Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

T w e n t y - f i v e

_____

"Draco era come il suono della pioggia."

_____

Amelie Avery.

"Come si spiega?" lei sorrise mentre si imbatteva nelle radici incorporate nel terreno, "Come può essere che dopo quasi dieci anni, sei ancora ossessionato dallo stesso libro?"

Theodore le lanciò un'occhiata seccata mentre allungava la mano in aria, togliendo dei rami per farla passare.

"Non lo so. Mi piace e basta." mormorò, facendo un passo dietro di lei, "Delle cose rimangono a attaccate a te, capisci? Che ti piaccia o no."

Amelie sorrise di nuovo. La sua mano infilata in un guanto che scostò una ciocca di capelli dal suo viso. Le sue guance diventarono rosse minuto dopo minuto per la tarda brezza rilassante d'autunno,

"Come io rimango attaccata a te, vuoi dire?" lo derise, la sua spalla spinse leggermente la sua,

Theo roteò gli occhi, la sua bocca tirata in una linea sottile per non ridere a quello che lei aveva appena detto,

"Forse." la schernì, il suo braccio scivolò per intrecciarsi con il suo mentre continuavano a camminare nella foresta verso un posto che piaceva a entrambi,

"Lo senti?" Theodore sorrise sfacciatamente. Le sue vene si riscaldarono mentre la guardava, camminare tra i rami al suo fianco,

"Sì - è l'odore della pioggia, vero?" sussurrò Amelie mentre ricordava. Quasi si fermò sui suoi passi per respirare quell'odore,

Gli alberi, le foglie, e la sensazione della pioggia che veniva a impadronirsi dei suoi sensi - tutto in una fusione mozzafiato.

Theodore inclinò la testa, guardando la sua migliore amica, che era quasi ipnotizzata dall'ambiente. Notò che il cappello sulla sua testa era scivolato troppo indietro,

Ma non si preoccupò di dirglielo. Era comunque bellissima.

La sua mano coperta dal guanto si allungò sul suo naso arrossato, strofinandolo gentilmente mentre lo riguardava.

"Odora di pioggia." mormorò lui prima di posare una mano sulla sua schiena, facendole cenno di andare avanti.

"Coraggio, siamo quasi lì."

_____

Draco Malfoy.

La sua testa era sepolta nelle sue mani mentre si riposava sull'ultimo gradino delle scale.

Voleva arrendersi. L'aveva cercata in posti inimmaginabili, e anche se aveva fatto quello che era giusto per lei quando le aveva chiesto di andarsene,

Se ne pentiva adesso.

Amelie sarebbe stata molto più al sicuro con lui. Lo sapeva.

Ma niente aiutava la sua urgenza di trovarla.

Aveva fatto a pezzi la sua camera. Aveva strappato ogni libro dagli scaffali, stracciato ogni pagina in due per vedere se avesse lasciato qualcosa - qualcosa che poteva dirgli dove si stesse nascondendo.

Ma ancora una volta, niente.

Draco adorava stare nella sua camera, anche se lei non era lì. Di notte, quando cercava di dormire ma gli incubi lo svegliavano all'ora dell'alba,

Di solito entrava nella sua stanza. Scivolava lungo la porta accanto, con le ginocchia abbracciate sul petto - nel modo che sapeva facesse lei.

E gli portava conforto, nell'ignoto - concedeva alla sua mente tormentata uno spiraglio di pace.

La sua mente aveva molto bisogno di riposo. L'energia e la concentrazione che aveva impiegato a cercare nella mente di Adrian l'aveva prosciugato. Richiedeva più di quanto Draco lasciasse intendere perché mentre cercava ogni ricordo che Adrian aveva di lei,

Mentre guardava attraverso ogni bagliore di luce per trovarla, guardava ogni cosa che Adrian le aveva sottoposto. Ogni parola, ogni presa forte intorno al suo braccio, ogni scarpa che le colpiva il petto, ogni vena nella sua pelle che bruciava dall'esaurimento, ogni ferita, ogni taglio,

Tutto.

Tutto quello che una persona non avrebbe dovuto affrontare - lei l'aveva fatto, e questo rendeva il suo bisogno di trovarla ancora più più serio.

Draco non capiva pienamente perché aveva un così forte desiderio di aiutarla ad aggiustare i pezzi rotti del puzzle dentro di lei, ma era così.

Aveva bisogno di aiutarla, e in qualche inspiegabile modo - credeva che anche lei avesse bisogno di lui.

Forse era il compito che sapeva, dove lei era tenuta più che esposta.

Dove il signore oscuro era a una caccia alle streghe per sua madre, e Amelie era l'unico umano che stava nella sua strada.

Era quasi ora. L'ora in cui doveva rivedere Voldemort, in cui non aveva scelta se non disporre della risposta che voleva il signore oscuro,

Aveva bisogno di suo padre, e a sua madre mancava molto - ma quelle settimane ad aver tenuto Amelie qui, a casa sua, gli aveva fatto capire che non avrebbe mai potuto farlo a lei.

Non avrebbe mai potuto cederla al signore oscuro, anche se significava perdere suo padre.

Lei non lo meritava. Non meritava niente di quello che le aveva fatto passare, e la rabbia con se stesso per averlo realizzato troppo tardi lo uccideva.

In qualche modo, il signore oscuro l'avrebbe presa; era inevitabile. Avrebbe dovuto affrontare l'oscurità in persona,

Ma Draco si sarebbe assicurato di essere lì con lei quando l'avrebbe fatto. Di evitare ogni briciola di dolore che l'avrebbe raggiunta.

L'avrebbe sempre protetta. Anche se non sapeva di starlo facendo, l'avrebbe sempre fatto.

Gli occhi grigi guizzarono fuori dalla cantina, guardando ogni pietra che ricopriva il pavimento prima che si posassero sul ragazzo,

Il crudele, vile ragazzo che giaceva strisciando nell'angolo della stanza, esausto della tortura che gli aveva inflitto,

"Sai-" disse Draco mentre si spingeva via dal gradino su cui riposava. "Potrebbe essere molto più facile per te se mi dicessi dov'è."

Adrian emise uno sbuffo che si spezzò nel dolore per le sue costole rotte, sapendo che ogni pezzo di osso metteva in pericolo l'aria nei suoi polmoni ogni volta che cercava di parlare. 

"Te l'ho detto-" Adrian si maledì con un debole colpo di tosse, il vento che scappava dalla sua bocca portava il sangue a schizzare sul pavimento,

"Non lo so dov'è."

Draco sentì il suo cuore ribollire, e la voglia di uccidere il demone in difficoltà sul pavimento divenne quasi travolgente - anche se sapeva che non avrebbe dovuto farlo.

Lo faceva impazzire. Tirava fuori il peggio di lui.

"Allora di nuovo, Pucey. Dimmi qualcuno che può saperlo."

"Io non-"

"Oh, invece sì. Conosci qualcuno. L'ho visto nella tua testa. Mi stai nascondendo qualcosa, e voglio sapere di cosa-"

Le parole di Draco vacillarono mentre arrivavano alla sua mente, mentre qualcuno che sapeva dove avrebbero potuto essere gli circondò la testa.

Sentì un timido arricciamento sul suo labbro mentre emetteva una risata provocatoria, "Non importa." mormorò, girandosi per camminare verso le scale,

Scostò una ciocca bionda dalla sua fronte, "Sono certo che il signor Nott sarà disposto a parlare di questo, più di quanto tu sia stato."

Le parole fuggite dalla sua gola fecero rabbrividire Adrian, sapendo che il biondo avrebbe cercato quello che stava nascondendo,

Sapendo che Draco avrebbe trovato Amelie prima di lui, e la realtà di sapere dove si trovava, significava che non gli serviva più tenerlo lì.

_____

Amelie Avery.

"È proprio come me lo ricordavo," sussurrò Amelie a se stessa mentre mettevano piede nella spiaggia ricoperta di vegetazione.

Ammassi d'erba coprivano la sabbia in cui giocavano da bambini; gli alberi che non erano alti nemmeno un centimetro dieci anni fa - ora erano giganti.

Theodore camminò nella linea degli alberi, nella sabbia mischiata con l'erba mentre si voltava per guardarla, e lei non fece altro che sorridere al ragazzo davanti a lei,

Nel ricordo di come giocavano qui tutta l'estate prima che la vita diventasse complicata, incasinata.

Uscivano di nascosto dalla capanna, proprio mentre l'alba sorgeva tra le montagne prima che chiunque si svegliasse - e scattarono il loro cammino nella foresta, indossando solo il pigiama, nemmeno le scarpe ai piedi.

E lo adoravano. Ogni singolo momento.

Amavano fare castelli di sabbia. Amavano mette la punta delle loro dita dei piedi nell'acqua fredda mentre l'alba dava il benvenuto ad un nuovo giorno,

Amelie sorrise di nuovo, inclinò la testa mentre mostrava i denti. Amava quel posto.

"Credi che l'acqua è fredda come lo era una volta?" gridò Theodore da lontano. I pesanti colpi di vento soffocavano la sua voce,

Si sentì fiero di se stesso per averla fatta sorridere. Era l'unica ragione per cui l'avesse portata lì, nel posto che sapeva adorasse.

Non aveva sorriso così nelle settimane che avevano passato insieme qui, e sapeva che il tempo insieme in pace senza un'altra persona a disturbarli stava per scomparire,

Doveva divertirsi. Doveva.

Lei scosse la testa mentre camminava dietro di lui, le sue scarpe affondarono leggermente nella sabbia mentre si avvicinava alla riva. Amelie si sedette, le sue ginocchia portate al petto, come faceva sempre,

Guardò Theodore togliersi i guanti prima di immergere con attenzione il dito nell'acqua blu scuro,

Fece un suono congelante, le sue spalle si irrigidirono, la sua figura tremò leggermente mentre i suoi denti battevano.

"È decisamente fredda." mormorò a se stesso prima di appostarsi accanto a lei, scivolando sull'erba,

Gli occhi di Theodore guizzarono su di lei con la speranza che lei avesse prestato attenzione a quello che diceva, ma non era così.

Amelie non gli prestava più di tanta attenzione oramai - l'aveva notato.

Non che la infastidisse. Avevano trascorso settimane insieme, e una persona può sopportare parecchio qualcun altro,

Ma questo era diverso. Amelie era diversa. 

Lei era qui, con lui, eppure la sua mente era lontano, molto lontano - in qualche posto dove lui non poteva andare,

E in fondo nella sua mente gentile, sapeva a chi stesse pensando, anche se non lo diceva mai.

Theodore non voleva spingerla, non voleva disturbare la tranquillità che pensava avesse trovato in se stessa, eppure cercava di pensare che avesse bisogno di parlarne,

Per non affondare nei suoi pensieri, per non affrontare il suo dolore da sola.

"Tu-" disse Theo, la sua testa si piegò per guardarla mentre lei ruotava la testa per incontrare la sua.

Lui deglutì, la piega tre le sue sopracciglia si accartocciò, "Pensi a lui?"

"A chi?" quasi sussurrò, anche se sapeva di chi stesse parlando. Amelie non voleva renderlo ovvio. Quasi si vergognava per la domanda che le è stata posta,

"Malfoy." sputò, le mani posate dietro di lui per reggersi mentre fissava il lago,

Amelie fece la stessa identica cosa. Guardò l'acqua davanti a lei,

"Qualche volta." sussurrò di nuovo, "E qualche volta no."

"Ti ha ferito molto, non è vero?"

Lei deglutì e un gentile cenno del capo fece cadere i capelli sulla sua spalla, "In qualche modo, sì, e in altri, no."

"Che intendi dire con questo? Che in alcuni modi l'ha fatto e in altri no?" Theodore incontrò i suoi occhi, guardando come le sue labbra si tiravano in una linea sottile, come cercava di nascondere le sue emozioni,

"Draco era..." Amelie tenne il mento sul braccio che abbracciava le sue ginocchia mentre guardava il mondo davanti a lei,

"Era gentile con me, non nel mondo che ti aspetteresti da qualcuno con la sua reputazione, ma lo era, e anche se è stata una recita tutto il tempo, sembrava reale. Sai, come se fosse serio?"

Theodore annuì,

"Non lo so. Era solo...mi sentivo al sicuro con lui." sospirò, seppellendo il mento in profondità tra le sue braccia incrociate. Sentì l'aria pungere sulle sue guance, facendole arrossire,

"Draco era come il suono della pioggia. Ti consola quando ne hai bisogno ma ti bagna con la sua sofferenza. Potresti ascoltarla tutta la notte, ma disprezzarla nella luce del giorno, e ti-"

Amelie inghiottì il nodo che sentiva crescere nella gola mentre gli occhi di Theodore restavano su di lei,

"E ti manda terribilmente quando non piove più."

E anche se era dura per lei, parlare di Draco nel modo in cui aveva fatto - non riuscì a non sorridere al pensiero di lui,

"Lui era il mio sentimento preferito nei giorni brutti, e credo che io...credo che io ero tutti i suoi giorni belli."

Theodore continuò a guardarla, il suo sguardo era morbido, comprensivo, ma non disse una parola. Lasciò la sua mente parlare in un posto in cui sapeva lei fosse al sicuro.

Il temporale che rimbombava sulle montagne la fece rabbrividire mentre si stringeva, i suoi occhi caddero sulle pesanti, nuvole che tuonavano e si avvicinavano,

"Ma è questo il punto della pioggia, no? Alla fine, smette di piovere." sorrise di nuovo, tenendo l'ultimo pezzo di coraggio rimasto dentro di lei,

"E dio...mi manca il suono della pioggia."

_____

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro