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I'm Not You


Lily mi sta guardando, in attesa di qualche brillante consiglio che l'aiuterà a superare la sua cotta. Suppongo che lei mi consideri come una sorta di sorella maggiore. E, fino a poco tempo fa, anche io consideravo me stessa in quel modo. Insomma, tra l'altro Lily e io ci assomigliamo. Molte persone ci scambiano per sorelle. Entrambe abbiamo gli occhi marroni e capelli rossi, anche se Lily sembra avere ereditato i capelli rosso scuro degli Evans, mentre il mio è più un colore pomodoro-maturo. Siamo della stessa altezza e, nonostante Lily abbia tre anni in meno di me, dimostriamo all'incirca la stessa età. Spesso viene da me quando ha un problema, soprattutto per i problemi che riguardano i ragazzi, ma sinceramente penso che stavolta sia venuta dalla persona sbagliata.

"Rose, cosa dovrei fare?" mi chiede.

Non sono sicura su cosa risponderle. Non posso proprio dirle che Scorpius è brutto - questo sarebbe ipocrita e una bugia bella e buona! Scorpius Malfoy è senza dubbio uno dei ragazzi più belli del sesto anno di Hogwarts. E la maggior parte della sorelle minori hanno cotte per gli amici dei loro fratelli più grandi. Suppongo fosse da aspettarsi che a Lily sarebbe piaciuto Malfoy. Vorrei solo che gli altri amici di Al avessero un aspetto migliore.

"Io... ehm... perchè ti piace proprio lui?" chiedo, dato che non ho assolutamente idea di che altro dire. Lily mi guarda incredula, come a dire "c'è davvero da chiederselo?"

"Non so" dice tra le lacrime "lui è... divertente!"

Davvero?

"E bello!"

Beh, ovviamente.

"Ed è veramente gentile - sai che dà cinque galeoni al mese ai bambini che soffrono la fame in Africa?"

Spero decida di donarne anche al suo bambino qui in Inghilterra.

"Ed è talmente bravo come giocatore di Quidditch!"

E allora come mai abbiamo battutto i Serpeverde alla coppa di Quidditch negli ultimi tre anni?

"E anche se è un Malfoy, a lui non importa lo status di sangue. Lui è diverso, Rose."

Il mio stomaco sobbalza. Premo una mano sulla mia bocca e corro verso il bagno. Cado in ginocchio e vomito nel water - sta diventando davvero un'abitudine. In questi giorni questa orribile sensazione e questo gusto rivoltante stanno diventando secondo natura, per me. Lily si precipita in bagno dopo di me, mi tiene i capelli indietro e mi chiede se vada tutto bene. Beh, c'è solo un modo per far sì che smetta di pensare a Scorpius - tira fuori il coraggio.

"Rose, stai bene?" chiede, una nota di panico nella voce.

"Sì," dico. Apro il rubinetto e tengo la testa sotto di esso per sciacquarmi la bocca. Lavo via le lacrime dalle guance e mi giro di nuovo verso Lily. "E' solo un mal di pancia."

Chi ha mai detto che le nausee mattutine sono confinate solo al mattino? Lily sembra credere al mio "mal di pancia" di copertura e mi riporta indietro nella camera.

"Siediti," dice. "Sei davvero pallida."

"Sto bene," insisto. Lily sembra ancora molto spaventata, come se fossi sul punto di correre in bagno e vomitare ancora.

Un breve bussare alla porta distoglie l'attenzione di Lily da me e quasi inciampa nel propri piedi quando vede chi ha bussato - Scorpius. In effetti, anche io sono quasi caduta e decido di sedermi. Sembra davvero a disagio ed è abbastanza ovvio che non è qui per propria scelta. Si scompiglia i capelli biondi e si schiarisce la voce in un modo che dice chiaramente "sono così a disagio che vorrei essere morto".

"Ehm, Lily, tua Nonna ti sta cercando," dice. Lily arrossisce, ma finge indifferenza e lascia la stanza. Io mi alzo dal letto, sento un po' di vertigine e vi ricado di nuovo. Probabilmente sembro davvero stramba.

"Stai bene?" chiede. "Sembri..."

"Una merda?" finisco io.

"No," dice con calma. "Sembri solo un po' pallida".

Perchè è ancora qui? Perchè non se ne è andato? Perchè non mi sta evitando come ha fatto per gli ultimi due mesi?

"Sì, beh..." La mia voce si spegne.

Lui è in piedi con le mani nelle tasche, scomodamente piegato in avanti. Sembra che non si rada da un po', ma la barba sul suo volto è un po' più scura dei suoi capelli. Anche le sue sopracciglia sono più scure... Sembra quasi che si tinga i capelli di quel colore biondo chiaro. Comunque so che non lo fa, considerando cha ha avuto lo stesso colore di capelli fin dal primo anno. Indossa una felpa grigia sotto una giacca nera e un paio di jeans molto consumati - sembra un senzatetto. I capelli gli ricadono negli occhi; mi sorprendo che riesca a vedere dove sta andando.

"Senti, Rose, " inizia e immediatamente riesco a capire dove va a parare. Devo cambiare argomento prima che ci inoltriamo su terreni pericolosi e io finisca per dire cose... beh, che non sono per niente pronta a dire.

"Devo andare," dico, e mi alzo, ignorando il malessere. Ma Scorpius non si scosta per lasciarmi passare, solamente mi guarda dall'alto, i suoi occhi fissi nei miei. Wow, è alto.

"Hai intenzione di ignorarmi per sempre?" dice sfacciatamente.

"Spostati," gli dico.

Sospira e sembra avere intenzione di dire qualcosa d'altro, ma poi si fa da parte per lasciarmi passare. Posso avvertire i suoi occhi seguirmi fuori dalla stanza e mi stento estremamente innervosita da questo. Corro giù per le scale e do di sfuggita un'occhiata al mio riflesso nello specchio nel corridoio. Lily e Scorpius non mentivano quando dicevano che sono pallida. La mia pelle è secca e bianca come quella di un morto, ci sono larghi cerchi scuri sotto i miei occhi, il cui colore marrone sembra sia sbiadito ultimamente. Entro in cucina e non mi importa se ho un aspetto da schifo - e apparentemente non importa a nessun altro.

Tutti si stanno affaccendando alla Tana. Nonna sta facendo cinque diversi tipi di dolce allo stesso tempo, per domani; James e Al stanno ascoltando i risultati del Quidditch internazionale alla radio, mentre aiutano mamma a decorare l'albero di Natale nel salone; Harry è fuori sul retro con papà e Hugo a sistemare le luci natalizie; Teddy sta accendendo il fuoco in soggiorno; Victoire sta appendendo il vischio al soffitto, mantre canta qualche ridicola canzoncina di Natale; con molto sconcerto dei ragazzi Potter, papà e zia Ginny stanno bisticciando come due bambini. In realtà, sono davvero molto peggio di un paio di bambini.

"Ron! Tu hai potuto decorare il dolce l'anno scorso!" urla la mia zia quarantunenne a papà.

"No, non l'ho fatto!" le grida in risposta papà. "Mamma! Diglielo che non l'ho fatto!"

Nonna rotea gli occhi e scuote la testa verso quei due.

"Crescerete mai vuoi due?" dice nonna con un sospiro.

"Mamma! Tu sai che lui l'ha potuto fare l'anno scorso!" protesta Ginny.

"Ma perchè non lo fate insieme?" dico stancamente, sentendomi come se il genitore fossi io, non loro.

Papà e Ginny mi guardano come se non ci avessero mai pensato prima.

"Sapevo che avevi ereditato il cervello Granger," dice ridendo Harry, mentra entra dal giardino.

Papà sembra offeso, anche se è lui quello che dice sempre che ho ereditato l'intelligenza di mamma.

"Eccoti, Scorpius!" esclama nonna e io mi giro bruscamente per vedere Scorpius venire in cucina dal corridoio. Lily diventa rossa e lascia cadere un calice che stava tenendo in mano. Ginny fa un sorrisetto fra sè e sè quando Lily si tuffa sotto il tavolo per riprenderlo.

Nonno non alza lo sguardo dal suo giornale, ma posso vedere che sembra un po' di malumore dall'entrata di Scorpius. In realtà a lui non è mai piaciuto Scorpius. Papà ha detto che è a causa del rancore che esiste tra mio nonno e il nonno di Scorpius, Lucius. Lui era un Mangiamorte, da che ricordo ascoltando le conversazioni di mamma e papà. E i miei genitori odiavano il papà di Scorpius, Draco, quando andavano a scuola. Così suppongo debba essere un po' strano che questa generazione di Weasley/Potter vada d'accordo con la famiglia Malfoy.

Scorpius mi sorpassa e tossisce a disagio. Non sembra accorgersi di me e aiuta nonna con i desserts. Decido che non mi sento a mio agio in sua presenza - mi sta facendo sentire sempre più nauseata. Scivolo nel soggiorno, dove James e Al sono intenti ad ascoltare la partita di Quidditch tra Inghilterra e Portogallo.

"Chi sta vincendo?" chiedo

Loro mi zittiscono quando il commentatore dice tra le lacrime "E Da Costa ha catturato il boccino!" Entrambi imprecano ad alta voce, facendosi sgridare da zia Ginny dalla cucina.

"Dannati Portoghesi!" esclama James, prendendo a calci il divano. Mamma sospira e borbotta qualcosa che suona molto come "ragazzi".

Di solito sono molto interessata ai risultati del Quidditch, ma oggi ho la mente altrove.

"Maledizione Rose, hai un aspetto da schifo," dice Al, dandomi un'occhiata da vicino. "Sei ammalata?"

Alle parole di Al, Mamma si volta per guardarmi. Spero che sia tornato un po' di colore sulle mie guance, ma dall'espressione di mamma, capisco che non è così. Salta giù dallo sgabello sul quale era in piedi e si precipita verso di me.

"Sapevo che avevi qualcosa che non andava," dice, la sua mano sulla mia fronte. "Hai mangiato qualcosa di strano? Hai mal di stomaco? Mal di testa? Vertigini? Forse dovremmo portarti al San Mungo... RON!"

"Sto bene mamma!" dico, "E' solamente un virus, non ho bisogno di andare al Mungo."

Papà arriva senza fretta nel soggiorno e guarda mamma con uno sguardo "mi hai chiamato?"

"Rose non sta bene," dice Mamma.

"Che succede, Rosie?" chiede papà, adesso preoccupato. Fa esattamente ciò che mamma ha già fatto e sente la mia fronte - come se ciò rispondesse a tutte le loro domande.

"Non hai la febbre" dice papà.

"Lo so! Io sto bene!"

"Sei sicura? Forse dovremmo portarti al San Mungo, non si sa mai..." dice papà.

"Volete smetterla voi due? Non dovete portarmi al San Mungo per un mal di pancia!"

Gli occhi di mamma si spalancano di consapevolezza, sebbene io non sappia come diavolo abbia capito - lei sa che sono incinta. Non so come faccio a sapere che lei sa, ma è cosi.

"Di sopra," dice con fermezza,

So che è meglio dissentire. Mamma mi scorta di sopra, seguita da vicino da papà, e nella prima stanza che trova. Chiude la porta e si gira verso di me, i suoi occhi marroni sembrano del tutto ossessivi.

Mi stanno fissando con estrema preoccupazione sui loro volti, come se fossi sul punto di annunciare che sto morendo. Certo, se stessi morendo, mamma non potrebbe sgridarmi, giusto? In realtà, conoscendo mia Mamma, rigirerebbe anche questa e direbbe che in qualche modo è colpa mia.

Prendo un profondo respiro, pronta a scaricare la notizia, quando papà mi interrompe.

"Rosie... noi sappiamo," dice.

Io lo fisso con sconcerto. Sembrano davvero preoccupati, eppure per niente arrabbiati. Come fanno a non essere infuriati con me? E perchè mamma sembra sul punto di volermi abbracciare?

Perchè non sono armati di machete?

"E' tutta colpa nostra," dice Mamma, con voce tremante. "Avremmo dovuto parlarti di questo tipo di cose prima che andassi ad Hogwarts."

Prego Merlino che non stia per farmi un discorsetto sul sesso - è un po' tardi ora, mammina cara. Ma papà sta annuendo in assenso. Pensano davvero che io sia incinta perchè quando avevo undici anni non mi hatto fatta sedere e spiegato che cosa sia un pene?

"Abbiamo fallito con te come genitori, Rosie," dice tristemente papà. "Ma suppongo che non avremmo mai pensato che avresti incontrato questi problemi. Solo perchè noi ad Hogwarts non l'abbiamo fatto, non significa che tu non lo faccia."

Ehm - io davvero non voglio saperne delle abitudini sessuali dei miei genitori mentre erano ad Hogwarts, grazie tante.

"Perchè l'hai fatto, Rose?" chiede Mamma.

"Ehm... è successo solo una volta..."

"Sì, ma dopo una volta, è difficile smettere," dice Papà.

Ho voglia di vomitare - i miei genitori sono sessodipendenti.

"Basta una sola volta prima di essere dipendenti," dice Mamma.

Sì, senza dubbio sto per vomitare ancora.

"Dillo a noi Rosie," dice papà. "chi te l'ha dato?"

Chi me l'ha dato? Oh... caro... Gesù. Ai genitori non dovrebbe essere permesso di parlare in questo modo ai loro figli - questo deve essere almeno quasi abuso di minore. Ma nemmeno un accenno di imbarazzo o persino di divertimento attraversa uno dei volti dei miei genitori. Sono dannatamente seri.

"Eh, è stato Scorpius Malfoy," ammetto.

Mamma e papà sembrano furiosi, ma papà molto più di mamma. Lui balza in piedi giù dal letto, il volto rosso quasi quanto i suoi capelli e sbatte il pugno contro il muro - anche mamma sembra spaventata.

"Quel coglione di un Malfoy! Io ho sempre odiato quella dannata famiglia," sbraita.

"Ron, calmati!" asserisce mamma, ma papà continua a camminare su e giù per la stanza freneticamente.

"Non è colpa solo di Scorpius!" dico piangendo.

"Rosie, quel cretino se ne va in giro... distribuendo... di certo è colpa sua!"

Che diavolo significa distribuendo? Questi figli degli anni Ottanta hanno strani nomi per il sesso.

"Dobbiamo fermare questa cosa prima che lui ne dia ad altre ragazze," dice Mamma.

"Volete per favore chiamarlo semplicemente sesso?" strillo.

Papà smette di camminare su e giù e mamma sembra come se l'avessi appena colpita.

"Di che diamine stai parlando?" chiede mamma senza riprendere fiato.

Oh dio.

Uccidimi adesso.

Seriamente, se mai esistesse il momento migliore per far cadere una bomba atomica su questa casa, sarebbe adesso.

"V-Voi di che stavate parlando?" chiedo docilmente.

"Noi... voglio dire... beh, tuo padre e io... tu fai uso di droghe, non è vero?"

Sollevo le sopracciglia verso di loro.

Oh, così questo è ciò che intendevano con "distribuendo".

"No, non ne faccio uso!" dico indignata."Per chi mi avete preso?"

Mamma e papà si guardano l'un l'altra. Papà ora sta appoggiato alla porta, sfregandosi la barba con aria pensierosa, sembra ancora molto stressato e confuso.

"Quindi... cosa stavi per dirci allora, se non che fai uso di droghe?" chiede papà.

È in momenti come questi che vorrei essere drogata.

Almeno a quello sarebbero preparati.

"Bene... Mamma... Papà," dico lentamente. "Io sono... ehm... incinta."

Non avrei mai pensato che avrei dovuto dire questa condanna. Entrambi i loro volti rimangono privi di espressione per alcuni minuti, nessuno osa parlare o anche solo respirare. Guardo in basso le mie mani e il loro frenetico tremore - non l'avevo nemmeno notato fino ad ora. A questo punto sembra sia passato un giorno da quando l'ho detto loro, ma entrambi hanno lo stesso sguardo vitreo.

"Dite qualcosa," dico piano dopo alcuni minuti.

"Dimmi che stai scherzando," dice mamma a voce molto bassa. Scuoto la testa e tiro su con in naso. Lei stringe le mani sulla sua bocca come se stesse per vomitare. Poi inizia a cammirare su e giù per la stanza perchè non sa cosa altro fare.

"Non pensavo che tu stessi frequentando Scorpius," dice mamma con perplessità, sedendosi vicina a me sul letto. Mi sento un po' a disagio adesso - è abbastanza vicina per strangolarmi. È ovvio che non sa che altro dire.

"Io - Io non lo frequento," ammetto. "E' stato un i-impulso momentaneo. Io n-non stavo pensando."

Per qualche ragione, anche mamma ha le lacrime agli occhi, ma nessuna è di rabbia. Non sembra per niente arrabbiata. Sembra... spaventata? Non so se questa sia la parola giusta. Ma è senza dubbio preoccupata.

"La mia povera bambina," sussurra e mi afferra in uno stretto abbraccio.

Okay, non mi aspettavo questo.

Non mi lascia andare per un po' a ci sediamo sul letto, stringendoci l'un l'altra e piangendo. Non mi sono mai sentita così vicina e connessa con mamma come ora. Quando finalmente mi lascia andare, i suoi occhi sono tutti rossi e gonfi.

Papà non dice nulla. E' pallido come un fantasma e sembra sul punto di collassare. Mamma si alza e si avvicina a papà, mettendogli la mano sul braccio, ma lui si stacca e si precipita fuori dalla stanza senza nemmeno guardare verso di me.

"Oh caro," dice Mamma.

"Non ha intenzione di uccidere Scorpius, vero?" chiedo piena di paura. Mamma scuote la testa.

"Non so. E' probabile che semplicemente sparirà per un po'." dice con aria distratta, come se fosse la cosa più normale al mondo.

Che diavolo ho fatto per meritare questa famiglia?

"Che cosa intendi?" chiedo.

"Beh...ehm.. quando tua zia Ginny rimase incinta, Ron sparì per circa cinque ore. E poi quando io rimasi incinta, lui era così spaventato di diventare genitore che sparì per circa tre giorni. Tuo padre è... beh, un uomo piuttosto semplice. Lui ha solo bisogno del suo spazio."

Seriamente, che sta succedendo? E' come se i miei genitori fossero stati posseduti da fantasmi - mia mamma da un fantasma che non sembra capire che sua figlia è incinta e mio padre da un fantasma che scappa via dalla gente incinta!

"Va tutto bene," dice in tono rassicurante.

E alle sue parole, io inizio a piangere ancora di più. Mi culla ancora e io mi sento come se fossi una piccola bambina dopo che sono caduta e mi sono sbucciata un ginocchio con la mamma che mi conforta, dicendomi che sono una ragazzina coraggiosa e che andrà tutto bene. Salvo che questa volta, non andrà tutto bene. Perchè i graffi guariscono e le cicatrici svaniscono - i bambini non vanno semplicemente via.

"Dovrai dirlo a Scorpius," dice dolcemente. "Ha il diritto di sapere."

So che ha ragione. So che devo parlare con Scorpius. Ma il fatto è che non conosco realmente Scorpius. Non ho idea di come reagirebbe a tale notizia. Ho a malapena parlato con lui da sobria prima. Beh, forse a questo punto devo, ma non ho mai avuto una discussione significativa con quel tipo. Come posso solo andare di sotto e rovinare la sua vita alla Vigilia di Natale?

"Puoi lasciare tuo padre e Hugo a me" dice Mamma.

Io le faccio un cenno del capo in assenso e le do uno sguardo grato e speranzoso. Posso dire che sta ancora cercando di fare in modo che la sua mente aggiri la notizia, ma è sorprendentemente calma riguardo a questa cosa. E credetemi, "calma" non è una parola che è usata per descrivere Hermione Weasley su base regolare.

Si alza per andare, ma come sta per uscire dalla porta si gira indietro bruscamente l'espressione su suo visto mi dice che il rigido, dominante mostro dentro di lei vuole urlare a sguarciagola contro di me. Fortunatamente, mamma riesce a trattenenrlo e mi lascia sola nella camera da letto.



Non mi parla per il resto della Vigilia di Natale. Non penso sia arrabbiata con me - ora ha assunto quest'aria di delusione intorno a sè. Non l'avevo vista così da quanto avevo circa cinque anni e lei e papà fecero una grossa litigata. Non ho idea ancora oggi come sia finita - tutto quello che ricordo è che sedevo sulle scale, tenendo Hugo tra le mie braccia e ascoltandoli urlare uno contro l'altra. Ma questa volta è davvero molto peggio - so per certo che questa volta è colpa mia.

Per fortuna, papà non sparisce, ma non lo vediamo alla Tana per il resto del giorno. E' andato a casa dopo aver sentito la notizia, qualcosa di cui sono molto grata- Mi sarebbe spiaciuto se avesse iniziato a gridare contro Scorpius e quindi io avrei dovuto di sicuro dirgli la verità. Ma non l'ha fatto. Andiamo a casa e lo troviamo seduto da solo nel soggiorno, a fissare il nulla.

"Hugo, vai nella tua stanza," dice mamma.

"Non puoi dirmi cosa devo fare!" urla lui.

Mamma gli lancia un sguardo truce. "Vuoi scommettere?" sibila. Hugo sa che non può vincere questa discussione, così corre via sulle scale e sbatte la porta della camera. Come vorrei poter fare la stessa cosa.

"Ron," chiama mamma gentilmente.

"Mi dispiace," dice papà , la voce insolitamente alta. "Avevo solo bisogno di uscire di lì."

Mamma annuisce. Io resto in silenzio e non oso muovermi.

"Come hai potuto essere così stupida, Rosie?" chiede papà con una chiara nota di delusione nella voce.

"Papà, mi dispiace."

"Non ti abbiamo dato abbastanza attenzione?" dice, la sua voce ora sta diventando più forte. "Siamo stati davvero dei genitori così pessimi? Hai mai sentito parlare di contraccezione?"

"Non stavo pensando," dico, con voce tremante.

"Beh quella parte è ovvia!" urla. Non l'ho mai visto così arrabbiato... Beh, non con me in ogni caso. E' come se ci fosse un palla da golf bloccata nella mia gola e ci sono lacrime nei miei occhi, ma sono determinata a non piangere.

"Io-"

"NON dire ancora che ti dispiace!"

"Ron, calmati," dice mamma.

"IO NON VOGLIO CALMARMI! Hai sedici anni, Rose! Hai una qualche idea di che quantità di responsabilità comporti essere un genitore?" urla.

"Ron!" dice piangendo mamma "Non stai aiutanto! Quel che è fatto è fatto e non possiamo cambiarlo!"

"Sì, possiamo," dice. "Ci sono dei modi."

So a cosa vuole arrivare.

"E tu pensi che abortire sia la soluzione?" dico piano, mentre le lacrime scorrono sulle mie guance. "Tu pensi che questo andrà tutto via se io uccido un bambino innocente?"

"Non è un bambino, è un gruppo di cellule, Rosie!" urla papà.

"NON E' UN GRUPPO DI CELLULE!" grido, "Non volevo rimanere incinta, ma adesso che lo sono non ho intenzione di semplicemente scappare via da ciò! Io mi sto assumendo la responsabilità. Tu non hai il diritto di dirmi cosa fare solo perchè sei spaventato!"

"Tu ti stai assumendo la responsabilità?" ride amaramente. "Davvero? Allora perchè non glielo hai ancora detto?"

"Lui ha un nome, lo sai!"

"Lo so," dice papà con risentimento. "Ed è Malfoy."

Dice la parola "Malfoy" come se fosse contaminata.

"Cresci, papà!" urlo "Solo perchè il nonno odia Lucius Malfoy e tu odi Draco Malfoy, non significa che anche io debba odiare Scorpius!"

Sono un po' ipocrita considerando che Scorpius io a dire il vero non ci piacciamo, ma questo non è il momento per i tecnicismi.

"Io non sono te!" continuo. "Proprio come Scorpius non è suo padre!"

Papà è livido - non gli ho mai parlato prima in questo modo.

"Non usare questo tono con me," dice (un classico del repertorio dei genitori). "Io sono tuo padre!"

"Bene allora inizia a comportarti da tale!" urlo. "Io non ho bisogno che tu mi dica quanto sono stupida, lo so già molto bene!"

E drammaticamente vado via e corro su nella mia stanza. Sembra come se abbia pianto ogni goccia d'acqua nel mio corpo. Posso sentire mamma e papà urlare l'uno contro l'altra al piano di sotto. Mamma mi sta difendendo mentre papà sta perdendo la testa, mentre mi urla di venire giù. Io resto dove sono. Un breve bussare alla porta e Hugo entra, con aria preoccupata.

"Stai bene?" chiede stranamente. Si avvicina e si siede sul mio letto e mi accarezza goffamente il braccio. Amo questo ragazzo. Mi siedo e lo abbraccio, grata che abbia lasciato la sua piccola recita "sono-un-ribelle-metallaro-emo" al sicuro nella sua stanza e ora si stia comportando come un vero fratello.

"Mi dispiace, Hugo," dico. "E' colpa mia se stanno litigano"

"So che sei incinta," dice Hugo.

Oh.

"C-come?"

Lui alza le spalle e sorride maliziosamente, scoprendo i suoi denti anteriori troppo grandi e assomigliando stranamente alla mamma.

"Ascolto le cose," dice. "Zio Giorge mi ha mandato un paio di Orecchie Oblunghe per posta alcune settimane fa."

"Mi dispiace," dico ancora.

"Va bene, Rosie. Andrà bene. Ti aiuterò," dice. Non ho mai sentito Hugo più maturo in tutta la mia vita. Soo orgogliosa di chiamarlo mio fratello.

"Sei il miglior fratello minore che ci sia," gli dico sorridendogli.

"Lo so," dice con aria di sufficienza. "sono molto brillante"

"E così modesto," aggiungo.

"Questo sono io," sorride.

Davvero ho il fratello più figo in tutto il mondo. Accarezza il mio braccio un'ultima volta (Dio benedica il suo imbarazzo) e mi lascia di nuovo sola nella mia stanza. Come sta uscendo dalla porta, mamma entra. I suoi occhi sono rossi e gongi e sta tirando su con il naso.

"Mi dispiace, mamma," dico, e scoppio in lacrime.

"Lo so," dice e si siede sul bordo del mio letto. "Devi smetterla di scusarti. Ciò non cambierà nulla."

Lo dice in modo scoraggiante.

"Dove è papà?"

Mamma alza le spalle "Uscito per una passeggiata."

"Mamma... potremmo non dire ancora a nessuno di questo?" chiedo. "Nemmeno alla famiglia?"

"Come vuoi," sospira e si alza. Esce di nuovo, ma si gira indietro prima di chiudere la porta e dice "Buon Natale, Rose."

Poi spegne la luce e chiude la porta.

Che Natale.

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