Stronzo,bipolare e fantastico
Arrivammo all'ospedale.
Mi ingessarono la gamba e fasciarono quella di Thomas.
Arrivò Giorgia a prendermi.
Appena mi vide uscire dall'ospedale con le stampelle mi corse in contro e mi abbracció con le lacrime agli occhi.
Salimmo in macchina e tornammo a casa.
La nostra abitazione non aveva riscontrato gravi danni con il terremoto e c'è l'eravamo cavata con un paio di crepe qua e là.
Il mattino seguente mi svegliai alle 10:00.
La scuola sarebbe stata ricostruita ma sarebbe stata pronta solo un Gennaio.
(Ora sono in Novembre...lo so, mega salti temporali😅)
Mi arrivò una chiamata da Ambra.
《Pronto.》
《Gaia! Oddio stai bene? Non sai quanto eravamo preoccupati per te!》Gridò la ragazza mentre piangeva.
Sorrisi《Tranquilla, sto bene.》
《Oggi alle tre ci troviamo?》Chiese.
《Va bene. Ci vediamo!》La salutai.
Chiamai Vittoria.
《Hey Vitty! Voi lo avete sentito il terremoto?》Chiesi.
《Hey Gaia! No,non tanto...voi?》Chiese ed ero sicura che stesse sorridendo.
《Da noi è stato molto forte! La nostra scuola è crollata.》Dissi sospirando.
《Oddio! Tu stai bene?》Chiese preoccupata.
《Si...apparte il fatto che ho una gamba rotta.》Dissi giocando con una ciocca di capelli.
《Rimettiti presto!》Mi disse ridacchiando.
《Ah! Sai quel ragazzo che mi avevi fatto vedere? Quello figo? 》Disse ad un tratto Vittoria.
《Mh mh.》Mugugnai.
《Beh ho cominciato a scrivergli su Instagram e lui ha detto che sono molto bella!》Disse cominciando a sclerare in aramaico.
Sorrisi. Ero contenta che Vittoria si fosse innamorata ma ero preoccupata. Giovanni non si era mai dimostrato gentile e questo comportamento era parecchio strano.
Chiaccherammo un po e alle 14:45 la salutai e mi preparai per uscire.
Mi diressi verso il parco.
Li trovai seduti su una panchina.
Appena mi videro si alzarono.
Ambra mi corse in contro e mi abbracció: aveva gli occhi lucidi.
Lorenzo e Leonardo mi sorrisero cordialmente.
Ci sedemmo su una panchina e cominciammo a chiaccherare.
Improvvisamente si avvicinarono a noi nove ragazzi che ben conoscevamo.
《Ma che bel quartetto!》Ghignó Matteo.
Lorenzo mi si avvicinò e mi cinse i fianchi con un braccio come per proteggermi.
Vidi Thomas fulminarlo con lo sguardo e avvicinarsi a noi.
Prese Lorenzo per il colletto della felpa e lo sollevò leggermente da terra.
《Guai a te se la tocchi ancora chiaro?!》Sibiló a un centimetro dalla faccia del moro.
Lorenzo strinse i pugni e appena fu di nuovo con i piedi per terra spintonó Thomas.
《Tu non mi dici cosa fare chiaro?!》Disse fissando il riccio negli occhi con sguardo di sfida.
Feci per alzarmi ma Mauricio diede un calcio alle stampelle e caddi.
Mi morsi il labbro per il dolore.
Federico si inginocchió accanto a me insieme a Giorgio, Luca e Pietro.
《Ti sei fatta male?》Chiese il castano.
Annuí debolmente.
Leo mi diede le stampelle e mi aiutò ad alzarmi.
Thomas e Lorenzo si stavano ancora fissando in cagnesco.
Improvvisamente Lorenzo molló un pugno a Thomas.
Mentre lo zigomo del riccio si colorava di rosso Mauricio e Matteo bloccarono Lorenzo e Andrea e Giovanni impedirono a me, Ambra e Leo di aiutarlo.
Thomas fissava il moro con odio.
Tirò fuori dalla tasca dei jeans un coltellino.
Si avvicinò a Lorenzo e lo colpì in pieno petto.
Il moro spalancó gli occhi per poi richiuderli lentamente.
Cominciai a vedere tutto appannato.
Le lacrime mi rigavano il volto, amare e fredde.
Andrea e Giovanni ci lasciarono andare.
Mi inginocchiai accanto a Lorenzo.
Appoggiai delicatamente la sua testa sulle mie ginocchia.
Gli accarezzai i morbidi capelli riccioluti.
Posai una mano sul suo petto: il cuore batteva ancora, lentamente ma batteva.
Leonardo,che intanto aveva chiamato un' ambulanza (Centodiciotto!) , guardava il suo migliore amico con gli occhi lucidi.
Ambra piangeva sulla spalla di Fede che cercava di consolarla.
Abbassai il viso sopra quello di Lorenzo.
I nostri nasi si sfiorarono.
Gli posai un leggero bacio sulle labbra mentre le mie lacrime gli bagnavano il volto.
Alzai lo sguardo e incrociai quello di Thomas.
Era geloso.
Lo fissai con odio.
《Cos'hai da guardare Bove?!》Lo avevo appena chiamato per cognome. Non ero abituata a chiamarlo così e forse neanche lui.《Sei uno stronzo, bastardo e...》
Fantastico!
Ma che diavolo penso?! Ha quasi ucciso Lorenzo! Non posso pensare che sia fantastico!
《E..Ti odio!》Gridai.
Lui mi guardò.
Vidi nei suoi occhi una scintilla di tristezza.
Le mie parole lo avevano ferito ma non mi importava.
Arrivò l'ambulanza.
Ci permisero di salire.
Arrivati all'ospedale portarono immediatamente Lorenzo in sala operatoria.
Mi sedetti su una sedia.
Avevo il terrore di perderlo.
L'ansia cresceva ad ogni minuto.
L'orologio scandiva il tempo che sembrava passare troppo lentamente.
Dopo un'ora, che a me era sembrata infinita, uscì dalla sala il medico.
Ci guardò uno ad uno《Il vostro amico sta bene, qualche giorno in ospedale e sarà come nuovo.》
Tirammo tutti un sospiro di sollievo.
《Possiamo vederlo?》Chiesi speranzosa.
《Uno alla volta.》Disse con un sorriso il medico per poi congedarsi.
Entrai per prima.
Lorenzo era disteso sul lettino.
Attacato al corpo aveva vari macchinari e flebo.
Quando si accorse di me sorrise.
Corsi ad abbracciarlo in lacrime.
《Ssh...Tranquilla,ci sono io ora.》Mi sussurró mentre mi accarezzava la testa.
In quel momento entrò Leo.
Diedi un veloce bacio sulla guancia al moro e uscì dalla stanza.
Mentre uscivo mi scontrai con una ragazza e finimmo entrambe per terra.
La vidi annaspare mentre cercava qualcosa.
Vidi un paio di occhiali neri, un po rotondi per terra.
Li raccolsi e glieli porsi.
《Grazie mille.》Disse sorridendo la ragazza.
《Di nulla.》Dissi ricambiando il sorriso.
Era poco più alta di me ma doveva avere la mia stessa età, i capelli castano chiaro,ricci,con una ciocca rosa e una azzurra, gli occhiali neri le cerchiavano gli occhi , grandi e marroni , che sembravano ridere.
《Mi chiamo Elena.》Disse con un sorriso.
《Piacere, Gaia.》Mi presentai ricambiando il sorriso.
《Come mai sei qui?》Chiese con curiosità.
《Un mio amico è stato accoltellato. Ora sta bene per fortuna.》Dissi con la voce che tremava.
Il suo sorriso si spense《Oh...Mi dispiace...》Disse seria.
《Tu invece?》Chiesi cercando di cambiare argomento.
《Il mio ragazzo, Jerome, è caduto dalla moto.》Disse ridacchiando《Per fortuna non si è fatto nulla.》
Sorrisi.
《Com'è successo?》Chiese alludendo alla mia gamba.
《Mi era rimasta bloccata sotto le macerie quando è venuto il terremoto.》Spiegai.
Lei annuì facendo dondolare i capelli ricci.
《Che scuola fai?》Mi chiese.
《Il Saint Andreas, tu?》Domandai.
《Il Vergani, voglio fare la psicologa!》Disse entusiasta.
(Lo so che al Vergani non si studia medicina ma shalla!)
Ci scambiammo i numeri di telefono.
Improvvisamente un ragazzo alto, capelli rossi e occhi grigi ci si avvicinò.
《Amore!》Elena gli saltò al collo schioccandogli un bacio sulla guancia.
Il ragazzo sorrise poi si accorse di me.
《Piacere,Jerome.》Disse porgendomi la mano con un sorriso.
Ricambiai il sorriso mentre gli stringevo la mano《Piacere, Gaia.》
Salutai Elena e Jerome e tornai a casa.
♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡
Se potessi cancellare tutto il male...😄
Allora ragazzuoli😊come state?
Beh dire che per oggi da Gaia...
Vitty: Da Vittoria... ( iShipSaschefano_ )
Andre:Da Andrea...
Ele: E da Elena... ( GrechiElena )
È tutto! Noi ci vediamo...DoveQuandoCome?
Vitty,Andre & Ele: Come?
Renzi: SHISH!
Ma in un prossimo capitolo😄
ASGANAWAY😘😘😘😘
BALU BULA 😍😍😍😍
CHIÙ🐦🐦🐦🐦
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro