senti mai che le cose ti stanno strette?
Beatrice sta chiusa nella sua cameretta. Sommersa dai libri. Uno chignon disordinato. Il palmo della mano destra le sorregge il viso. O meglio:la testa. O meglio:la mente. O meglio:i pensieri. Una penna stretta tra i denti. L'altra mano sfoglia il libro. Quando si stancherà di fissarne le pagine? Ha una memoria fotografica. Ricorda i colori. Come sono posizionate le parole,le frasi,le immagini illustrative. Non ricorda un nome. Ricorda il volto. Dice sempre che non si ricordano i nomi. Si ricordano i volti. Di un nome non ti fai niente ma con i visi. Con i visi puoi farci di tutto. Penso che questa sua frase abbia un significato piú macabro che stupido.
Sente le pareti chiudersi attorno a Lei. Vede le pareti chiudersi attorno a Lei. Non si é mai sentita come se il mondo la stesse sopprimendo ma ora si. Si sente sommersa. Sopraffatta. Sottovalutata. Sopravvalutata. Perennemente sotto valutazione. Lei che non si é mai curata del giudizio altrui. Lei a cui ora sta stretto.
Ti legherei le mani. Ti chiuderei la mente. Ti tapperei la bocca ma non servirebbe a niente. Continueresti a trovare una ragione per tornarmi in mente. Perché devi sempre farti pensare? Un perenne stato di tortura. Preferirei non saperti che saperti in questo modo. Che saperti in ogni modo. Vuoi davvero continuare cosí? Vuoi davvero continuare a tormentarmi la mente? Vuoi davvero dominarla? Rendila schiava se vuoi.
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