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L'accordo

Deglutisco: 'Cosa ci fa lei qui?'. Sebastian si alza e viene vicino a me, evidentemente ha capito che la persona nell'occhiello, è qualcuno che non mi aspettavo di vedere. In effetti, non c'è qualcuno che non mi avrebbe sorpresa. Ma lei: Clara. Indico a Sebastian di guardare dallo spioncino e, anche lui, sembra sorpreso.

-Iris, so che sei lì- dice. Alzo le spalle, come a chiedere a Sebastian, cosa dovrei fare. Lui fa lo stesso e scuote la testa, come come per dirmi che non sa cosa rispondere. Gli faccio cenno di andare in cucina e mimo un 'nasconditi'. Annuisce e fa come dico. Prendo un respiro profondo e apro la porta:

-Ciao, Clara, che ci fai qui?-. Mi guarda scioccata e divertita al tempo stesso.

-Che ti sei messa in faccia?- domanda, ridendo. Come mi dà fastidio il suo atteggiamento, il suono della sua risata, lei. Decido di ignorarla e stendo il braccio verso l'interno della casa, invitandola a entrare. Fa un cenno positivo col capo e entra, guardandosi attorno.

-Però, da come ti vesti, non avrei mai pensato che fossi così ricca- mi sbeffeggia e, mentalmente, mi sto già pentendo di aver aperto la porta per farla entrare. Alzo gli occhi al cielo, già stanca della sua presenza, e richiudo la porta. La mora si gira verso di me, con un ghigno malefico stampato in volto, e la braccia conserte al petto.

-Allora, come va con Sebastian?- domanda, quasi divertita. Aggrotto la fronte, cercando di capire dove vuole arrivare. Non mi fido di lei, non mi piace.

-Alla grande- dico, gonfiando il petto d'orgoglio. Sul suo volto si ravviva l'espressione maligna. Inizio a avere paura di Clara. Tira fuori dalla tasca un bigliettino e, come sotto una doccia fredda, il mio corpo si gela all'istante. Capisco subito cosa mi vuole dire: è lei l'artefice dei bigliettini.

-Perché?- domando, semplicemente. I pugni delle mie mani si chiudono istintivamente, come in allerta. So che, ciò che mi dirà, non sarà niente di buono. Il sorriso sul suo volto si amplia, come se non stesse aspettando altro.

-Forse è meglio se ti siedi- dice lei, aumentando la mia ansia. Ma non posso, voglio che anche Sebastian senta la discussione. Scuoto il capo e Clara alza il sopracciglio, in segno di fastidio. Sbuffa.

-Come vuoi- alza le spalle.

-Come sai, Sebastian e Eris sono stati insieme, parecchi mesi- fa una pausa, e io annuisco, lentamente. Sento già il cuore accelerare i battiti, mentre un fastidio si fa spazio nello stomaco. Clara deve essersene accorta: una risatina malefica esce dalle labbra perfettamente glossate.

-Sai, facevano così tanto sesso che, anche a scuola, li vedevi sparire a ogni ricreazione-. Una coltellata in pieno petto: l'immagine di Sebastian che tocca Eris, come fa con me, mi fa stringere lo stomaco, regalandomi la nausea. Il pensare a lui, tra le sue gambe, come con me, rischia di farmi vomitare. Le faccio cenno di continuare, nonostante so di non essere pronta a scoprire cos'ha da dirmi. Ho il presentimento che, qualsiasi cosa dirà, mi distruggerà.

-Lei è rimasta incinta, Iris-. Sgrano gli occhi, mi sento morire. Mi manca l'aria, sento che potrei morire soffocata, eppure non faccio niente per impedirlo. 'Eris aspetta un bambino da Sebastian? O lo ha già avuto? Non l'ho mai vista con il pancione'.

-Lo ha perso, a causa dell'eccessivo allenamento. E, quando Sebastian lo ha scoperto, l'ha lasciata- dice, dando risposta alle mie domande. Non posso crederci: stava per diventare padre. Lui e Eris... Non riesco a ragionare, non riesco a essere lucida. So bene che, in parte, non mi riguarda. Non lo conoscevo neanche, ma non riesco a essere indifferente al fatto. Tremo così forte che le ginocchia mi cedono, facendomi cadere a terra. Il respiro è corto, quasi annaspato. Gli occhi sono colmi di lacrime. Clara si abbassa, così da poter essere alla mia altezza e guardarmi negli occhi.

-Ma questa, Iris, è la versione che conosce Sebastian- dice lei, maliziosa. E non riesco a capire cosa vuole dire. Vorrei chiederglielo, ma le parole mi muoiono in gola. Non riesco a parlare, non riesco a emettere alcun suono. Non riesco a essere abbastanza forte per affrontare tutto questo.

-Che cazzo vuol dire che è la versione che conosco io?-. Il tono carico di rabbia, le parole escono come un ruggito. Clara si volta verso di lui, soddisfatta.

-Finalmente sei uscito fuori- dice, come se sapesse che Sebastian era lì. Come se non aspettasse altro. Si alza e va verso Sebastian, ma lui corre da me, a vedere come sto. Appena mi tocca, di riflesso, mi ritraggo. Non riesco, ora, a volerlo vicino a me. Non riesco a desiderare il suo tocco, immaginando come possa aver sfiorato Eris tutte quelle volte. Sul suo viso, una nota di dolore e dispiacere.

-Ehi, hello Kitty, avete finito?- irrompe la mora, infastidita e con le braccia incrociate. Sebastian sfila la fascetta e la butta a terra e, arrabbiato come non mai, si avvicina a Clara.

-Dimmi che cazzo volevi dire prima con quella frase- dice lui, minaccioso, mentre s'impone sulla piccola figura della mora. Ma lei non sembra averne paura anzi, sembra... Eccitata.

-Sebastian, quel bambino non era tuo- dice. Entrambi ci congeliamo sul posto: sto assimilando così tante informazioni, che non so come gestirle. Ma, per qualche motivo, il mio cuore si fa più leggero.

-Che cazzo dici?- domanda lui, in preda alla rabbia. La vena sul collo si gonfia, i pugni si chiudono così forte da mostrare le nocchie bianche.

-Eris ti ha tradito e, indovina con chi?- il ghigno sul volto di Clara, mi fa subito pensare a un unico nome.

-Stefano-. Conferma il mio pensiero in un attimo. Penso che, dopo questa, Sebastian esploderà da un momento all'altro. Invece, con stupore, il suo corpo si rilassa e, il suo viso, si distende, rivelando un'espressione serena e... Felice? Forse, questa notizia, gli ha tolto un peso dal cuore? Poi, quel ghigno, mi lascia senza parole.

-A quanto pare, avevo ragione- dice, ridendo sotto i baffi. Io e Clara lo guardiamo confuso: 'Lo sapeva già? E allora perché sembrava così sconvolto inizialmente?'. Gli sorride, beffardo, come se nulla può scalfirlo.

-Te lo avevo detto, no? Eris è una puttana, e così merita di essere trattata. E, per la cronaca, a ricreazione non sparivamo per scopare, mia cara Clara. A ricreazione ci nascondevamo perché si vergognava di mangiare in pubblico- dice Sebastian, facendomi perdere un battito. Sapere che, in fondo, almeno a scuola non era successo nulla. 

-E ora, dimmi, perché sei venuta qui a dirlo a Iris? Per farle pensare che Eris mi ha avuto prima di lei? Per farle mettere in testa il fatto che me la sono scopata? O per cosa?- domanda lui, in preda all'ira, con gli occhi iniettati di sangue. Ma Clara ride: non da un accenno di scomporsi. Tiene le braccia saldamente incrociate.

-Stupido Sebastian. Se avessi voluto spezzare il cuoricino di Iris, non le avrei detto la verità. Contro ogni tuo pensiero, quella che voglio affondare, è proprio Eris-. Trasalisco: 'Com'è possibile? Sono cresciute insieme, loro due. Migliori amiche, mai viste discutere o litigare'. Lui la guarda con un sopracciglio alzato, confuso. Lei alza gli occhi al cielo, come se dovesse essere ovvio.

-Abito nella casa al di là del campo di grano. Sapevo di trovarti qui, Sebastian. Dalla mia camera, posso vedere il cancelletto dal quale entri ogni sera. E, una delle prime volte che venivi qui, quella stronza di Eris era a casa mia. Ti ha visto scavalcare il cancello e poi ha provato a chiamarti ma, a quanto pare, hai chiuso la chiamata- ghigna, contenta della situazione. Forse, Clara, non è propriamente l'amica che tutti vorrebbero.

-E quindi?- domanda Sebastian, volendo sapere la motivazione che l'ha spinta a fare tutto questo. Lei sbuffa, come se lui gli stesse togliendo il divertimento.

-Quindi, dopo che ti ha visto baciare Iris, è impazzita. E indovina? Quando Eris s'incazza, esce, si ubriaca e si scopa la prima cosa che respira. Peccato che, stavolta, ha scelto la persona sbagliata- dice, incupendosi tutta d'un tratto.

-Gabriele- dice Sebastian. Clara trasalisce e sposta lo sguardo da terra agli occhi di Seb, poi annuisce, con gli occhi lucidi e pieni di rabbia e risentimento. Lui si avvicina a lei e, sorprendentemente, l'abbraccia. Clara, prima stupita, si scioglie e si lascia andare, scoppiando a piangere copiosamente.

-Quella è una fottuta troia!- grida, con tutta l'aria che ha nei polmoni. Mi alzo, cercando di non far rumore e, lentamente mi avvicino. Incontro lo sguardo di Clara: gli occhi sono rossi e imploranti. Allunga la mano nella mia direzione, come a chiedermi conforto e, in un attimo, mi ritrovo in quell'abbraccio consolatorio. Mi fa così strano trovarmi in questa situazione, ma non riesco a fare altrimenti, visto come lei si sta mostrando fragile a noi. Forse non è una pessima amica, semplicemente, il suo comportamento, è dettato dal dolore del tradimento.

-Lui è un coglione, Clà. Se ci teneva a te, non si sarebbe scopato un'altra- dice Sebastian, con un tono misto tra duro e dolce. Lei annuisce, consapevole del fatto che abbia ragione.

-Ma lei era la mia migliore amica, capisci? Le ho coperto tante di quelle cazzate, Seb. Le sono sempre stata vicina, anche quando è finita in ospedale per l'ulcera provocata dal vomito. Le sono stata vicina quando ha scoperto di essere incinta, quando lo ha nascosto, quando lo ha perso e quando l'hai lasciata. Sempre, giorno e notte. E non le posso perdonare questo-. Clara tira fuori tutto, come un fiume in piena, come chi è stanco di subire.

Istintivamente le afferro la mano: sento il suo dolore, la sua frustrazione, la sua delusione. Mi trema il cuore e le lacrime mi pungono gli occhi. Non so perché lo sto facendo, non so perché sto aiutando qualcuno che, in parte, mi ha distrutto la vita, ma non posso farne a meno. Lei è sorpresa di quel gesto, quasi quanto me. In un primo momento mi guarda sorpresa, poi mi regala un sorriso.

-Ora capisco perché Sebastian ti ha scelta-. Sussulto e arrossisco, nascondendo un sorriso per quelle parole. Clara guarda entrambi, con un'espressione divertita.

-Certo che, se me lo avessero raccontato, non ci avrei mai creduto. Sebastian con una maschera all'argilla, mentre indossa una fascetta di hello Kitty- ridacchia Clara, guadagnandosi uno sguardo assassino da parte di Seb. 

-Cosa non fa l'amore- aggiunge. Entrambi tiriamo un sospiro profondo, sgranando gli occhi. 'L'amore? Il nostro è amore?'. Clara si stacca da noi e ci scruta, incrociando le braccia al petto e col sopracciglio alzato.

-Cristo, non ditemi che ancora non lo avete capito che vi amate- dice. Io non proferisco parola e abbasso la testa, guardando a terra.

-Cosa vuoi fare con Eris?- domanda Sebastian, cambiando discorso. Lei alza gli occhi al cielo e scuote il capo. Fortunatamente non va oltre e si sofferma sulla domanda si Sebastian:

-Voglio mandarla a fondo, ma ho bisogno di te-. Lui la guarda confuso, come se non capisse in quale modo possa aiutarla. Poi, dalla sua espressione, sembra averlo capito.

-No, Clara, non posso- sentenzia lui. Ma lei non sembra volerne sapere, sembra irremovibile.

-Sebastian, lei cerca di distruggere Iris da anni e, in un certo senso, c'è riuscita. Non sei incazzato con lei?- domanda, spingendo il tasto esatto per far sì che Sebastian accetti. A quanto pare, quando si parla di me, lui non vede ragioni. E Clara lo sa. 

-Non voglio che tu faccia male a qualcuno a causa mia- intervengo. Non mi piace, ho sempre odiato la vendetta. Soprattutto quella subdola. Non mi piace e non mi piace chi la applica.

-Iris, ti do un'anticipazione: Eris ieri sera vi ha visti. Ha visto Sebastian entrare in camera tua, con tu avvinghiata ai suoi fianchi. Ora, non voglio sapere se avete scopato oppure no, ma lei crede di sì, e questo non lo accetta. Perciò, sta preparando alcune foto di te al campo estivo, quando eri in sovrappeso, per poterle distribuire domani a scuola. Ora, l'unico modo per fermarla è quello di distruggerla. E ne gioiremo in tre-. Mi gelo. 'Come fa a avere delle foto che mi ritraggono? Dove le ha prese? E perché prima mi aiuta e poi mi fa questo? Cosa dovrei fare?'. Guardo verso Sebastian: i suoi occhi, pieni di preoccupazione, mi fanno disperare. Lo so che lui mi vede come la cosa più cara da proteggere, come la cosa più fragile del mondo, ma voglio dimostrargli che non è così.

-Non m'importa, che lo faccia pure. Non sono più la ragazzina grassa di sei anni fa- dico, cercando di far trapelare sicurezza. 

-E se ti dicessi che ha anche il tuo diario?- domanda. Mi sento morire. Come fa a averlo? No, non può essere. Corro subito in camera, seguita da Sebastian e Clara. Afferro la chiave dietro la specchiera e apro il cassetto col doppio fondo: lo alzo e, quando vedo il ripiano vuoto, mi sento mancare l'aria. Sento le gambe cedere, ma cerco di restare in piedi, cerco di essere forte. Sebastian si avvicina, quasi intimorito:

-Iris, che succede?- domanda, con un tono di preoccupazione. Alzo lo sguardo, iniettato di sangue. Sebastian sussulta e fa un passo indietro, mentre Clara mi guarda divertita, avendo già capito quale sarà la mia risposta:

-Distruggiamola- ringhio, con la rabbia che consuma ogni parte del mio corpo.

Angolo Autrice

Amoriiiii aggiornamento serale! Allora... ve lo aspettavate che fosse Clara? E del bambino? E dell'alleanza? Continuate a seguire per conoscere il piano dei tre moschettieri ahahha ciauuuu

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