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24 - News

Quando varco la soglia di casa, sono sorpresa di vedere Rosa più indaffarata del solito in cucina. Ero convinta che venisse domani a preparare un po' di pietanze, soprattutto in vista del ritorno di mio padre da un altro dei suoi lunghi viaggi.

- Ciao, Rosa. - saluto, educata.

- Hailee! Cos'è quel faccino? Questa sera si festeggia: torna tuo padre e ha importanti novità! - annuncia l'energica donna di fronte a me.

Avrà concluso l'ennesimo affare impossibile, senz'altro.

Faccio per salire svogliatamente le scale, ma mi blocco sul posto e torno indietro.

- Questa sera? Ma non torna domani?! - sbotto.

- Ha sbagliato a prenotare i biglietti e poi ha deciso che cambiava poco tornare un giorno prima. - spiega Rosa, facendo spallucce.

Dio, ma perché nessuno mi avverte mai?

Ho bisogno di sapere con certezza quando mio padre è via, altrimenti non posso fare quello che mi pare.

Sospiro e salgo in camera.

Forse mi ci vuole una bella doccia rilassante. E un massaggio. E tante coccole.

Prima di entrare in bagno controllo il telefono e noto che è stato creato il gruppo del compleanno di Ashton: la festa si terrà al Ninety-Four, un locale fuori città che trasmette musica disco fino all'alba. Nonostante il nostro diverbio, non posso mancare, perché ufficialmente siamo ancora amici piuttosto stretti. Invio il messaggio di conferma per la partecipazione e prego che il giorno della festa mio padre sia in viaggio.

Mi abbandono poi al tepore dell'acqua che scroscia sul mio corpo e allenta le tensioni, ammorbidisce la pelle, mi culla dentro. 

Asciutta e vestita, mi accorgo di apparire comunque piuttosto mogia in confronto a mio padre, che entra in casa con un entusiasmo insolito. Erano anni che non vedevo le rughe così distese sul suo volto, lo sguardo aperto e luminoso, il sorriso spontaneo, la postura vigorosa e gagliarda.

- Hailee! Come stai? - mi abbraccia subito.

- Io bene, papà. Tu? Sembri felice. - osservo, sforzandomi per sorridere.

Gli basta questa considerazione per ampliare il sorriso.

- Lo sono, tesoro. 

Corrugo la fronte, ma non ho tempo di chiedergli spiegazioni perché passa a salutare Rosa e, se di solito è lei a stritolare tutti, stavolta è difficile dire chi dei due stia stringendo più forte.

C'è qualcosa di diverso nello sguardo che lei rivolge a mio padre, qualcosa che mi suggerisce che le importanti novità di cui parlava prima non riguardano più di tanto gli affari. A Rosa non è mai importato niente delle finanze di mio padre, non nello specifico.

Indispettita, mi stabilisco per prima in sala da pranzo.

- Come va la scuola? - domanda subito mio padre.

Ah, già. La scuola. La preoccupazione più grande che nutre nei miei confronti.

Sfoggio un amabile e delicato sorriso da Oscar.

- Molto bene, come sempre. Continuo ad impegnarmi e a partecipare ai concorsi.

- Qualche vittoria?

Scuoto la testa.

- Non hanno ancora pubblicato risultati. - rispondo.

Le mie parole sono veritiere, perché studio e partecipo ai concorsi, ma il tono che uso è ingannevole: sembra che la scuola sia il fulcro della mia esistenza, quando passo più tempo a chiedermi che diavolo sto combinando con Luke e perché ho rovinato tutto con Michael.

Tuttavia, mio padre si lascia facilmente ingannare. Oggi più che mai.

- Allora aspetteremo. Anche Calum dice che studia e prende buoni voti agli esami. Speriamo sia vero! - prosegue mio padre.

La leggera ilarità con cui conclude la frase è un artificio: vuole creare un'atmosfera ben precisa.

Sospettosa, annuisco, poi inizio a mangiare con calma le prelibatezze di Rosa.

- La Thailandia è bellissima, comunque. Non penso di avertene ancora parlato, Hailee. È tutto così diverso dalla nostra realtà statunitense... Conservano tradizioni antiche, culti, usanze, fascino... E credo che abbiano la cucina migliore. - racconta mio padre.

- Sono piuttosto convinta che i migliori a cucinare siano gli italiani, ma non ho ancora provato la cucina thai, dopotutto. - obietto.

Mio padre ignora la mia opinione e si lancia in una dettagliata descrizione di tutto ciò che lo ha rapito durante la sua permanenza nell'Estremo Oriente.

Ad un certo punto, lo interrompo. Non sono proprio in vena di cenare con la personificazione della National Geographic.

- Qual è il punto, papà?

Per la prima volta da quasi venti minuti ottengo un po' di concreta considerazione.

- Il punto? Se non ti interessa quello che c'è al di fuori di Golding, basta dirlo. Era per fare un po' di conversazione. - replica lui, brusco.

- Non ti sei mai perso in mille racconti, eppure sei stato ovunque: Francia, Germania, Marocco, Cina, Giappone, Arabia Saudita... Non ricordo nemmeno tutti i posti. Perché ti sforzi tanto di farmi sapere com'è la Thailandia?

Credo di aver esaurito quasi tutta la mia energia nell'apparire molto più dolce di quanto io mi senta veramente, quindi spero che si sbrighi a darmi una risposta soddisfacente senza arrabbiarsi. Io la mia parte l'ho fatta.

Mio padre appoggia le posate ai lati del piatto. Il tintinnio è significativo.

- D'accordo, non hai tutti i torti. Ho conosciuto una donna thailandese mentre esaminavo le trattative e, prima che tu possa giudicarla male, devi sapere che mi ha colpito la sua intelligenza. È colta, raffinata, parla sei lingue... E volevo che sapessi qualcosa sull'ambiente dove vive prima di parlarti di lei.

Deglutisco.

Non mi aspettavo questo risvolto.

Ma proprio per niente.

E non perché mio padre non sia un bell'uomo, ma perché è freddo per natura e da quando è morta mia madre si è sigillato ermeticamente in se stesso.

Onore a questa Wonderwoman thailandese che ha abbattuto un muro di cemento armato rinforzato ed è riuscita a recuperare qualcosa di un uomo in atrofia.

- Vi siete frequentati là, quindi? - domando.

- Sì. Ci siamo trovati in sintonia, Hailee, e non lo credevo possibile. Ecco perché vorrei che la conoscessi dal vivo. - aggiunge lui.

Da una parte, sono davvero curiosa di sapere chi è questo portento; dall'altra sono preoccupata: e se si piacessero così tanto da stabilirsi qui? Non avrei più la libertà che ho acquisito ultimamente e dovrei ridimensionare il tempo trascorso fuori casa. Pessima notizia.

Porto un boccone alle labbra e mando giù a fatica, pentendomi già di quello che sto per dire.

- Certo, mi piacerebbe.

__________

Sorpresa: il padre frequenta una donna. Sarà un angioletto adorabile o una strega arcigna con cui litigare?

Love you 🎀

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