se sarei più secca, se sarei meno scorbutica con le persone e più dolce.
Penso a mio padre che ora è a Miami o in Italia con la sua compagnia. Se avrà una figlia al posto mio e di Ivan. E se ci avrà dimenticati ?
Penso a tutte le persone della mia scuola " famose ". Che vengono amate da tutti e non hanno difetti, né con il loro corpo, né con il loro carattere.
Nessuno le critica e nessuno le odia.
A differenza mia che vengo derisa e criticata ogni giorno da tutti. Ripenso alla mia bulimia, e di quanto ho sofferto e di quanto sto soffrendo ancora...
Penso a mia mamma che ora è felice di stare col suo compagno, e a noi non ci pensa ?
A me e Ivan non ha mai chiesto il parere di questa cosa, e tuttora, non ci dice niente. Bha, io non capisco.
Poi, infine, ci sono i cosiddetti " amici ", io non ho amici, tutti mi odiano, mi criticano, io faccio schifo alla gente, sono come il cesso, vengo usata quando serve.
Alla fine non me ne dovrebbe importare più di tanto cosa pensa la gente di me, ma questo è il mio punto debole...
Devo sapere e mi interessa cosa pensano le persone di me, anche la gente che mi vede la prima volta, e il bello è che io non faccio niente per migliorare, anzi, mi tengo tutto dentro e da un momento all' altro scoppio.
Harry, il nuovo arrivato, mi sembrava così simpatico e umile, e quel " ciao bellezza " sembrava così vero.
Ma non è così, mi sbaglio di grosso, forse troppi film mentali.
Poi, ci mancava solo che si avvicinasse a me:
Harry: Il prof mi ha mandato a cercarti - dice sendosi accanto a me -
Alissha: Non mi importa, preferisco rimanere qui !
Harry: Wow, che ragazza tosta che sei
Alissha: Ecco appunto, ora vai in classe e lasciami sola, visto che il signor Stiles non mi può frequentare
Harry: Giusto, scusa per prima - dice mettendosi una mano tra i capelli e arrossendo un po' -
Alissha: Sai, a volte gli uomini sono più difficili da capire di una donna mestruata
Harry: Non esagerare !
Alissha: Ma è la verità !
Harry: vebbe, ora entriamo in classe che è meglio...
Alissha: Ok - dico sbuffando un po' -
Passano altre 3 ore, e altre 3 volte mi sono beccata un 4, vabè, fa niente.
Però, cosa bella MENSAAAAAA. Finalmente non vedevo l' ora.
Ora mi ritroverò come al solito sola in un tavolo, con i più fighi della scuola che mi prendono in giro perché mangio troppo. Non è colpa mia alla fine se ci pensiamo, è tutta colpa loro.
Io, però, non rispondo, perché non potrei mai dire " mangio perché è tutta colpa vostra " 1) perché non capirebbero mai, 2) perché così peggiorerei le cose.
Prendo le cose che voglio mangiare e mi avvicino al tavolo, mi siedo e inizio a mangiare lentamente: con i miei modi di fare, potrei anche soffocarmi.
Poi, come al solito, arriva lui, Harry.
Ma cosa vuole da me ? Non ha capito che se mi frequenta entrerà in un brutto circolo da cui non potrà mai uscire ??
Però, secondo me mi faccio troppi film mentali, nessuno mi frequenterà, io non piaccio a nessuno.
Alissha: Harry perché sei qui ?
Harry: Perché scusa non posso stare qui vicini a te ?
Alissha: È strano
Harry: Cosa è strano ?
Alissha: Tu, sembri un angelo sceso in terra, ti sei seduto vicino a me a lezione e anche in mensa
Harry: E allora, qua è il problema ?
Alissha: Niente, lasciamo stare
Harry: Ok - dice alzando appena le mani e una voce come arrendersi -
Secondo me, è davvero un angelo sceso in terra, cioè, nessuno mai è voluto stare accanto a me, e nessuno mai mia ha rivolto la parola, se non erano per insulti.....
Secondo me, però, non durerà a lungo questa cosa, come è sempre accaduto.
Harry: al quanto vedo, non ti piace studiare - dice interrompendo quel silenzio creato tra noi due -
Alissha: odio studiare, mi sembra una cosa così inutile
Harry: Hai 14 anni, non puoi rinunciare agli studi...
Alissha: Lo so, pero, non ci posso fare niente.... Sai non è colpa mia !
Harry: allora di chi sarebbe la colpa, fammi sentire un po'
Alissha: forse, della mia testa malata - dico ridendo un po' proseguita da lui -
Harry: ti potrei dare io lezioni.... Cioè, di ripetizione.... Ad esempio inizian-
Alissha: no, aspetta, cosa? Vuoi darmi lezioni per andare bene a scuola ?
Harry: si, cosa ce di male ?
Alissha: Non mi conosci neanche !
Harry: qual è il problema ? Sembri una brava ragazza..
A quelle parole quasi mi strozzavo. Lui non mi conosce, io non lo conosco.... Sembra un ragazzo così misterioso... Sembra che nasconde qualcosa...
Lo so, lo so, questo " capitolo " fa cagare, ma non avevo nessuna idea buona in testa. Mi dispiace....
Leggete😘😘😘😘
By
Alessandra
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