Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Alexander Collins

"Big party, sta sera!" urla Maya dall'altra parte della mensa, avvicinandosi al nostro tavolo, sotto lo sguardo curioso della maggior parte degli studenti.

"Oh fantastico!" esclama Andrew con falsa euforia addentando una mela rossa ed invitante, subito dopo.

"Devi sempre fare il guastafeste? Beh, in ogni caso non sei obbligato a venire."

"Ti ricordo che quella è anche casa mia."

"Chi ti dice che la festa si svolgerà a casa?" afferma la mia amica con sguardo superiore, sfidando il biondino.

"Sarà a casa di Ryan, è lui che le ha chiesto di fare pubblicità." dice Jake, spuntando dietro Maya ed avvicinandosi a passo lento e deciso.

All'udire quel nome, mi salgono i brividi su tutto il corpo.

Mentre Maya ed Andrew discutono animatamente, Jake si siede al mio fianco ed inizia a ridere senza un motivo apparente.

"Che cazzo ridi?" sbotto verso di lui in maniera scorbutica.

"No niente, hai intenzione di mangiarla quella? Sai, l'hai distrutta a furia di rigirarla nel piatto."
Si riferisce all'insalata che ho letteralmente distrutto con l'uso della forchetta.

"La vuoi?"

"No grazie, non sono a dieta, preferisco una consistente porzione di patatine fritte e carne grigliata, non penso di trovare qui ciò che mi serve, quindi giro i tacchi."

E si alza di getto, spostando la sedia, ma appena si gira per andarsene, si pietrifica di colpo.

Ma che cazzo?

Seguo il suo sguardo, e tutti gli occhi dei presenti sono puntati sulla figura statuaria che si trova alla porta.

Un ragazzo alto, muscoloso, sulla ventina con aria familiare mi si prospetta davanti.

"Hey Jake, non mi saluti?" Quest'ultimo lo squadra, poi gli si avvicina e lo abbraccia come se si conoscessero da tempo, o forse è proprio così.

"Grande bastardo, che ci fai qui?!" afferma Jake euforico, quasi urlando dalla gioia.

"Sorpresa! We, Andrew la femminuccia non mi saluti? E' così che accogliete i vecchi amici voi californiani?"

Andrew che non si era ancora accorto di nulla, si gira di scatto, e si avvicina alla figura in questione salutandolo con un caloroso abbraccio, e una pacca energica sulla spalla.

"Sempre così simpatico eh Alexander, vedrai quando ti farò il culo alla prossima gara!" dice il mio migliore amico.

"Credici!"

L'attenzione di Maya è tutta rivolta verso il trio di ragazzi, che stanno dando spettacolo davanti a mezzo istituto.

"Ma quanto è figo quel tipo, eh Mad?"

"Ti ricordo che sei fidanzata Maya."

"Beh ma io dicevo per te mia cara, e poi gli occhi sono fatti per guardare. Guardare ma non toccare è lecito."

"Togliti quel sorrisino dalla faccia, non sperarci."

I ragazzi si avvicinano, accomodandosi al nostro tavolo. Disinteressata continuo a girare l'insalata, da quasi mezz'ora.

"Davvero invitante quella poltiglia verde. Hai seriamente intenzione di mangiarla?" alzo lo sguardo, e rispondo in maniera indifferente.

"Nah, in realtà stavo valutando l'idea di spalmartela in faccia. Sai, ho sentito che fa bene alla pelle, te la consiglio."
E sorrido forzatamente.
E' appena arrivato, e già rompe le scatole.

Tutto il tavolo scoppia a ridere, compreso il tizio che ha appena parlato.

"Che caratterino però."

"Chi saresti scusa?"

"Piacere Alexander Collins."

"Collins? Oh Dio non ci credo."

"Sì proprio Collins. Immagino tu conosca quel coglione di mio cugino Ryan."

Non me ne bastava uno, addirittura due Collins da sopportare.
Dio mio.

"Beh, devo dire che la simpatia è una cosa di famiglia da voi." alzo gli occhi al cielo.

"Più che la simpatia, direi che la bellezza e il fascino siano di famiglia, tu non credi?"

"Soprattutto la modestia e l'umiltà mi sembra di capire."

"Touché. Comunque non ti sei ancora presentata, mi daresti l'onore di sapere il tuo nome cara donzella californiana?"

"Madison Clark."

"Piacere di conoscerti Madison."

Mentre gli altri socializzano con il nuovo arrivato, la mia attenzione è rivolta verso Mr. Presuntuoso, il quale sta discutendo animatamente con quella gallina di Piper.

Odiosa.

Alexander mi rivolge la sua attenzione.

"Oh quei due fanno sempre così, è da anni che Ryan cerca di scaricarla, ma quella lì è una cozza. Pensa che una volta ho dovuto sedurla, solo per allontanarla da mio cugino. E' da anni le vado dietro, ma lei non ne vuole sapere, è ossessionata da Ryan."

"Beh, a quanto pare le tue doti da seduttore sono un po' scarse."

Cerco di sdrammatizzare, in fin dei conti lui si è mostrato simpatico con me, e io mi sono comportata da stronza fin dal principio.

"Vorresti provare per caso signorina Clark?" sorride.

"No grazie, non ci tengo." ricambio il sorriso.

"Menomale che sorridi, sei più carina così sai." distolgo lo sguardo imbarazzata, mentre Ryan si avvicina furtivamente e incazzato a noi.

"Alex, andiamo?"

"Cosa? Perché devi rompere sempre sul più bello? Stavo socializzando."

"Oh, andiamo, avrai tutto il tempo per poterlo fare più tardi, ora abbiamo una questione importante da risolvere."

"Sono appena arrivato e lo zio già vuole farmi sgobbare? Che insensibile! E io che pensavo di spassarmela."

Ryan alza gli occhi al cielo.
Chissà di che cosa si occupano.
Mi puzza di losco questa cosa.

Prima le gare, poi l'attentato a casa, le macchine lussuose, il fidanzamento quasi forzato con Piper.

C'è sotto qualcosa, e io intendo scoprirlo.

"Andrew, raduna tutta la squadra e fatti trovare al ritrovo tra un'ora, mentre tu Jake, vieni con noi."

Ma sentilo sto pallone gonfiato come si mette a dare ordini.
Poveri loro che lo devono sopportare.

"E' stato un piacere conoscervi ragazze. Ci vediamo sta sera alla gara, e poi alla festa a casa di questo cazzone di mio cugino Ryan."

Quest'ultimo, sentendosi preso in causa, alza gli occhi al cielo.

Tutti evaporano, sparendo dalla mia visuale all'istante.
Non mi ha degnato di uno sguardo. Che odio!

Maya entra in camera, e si blocca sulla soglia.

"Sei bellissima Mad."

E' da mezz'ora che mi guardo allo specchio.

Indosso una gonna nera di pelle, stivali col tacco, alti fino al ginocchio, top bianco e giacca di pelle nera.

Sono così diversa, sono tentata di cambiarmi e mettermi i jeans con le scarpe da ginnastica, ma per una volta me ne frego.

"Tu di più Maya."

Lei indossa la gonna di Jeans, stivaletti col tacco, top rosso e giacca di jeans.

Usciamo di casa, saliamo a bordo della macchina di Maya e in una decina di minuti ci ritroviamo alla gara.

Scendo dall'auto, cercando di abbassarmi il più possibile la gonna.

Due mani sconosciute si posano sui miei fianchi.

"Hey bambolina, dove pensi di andare vestita così."
E' Ryan.

Mi stacco bruscamente dalla sua presa.

"Vado in giro come mi pare e piace, non devo dare conto a nessuno, tantomeno a te."

Mi avvio verso gli altri, seguendo Maya, la quale ha assistito alla scena silenziosamente.

I ragazzi sono seduti su alcune panchine, mi avvicino ad Alexander, accomodandomi accanto a lui.

"Ma ciao! Chi si rivede." ricambio il saluto e ascolto la loro conversazione.

"Chi è il prossimo a gareggiare?" domanda Thomas.

"Io." risponde Ryan accendendosi la sigaretta in mano.

"Siamo sicuri che gli farai il culo a quel coglione di Hernandez. Passami una birra bro." dice Alexander.

Ryan gliela lancia e quest'ultimo la prende al volo ringraziandolo con un cenno al capo.

E' incredibile quanto vadano d'accordo questi due, nonostante siano apparentemente diversi, infondo sono molto simili.

Ryan discute animatamente con un tipo, presumo sia l'organizzatore.

Poi si gira di colpo verso di me, provocandomi con quei due ghiacciai che ha al posto degli occhi.

"Madison, gareggi con me."

"Come scusa?"

"Hai sentito bene, sarai il passeggero di fianco a me, non mi sembra tanto difficile da comprendere."

"Chi ti dice che io voglia farlo? Perché non ci porti la tua solita sguattera, o forse non ti fila più?"

Alexander scoppia in una fragorosa seguito da tutti gli altri.

"Non farti pregare. Sei gelosa per caso bambolina?"

"Di te? Ma per favore."

"E allora perché non lo vuoi fare?"
"Cosa mi dai in cambio?"
"Quello che vuoi."

"La tua Dodge Charger nera."

"Te lo puoi scordare."

"Beh possiamo sempre darla vinta a tavolino ad Hernandez."

"Sei proprio una stronza."

"Ho preso dal migliore."

Gli porgo la mano che lui stringe subito dopo come sigillo al patto.
"Prima le signore."
"Oh che galanteria!"

Salgo sulla sua Camaro, seguita subito dopo da lui e ci avviamo verso la linea di partenza.

Spazio autrice
Ciao a tutti! Ecco a voi un altro capitolo. Come vi sembra Alexander? Fateci sapere cosa ne pensate attraverso un commento e lasciate una stellina. Significa davvero molto per noi.
Alla prossima!🌹

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro