Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

26 - Nutella

Se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi mesi, è che Luke riesce davvero a sorprendermi. L'ho sentito ridere, chiedermi scusa e adesso sono qui, sulla soglia di casa sua. Per me che l'ho sempre ritenuto un bad boy di prima categoria, è elettrizzante.

Il suo appartamento è luminoso, arredato interamente di bianco e colori tenui che ben si adattano al candore predominante. Non mi sarei mai aspettata uno stile classico ed elegante come questo da lui.

- Scommetto che le ragazze si innamorano di casa tua più che di te. - scherzo.

- Le ragazze non vedono com'è fatta casa mia: entrano al buio, avvinghiate al mio corpo... Quello sì che sanno com'è fatto. - ridacchia lui.

Sollevo le sopracciglia, per nulla impressionata.

- E te ne vanti? - lo schernisco.

- Ovviamente. Non vedo perché non dovrei. - asserisce Luke in risposta.

Lascio la borsa e il cappotto sul divano più vicino all'ingresso, poi lo raggiungo in cucina. Prendo posto su una sedia e lo osservo andare avanti e indietro per preparare la merenda.

- Perché non hai nulla di speciale. Capirei se avessi gli addominali scolpiti... - azzardo a prenderlo in giro.

Il biondo si volta verso di me e assottiglia lo sguardo, punto nel vivo.

- Taci un po', Miss Fingo Una Terza Che Non Ho. - rimbecca.

- Che ne sai? Potrei averla raggiunta. Non puoi fare affidamento soltanto su quello che dice l'etichetta di un reggiseno.

Luke mi rivolge uno sguardo piatto.

- Non hai una terza, Hailee.

- Non puoi saperlo. - insisto, con fare saccente.

- Fidati che lo so.

- Hai tenuto il mio seno in osservazione? - lo provoco.

- Lo tengo sempre in osservazione. - regge il gioco.

- Vergognati.

- Non vedo perché dovrei. - controbatte.

- Smettila.

- Hai cominciato tu.

- Non è vero! - ridacchio.

- Sì che è vero! Mi hai criticato gli addominali! - ricorda, offeso.

- Che non hai. - sottolineo.

- Stronza.

- Vorresti negare?

- Naturalmente.

- Illuso. - mi prendo gioco di lui.

- Vaffanculo.

Scoppio a ridere e, magicamente, ride anche lui.

Mi prendo qualche istante per bearmi della sua risata, un suono che vorrei sentire molto più spesso.

- Burro d'arachidi o Nutella? - domanda poi, riferendosi alla merenda.

Con un sorriso furbo, mi approprio del barattolo di Nutella e ne spalmo una quantità molto generosa sulle fette di pane a mia disposizione. Non ho sempre la Nutella in casa, ma quando ce l'ho finisce in fretta.

Luke mi studia attentamente e io cerco di non focalizzarmi sulla consapevolezza che lui è lì e mi fissa mentre mangio. Ho una merenda da consacrare.

- Tuo padre sa che sei qui con me? - chiede dopo un po'.

- No. - rispondo semplicemente, sincera.

Il biondo divide un po' di succo d'arancia con me. Strano che stia consumando qualcosa.

Risolverò mai il mistero della sua alimentazione? Magari Luke è un cugino lontano di Edward Cullen.

- Cosa gli hai detto?

- Come mai ti interessa tanto? - indago.

Luke fa spallucce.

- Se mangi una fetta di pane te lo dico.

- Non mi va. - declina lui.

- Non mangi mai? - domando.

- Stavamo parlando di tuo padre.

- Veramente, parlavamo di cosa io ho detto a mio padre. - preciso.

Il biondo sbuffa.

- Non ti ricordavo così pesante. - commenta.

- Io mi chiedo perché non mangi. Cioè, come fai a vivere? - proseguo per la mia strada.

Luke trattiene una risata.

- Io mi chiedo perché perdo ancora tempo con te.

- Sì, in effetti sono proprio insopportabile. Certe volte me lo dico da sola, sai? - lo assecondo, palesemente autoironica.

- Davvero? - domanda lui, ridendo sotto i baffi.

- No. Voglio bene a me stessa e mi perdono sempre, anche dopo le peggiori cazzate. - rivelo, con un sorriso dolce.

Luke scoppia a ridere.

- Tu sei veramente assurda. - dice, scuotendo la testa.

Sarà, ma ho della deliziosa Nutella spalmata sul pane da finire e parlare mi rallenta. Finita anche questa fetta, noto che lo sguardo di Luke è puntato sulle mie labbra. Allora prendo un cucchiaino e lo immergo nel barattolo di Nutella, poi lo estraggo piano piano e, sempre con estenuante lentezza, lo porto alla bocca. Chiudo gli occhi per assaporare tutta la Nutella catturata col cucchiaino e passo la lingua intorno all'oggetto per non lasciarne nemmeno un grammo.

Il padrone di casa mi si avvicina e assume il controllo della situazione: estrae il cucchiaino dalla mia bocca, lo immerge nuovamente nel barattolo e mi imbocca, per poi ripulirlo da sé e baciarmi.

Il sapore dolce della crema rende il contatto più piacevole. La lingua di Luke si attorciglia alla mia, rapida, infuocata, prepotente. Afferro i lembi del suo maglione per attirarlo più vicino e lui mi solleva ponendo le mani sui miei glutei, al che intreccio le gambe al suo bacino per un miglior sostegno. È lingua contro lingua fino al divano più grande del salotto, di un bel bianco con rifinitura di tessuto dorato a conferire lucentezza. Luke mi adagia con cura su di esso e prende a mordicchiarmi il collo, baciarlo e succhiare fino a farmi girare la testa. Mi sembra quasi di svenire e perdere i sensi ad un certo punto.

- È troppo buona la tua pelle... - sussurra Luke.

Gli angoli delle mie labbra si incurvano all'insù, ma non riesco a parlare perché sono completamente assorbita dalle emozioni intense che percepisco.

Il biondo si accinge a marcarmi anche l'altro lato del collo, ma lo fermo per invertire le posizioni e passare dalla parte attiva. Le mie dita pinzano i lembi del suo maglione e mi sollevano lentamente, fino a privare il ragazzo disteso sotto di me dell'indumento. Un ragazzo eccitato in trepidazione per la mia prossima mossa, tra parentesi.

I suoi occhi blu mi desiderano, lo sento.

Stampo le mie labbra sulle sue, poi traccio un percorso che dissemina fuocherelli lungo il collo e le clavicole, infine giù dritta verso lo scrigno del tesoro.

Mi prendo tutto il tempo per slacciargli i pantaloni e toglierglieli, fin troppo conscia dell'eccitazione che sfrigola sulla sua pelle al mio tocco.

Sapere che effetto si ha su qualcuno fa sentire potenti. Ed è molto appagante questa sensazione.

Eliminata anche la barriera costituita dai boxer, mi sorprende un pensiero divertito: fortuna che è dotato, altrimenti non avrebbe davvero nulla di cui vantarsi.

Mi abbasso sul suo membro già perfettamente eretto e immagino di assaporare ancora la Nutella sul cucchiaino. Paradisiaca.

Luke smania dalla voglia di venire. Era pronto già mezz'ora fa. Asseconda vigorosamente i miei movimenti e non si trattiene affatto: esplode nella mia bocca.

Non ero pronta, a dire il vero. E avrei dovuto essere abbastanza sveglia da individuare il bagno, invece di vagare freneticamente come una deficiente con il liquido bianco in bocca. Luke in post-coito è poco d'aiuto.

Spalanco la prima porta e non ho fortuna, ma alla seconda sì: mi fiondo sul lavandino e sputo più volte.

Cinque minuti abbondanti dopo, grazie a litri d'acqua corrente e mezza bottiglietta di colluttorio, mi sento finalmente abbastanza pulita.

Quando Luke riprende a baciarmi, odo un verso di protesta.

- Ti preferivo quando sapevi di Nutella.

__________

Dolce e piccante allo stesso tempo 👀

Personalmente, vivo per i botta e risposta di Hailee e Luke.

Love you 🎀

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro