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investigation part 2

Mi arrampico molto velocemente aiutandomi con la pianta vicino alla sua finestra, e con un salto mi ritrovo direttamente sul balcone.

Busso insistentemente alla finestra, di lei nessuna traccia.
Poi la vedo con le cuffiette nelle orecchie che balla e canta con una spazzola in mano.
Esilarante.

Mi scappa una risata, mentre sto lì a fissarla insistentemente.
Non l'avevo mia vista così.

Tutto succede in un attimo, lei si gira e mi vede.
Rimane sconcertata.

In un attimo diventa tutta rossa e io non riesco più a trattenermi.

Scoppio in una fragorosa risata con tanto di lacrime agli occhi.

Mi guarda con quella faccia molto incazzata, ma nonostante cerchi di sembrare arrabbiata, per me rimane un piccolo uccellino canterino.

Le segno con una mano di aprirmi ma lei come sempre fa la stronza e mi dà filo da torcere.

"Mad! Apri questa cazzo di finestra!"

Fa finta di non sentirmi, rimettendosi le cuffie tre.

"Va bene stronzetta, entrerò lo stesso, con le buone o con le cattive!"

Prendo una coltellino e comincio a scassinare la finestra, lei mi guarda incredula e come una furia corre ad aprirmi.
Che tattica.

"Ma sei pazzo hai intenzione di rompermi tutta la casa?"
"Sei sempre così esagerata e stronza?"
"Ehi, guarda che ho ancora tempo per farti uscire e cadere giù dal balcone, basta una spintarella e addio Ryan!"

"Non penso proprio che tu riesca a vivere senza di me, quindi non lo farai."

"Credici!"
"Vorresti dire il contrario?"
"Ti odio!"

Mi avvicino a lei con uno slancio, e la bacio con molto trasporto.
Lei stranamente non si oppone.
Rimane lí tra le mie braccia, e io adoro quando fa così.
Al contrario, odio quando fa la stronza, anche se devo ammettere che il suo lato cattivo è tremendamente eccitante.

Devo dire che mi mancava averla qui con me.
"Mi vuoi cacciare via ancora?"
Le chiedo tra un bacio e l'altro.
"Si, però tra cinque minuti."
"Ah sí?"

Le mordo il labbro mentre lei geme.
Rido e continuiamo a baciarci.

"Ryan, sono in casa sia Andrew che Maya!"
"Come se loro non avessero mai scopato in tua presenza!"
"Ryan! Prima di tutto moderati, e poi anche se fosse non ci tengo a saperlo."

Le dò un ultimo bacio, che sicuramente non sarà l'ultimo.
"Vai a prepararti che ti porto in un posto."

"E se io non volessi?"
"Beh in tal caso ti prenderei con la forza. Ma sono sicura che farai la brava bambina e verrai di tua spontanea volontà."  Le faccio un sorrisetto malizioso, mentre lei alza gli occhi al cielo.

"Va bene, ma voglio sapere di cosa si tratta."
"Ho un po' di cose da dirti riguardo a ciò che ho scoperto, però qui non possiamo parlarne."

"Tanto ormai sanno tutto anche loro, grazie a te!"
"Come scusa?!"
"Beh tu hai spiattellato le mie cose agli altri, nonostante mi avessi giurato che sarebbero rimaste tra di noi."

"Ma c-come? Ah già, te lo ha detto Alexander."
"Già."
"Beh l'ho fatto solo perché ero preoccupato per te, in ogni caso non possiamo parlarne qui, fidati di me ti prego Mad."

Lei mi osserva attentamente come un felino fa con la sua preda, mentre io mi guardo in giro.

"Quale è il problema allora? Perché non me lo vuoi dire qui?"
Mi sento stupido per quello che ho pensato, ma non posso evitarlo.

"Quello è il problema!"
Indico il letto, mentre lei non capisce.
Oh andiamo Mad, ti facevo più perversa!

"Il letto? Ryan, stai bene?"
Alza di colpo la mano e mi tocca la fronte.
Come non detto.

"No, la febbre non ce l'hai. Non ho comunque capito cosa c'entra il letto con la nostra conversazione. Cosa dovrebbe fare quel povero letto? Alzarsi, andare dal boss che ha ucciso mio padre e comunicargli cosa abbiamo trovato, tutte le piste? È assurdo Ryan, dovresti farti curare!"

Scoppio a ridere per la sua ingenuità.
"Ammetto che mi ha fatto ridere il tuo ragionamento da presa per il culo, ma non era esattamente ciò che intendevo."
"Allora spiegati."

Mi avvicino al suo orecchio, mentre lei si irrigidisce.
Sento il suo respiro che si fa più irregolare, mentre la sua pelle viene devastata da quei puntini tipici della pelle d'oca.
Amo avere questo effetto su di lei.

Quando rabbrividisce, schiude le labbra inconsciamente, e io avrei solo voglia di sbatterla su quel letto come se non ci fosse un domani.

"Questo letto è pericoloso, perché quando sto con te, vorrei fare tutt'altro che cercare le prove dell'uccisione dei tuoi."

Lo dico tutto tremendamente lentamente, così tanto, da causarle una seconda ondata di brividi.
Le lascio un bacio leggero sul collo, prima di staccarmi da lei.

Nonostante lei menta a se stessa, anche lei vuole quello che voglio io.

"Ma non mi dire."
Rimane quasi impassibile.

Dio, mi manda fuori di testa.
Le toglierei quel sorrisetto strafottente dal suo visino candido, su quel letto, ma per ora meglio rimandare.

"Ok vado a prepararmi."
Mi dice, mentre si allontana.

Mi accomodo sul suo letto, sedendomi sulla trapunta color panna.
Mi guardo in giro, soffermandomi sulla scrivania, non l'avessi mai fatto.
Mi passano in mente i peggiori film erotici possibili ed immaginabili.

Dio, non ce la posso fare, dammi tregua.
Dopo 10 minuti esce con un paio di pantaloncini attillati e un top decisamente corto.

"Tieni la mia felpa, non puoi andare in giro così il tempo sta peggiorando, tra poco inizia a piovere."

"Si infatti, il tempo vedo proprio che è brutto."
Mi prende in giro con quell'aria saccente.

"Ti stai prendendo gioco di me per caso?"
"Chi io? Non potrei mai Collins."

"Simpatica."
Le tiro una pacca sul sedere, mentre lei urla.

"Shh, non vorrai svegliare mica gli altri birbantella."
Lei si gira per farmi la linguaccia.

Saliamo sulla mia mustang e sfrecciamo verso un vecchio casale lasciatomi da mio nonno.

Proprio dove io e Mad abbiamo fatto cose per la prima volta.
Al solo pensiero, mi viene voglia di nuovo, ma devo trattenermi.

Questo è l'unico posto sicuro in cui gli scagnozzi di quel deficiente non mi potranno rintracciare.

Parcheggio la macchina più lontana possibile dal casale, e percorriamo in silenzio quel pezzo di strada in mezzo ai campi.

Il mio silenzio in questo momento è occupato dai mille pensieri che mi circolano in testa.

Questi ultimi riguardano Madison.
Tutto quello che ha passato, la morte dei suoi genitori.
Pensare che abbia passato tutto questo da sola, senza aiuto, se non quello di Maya ed Andrew, ma quando loro non c'erano?
Si è rimboccata le maniche, e ha fatto tutto da sola.

È forte. Anche più forte di me. Non so se io al suo posto, avrei avuto tutto questo coraggio.

Ma quello che più mi rattrista è sapere che in tutto ciò possa c'entrare anche mio padre.

Sono il figlio di un assassino, anzi, io stesso sono un assassino, ma non me lo perdonerei se lui fosse l'uomo che ha ucciso i genitori di Madison.

Gli spaccherei la faccia, anzi, sarei in grado di ucciderlo se dovesse essere necessario.

È solo per colpa sua se mi trovo in certe situazioni di merda tra cui omicidi e la droga.
Se avessi avuto un altro padre probabilmente tutto questo lo avrei evitato ed avrei avuto degli insegnamenti più sani.

Piuttosto che avere un padre come il mio, avrei preferito non averlo.
Un uomo senza cuore, che non sa dare amore.

Un padre padrone, che è in grado solo di prendere, mai di dare.
Un uomo che ti impone con la forza il suo volere.

Una serie di ricordi tormentano la mia mente in questo momento.
"Non puoi permetterti di essere debole, sei un uomo, devi essere forte!"
"Un uomo non può piangere Ryan! Le lacrime sono da femminucce!"
"Cosa fai Ryan? Ti arrendi?"
"Non sei un uomo."
"Sei solo un fallito!"
"Devi fare del male agli altri, non lasciare che gli altri lo facciano a te!"
"Chi ti fa del male, deve pagare!"
"Uccidilo Ryan! Che fai? Tremi? Ti senti uomo? No, non lo sei, sei solo un bambino!"
Schiaffi, pugni, fino a quando sono diventato ciò che lui voleva: la sua fotocopia.

Per quanto io possa odiare mio padre, non posso di certo dire di essere migliore di lui, anzi, sono la sua fottutissima copia.

Odio me stesso per assomigliare ad uno come lui, ma non posso farci nulla, per quanto io cerchi di odiarlo, so che odiando lui, odio me stesso indirettamente, perché io SONO LUI!

Le mie mani tra quelle di mad si stringono e lei ne se accorge.
"Ehy mi fai male."
"Scusa io non volevo, stai bene? Ti ho fatto male tanto?"

"No Ryan, tranquillo."
Mi guarda con quegli occhi azzurri caldi, e io penso a cosa abbia fatto per meritarmi tale bellezza celestiale.

"Che ti prende? Sei stato in silenzio per tutto il tragitto."

Si sposta dal mio fianco e mi si piazza davanti.
Mi prende le mani e le intreccia con le sue.
Con il pollice inizia a formare dei cerchi.
Sono in estasi.

"Stavo pensando a tutta questa situazione, a mio padre, tuo padre, l'omicidio e a come mi ha ridotto mio padre."

Mi bacia inaspettatamente.
"Sei un ragazzo, anzi, un uomo fantastico, diverso da tuo padre ed è questo che ti rende tanto tanto bello!"
"Questo lo sapevo già!"

"La simpatia però te l'hanno tolta a quanto pare!"
Si gira per andarsene ma la prendo mollandole un bacino a stampo sulle labbra.
"Entriamo dai bambolina."

Spazio autrice•

Eccoci qui con un nuovo capitolo inedito cosa ne pensate di questo capitolo, riusciranno Mads e il nostro scorbutico Ryan a scoprire l'assassino ?
E cosa ne pensate del loro rapporto....
A

causa della lunga assenza, probabilmente aggiorneremo più spesso in questi giorni, per evitare appunto che la storia si ripeta.
Come sempre lasciateci una stellina, o un commentino per farci sapere se il capitolo vi è piaciuto!
A presto 🌷🌷

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