T w e n t y - e i g h t
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"Sei sempre al sicuro con me."
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Draco Malfoy.
I suoi occhi pizzicavano dalle lacrime mentre guardava il delimitato pezzo di carta. Non era sicuro di essere pronto per questo, a violare la privacy di Amelie, a leggere i pensieri che aveva su di lui mentre la teneva chiusa nella camera.
Se n'era pentito. Rimpianse la verità di averla trattata così male - che l'aveva resa spaventata da lui.
I scenari nella sua testa guizzarono in tutti i modi in cui avrebbe potuto gestirlo - come l'avrebbe gestita in modo differente.
Eppure, lei andava sempre in suo soccorso. Anche se aveva paura di lui e di tutto quello che aveva fatto, sarebbe rimasta qui,
I suoi occhi caddero sulla prima pagina mentre si spingeva via dal letto, facendo lunghi passi verso il muro su cui lei scivolava sempre,
Lui fece la stessa cosa. Scivolò lungo la parete, accanto alla porta, prima di trascinare le ginocchia al petto,
Le sue braccia erano tenute strette intorno alle sue gambe mentre prendeva un respiro profondo per vedere tutte le cose crudeli che lei pensava su di lui.
Giorno 4.
L'ho sentito di nuovo la scorsa notte.
L'ho sentito gridare e urlare nel mezzo della notte. Mi ha svegliata proprio come l'ultima volta.
Credo che abbia gli incubi, simili a quelli che ho io,
Il tipo di incubo che ti sveglia con un gemito. Il tipo che ti appesantisce il petto. Il tipo che ti fa sudare dalla paura. Il peggiore.
Mi ha rinchiusa qui dentro.
Mi ha mentito. Ha infranto la mia fiducia, eppure, tutto quello che voglio fare è aiutarlo, proprio come mi aiutava mia madre.
Voglio tenerlo tra le mie braccia, avere la sua testa sul mio petto e mormorare sulla sua pelle,
Credo che potrebbe aiutarlo. Credo che si sentirebbe meglio con se stesso se me lo lasciasse fare, e volevo chiederglielo. L'ho fatto, ma lui non mi parla.
Mi sento come se avessi fatto qualcosa di sbagliato, come se fosse arrabbiato con me per qualche ragione quando onestamente tutto quello che volevo fare era conoscerlo,
Per aiutare ad alleviare il suo dolore nello stesso modo in cui lui ha alleviato il mio.
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Draco alzò lo sguardo dalle pagine, dalle parole che lei aveva scritto, e sentì il suo sangue fumare.
Le sue interiora si strappavano mentre cercava di ingoiare il dolore.
Si sentiva in colpa, colpevole per tutto.
Come ha potuto essere così senza cuore, così crudele con qualcuno così puro?
Anche quando l'aveva ferita, quando lei aveva capito che le avesse mentito, quando l'aveva tenuta rinchiusa contro la sua volontà - voleva comunque aiutarlo, salvarlo da se stesso.
La testa di Draco si piegò sul muro, e si sentì un forte rumore mentre sbatteva la testa contro di esso ancora e ancora.
Era arrabbiato - furioso con se stesso mentre gemeva per il dolore che esplodeva nella sua mente.
Ma aveva bisogno di andare avanti. Aveva bisogno di trovare Amelie e riparare tutti gli errori che aveva fatto con lei.
Flashback a una notte al Malfoy Manor.
Draco si buttò e si girò nel suo letto mentre cercava di calmarsi per dormire. Si era svegliato di nuovo per le sue urla.
Lei gridava tanto nel sonno, e ogni volta che lo faceva - voleva alleggerirla. Aveva bisogno di alleviare il suo dolore,
Ma non poteva.
Si rifiutava di toccarla senza il suo consenso. Non voleva farlo a lei. Non voleva che sentisse le mani di un'altra persona che non desiderava su di lei.
Ne aveva già passate tante - aveva sentito tocchi non voluti su di lei, bestie che pregavano sulla sua pelle pura, e lui non l'avrebbe fatto.
Draco fece scivolare le mani sotto il cuscino, premendolo forte contro le sue orecchie mentre tirava le coperte sulla testa - tutto pur di non sentirla lamentarsi per i sogni che fluivano nella sua mente mentre dormiva,
Questa notte era diversa. Di solito si svegliava o si calmava dopo pochi minuti - ma ora no.
Ora continuava a strillare, quasi come se pensasse di essere ferita nella realtà e non nel mondo immaginario.
Lui sussultò. Il suo viso era contorto. Le sue interiora strappate al suono della sua voce rotta - la sua voce continuava a rompersi nel dolore.
Questa era un tortura - per lui, questo era peggio di tutto quello che aveva passato. Sentire il suo dolore ma non avere la forza di aiutarla.
Un altro urlo straziante lasciò le sue labbra mentre lui scattava giù dal letto, e indossando solo i pantaloni, tuonò fuori dalla sua camera in direzione della sua.
Con la bacchetta in mano, contorse il polso, aprendo la porta - e scivolò dentro, attento a non svegliarla,
Ed eccola lì - agitata nel sonno, tutto il suo corpo tremava mentre si avvicinava silenziosamente verso il letto,
Amelie sembrava in pace eppure tormentata.
I suoi capelli cadevano graziosamente sulla sua spalla mentre il suo petto si alzava e abbassava violentemente sotto le lenzuola bianche - non riusciva a toglierle gli occhi di dosso.
La guardò per dei minuti mentre gocce di sudore scivolavano sulla sua fronte, mentre i suoi respiri diventavano leggermente irregolari, e la sua pelle rabbrividiva.
Voleva stringerla. Voleva calmarla - alleviare il suo dolore.
Ma non osava farlo. La situazione in cui si trovava lo spaventava come gli incubi spaventavano lei.
Lei gemette di nuovo, e lui non poteva fare nulla - doveva aiutarla.
Alzò gentilmente la fine della coperta prima di scivolare sotto le lenzuola, ma nell'istante in cui il suo tocco freddo strofinò contro la sua pelle calda - si congelò.
Non mosse un muscolo. Rimase semplicemente lì, vicino a lei, sull'orlo di quale sarebbe stata la sua prossima mossa.
Amelie si spostò dalla sua posizione, la sua testa cadde di lato mentre il suo corpo la seguiva, e in uno stato di inconscio, seppellì il viso nel suo petto,
Draco la fissò nel chiaro di luna in una fusione tra paura e quiete.
I suoi respiri affannarono contro la sua pelle pallida, il suo naso la accarezzò teneramente, e lui non si pentì di questo scenario.
Realizzò che senza sforzo, solo con il suo tocco - lei aveva smesso di piangere, ed era bello.
Era rilassante mentre spingeva un braccio sotto il suo collo, contro il piccolo spazio tra le sue spalle e il cuscino su cui riposava, e la avvicinò dolcemente a lui,
Draco la trascinò proprio dove aveva bisogno di lei, chiudendo lo spazio di dolore tra di loro mentre posava il mento sulla sua testa,
"Sei sempre al sicuro con me, Amelie." sussurrò nei suoi capelli.
I suoi occhi si chiusero, i suoi respiri si calmarono. Sapeva che avrebbe dovuto sgattaiolare via prima che si svegliasse,
Ma sentiva come se potesse farlo di nuovo, come se potesse abituarsi a questo, a sentire la sua pelle sulla sua, i suoi respiri contro il suo petto mentre riposava,
Lei era al sicuro qui, e anche nel sonno - lei lo sapeva.
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Giorno 5.
Ha lasciato che lo stringessi ieri, anche se è stato solo per poco.
È stato bello, fare qualcosa di buono per qualcuno e non solo sedere lì a non fare niente.
Anche se si è arrabbiato con me di nuovo. Ne è valsa la pena perché da qualche parte in fondo sotto tutto quell'odio e dolore ho capito,
Il ragazzo simpatico e gentile vive ancora e spero di rivederlo,
Non è nemmeno venuto a darmi i pasti oggi. È stato alla larga da me e ha lasciato che gli elfi domestici se ne occupassero,
Ho parlato con questo piccolo elfo domestico, era simile all'elfo che viveva a casa con noi e le sue buone maniere mi ricordarono il mio migliore amico,
Teddy.
Mi manca Theodore.
Teddy mi manca così tanto che potrei spezzarmi. Non sono mai stata separata da lui per più di uno o due giorni, ma questo.
Questa era una tortura.
Sentire la sua mancanza era peggio di restare chiusa qui.
Tutto quello che voglio fare è seppellire il viso nel suo petto e sentire le sue braccia intorno a me.
Voglio che mi dica cosa fare perché ormai non so più niente.
Dovrei essere a scuola. Dovrei essere con Adrian e sgattaiolare in giro con Teddy.
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Era come se il suo cuore fosse stato strappato in due.
Lo odiava, almeno è quello che credeva lui. Che lei lo odiasse.
Draco si spinse via da terra, guardando il casino di libri e vetro distrutto sul pavimento da quando aveva cercato nella sua camera.
La sua mano volò al colletto della camicia mentre le sue dita afferravano la sua cravatta per allentare il nodo - sentì il panico crescere dentro.
Draco non aveva mai odiato se stesso come adesso.
Mai.
Non era mai stato più deluso. Si ricordava della notte in
cui era crollato davanti a lei come se fosse ieri e non settimane fa,
Si ricordava come le sue braccia lo avevano avvolto per stringerlo più vicino, per alleviare il suo dolore in un modo in cui credeva di alleviare il suo.
Faceva male. Pensare a quanto dovesse averla turbata mentre era tuonato fuori, ma quello che lei non sapeva era che aveva fatto male anche lui. Lo torturava lasciarla nella convinzione di aver fatto qualcosa di male.
Non aveva intenzione di farlo, ma lei aveva provocato qualcosa in lui.
Qualcosa di umano, qualcosa di sensibile, e Draco come l'oscuro, tormentato ragazzo che credeva di essere - non era pronto a sentire la gentilezza che lei gli portava,
Scosse la testa mentre si appoggiava contro la finestra, la sua spalla era pesante contro il legno mentre il suo petto doleva,
Ma ancora una volta, aveva bisogno di andare avanti.
Giorno 6.
Ho paura.
Ho paura per la mia sicurezza qui, e ho paura per la sua,
So che Adrian mi sta cercando perché non avrebbe mai lasciata andare così facilmente.
Mi sento quasi come una parte di un grande piano. Che tutti stiano lavorando contro di me.
Ma questo è probabilmente uno dei giochetti della mia mente. Ho letto che potrebbe succedere quando sei tenuto nello stesso posto a lungo.
E un'altra cosa che mi è venuta in mente è quanto mi manca il sole. Non ho mai pensato fosse possibile sentire la mancanza del sole come faccio oggi.
Theodore è come il sole. Felice, delicato, i suoi raggi ti riscaldano il cuore, proprio come l'odore di miele. Dio, adoro quanto profumava di miele, ma quando inizia a essere freddo quando inizi a congelarti - il calore ti manca terribilmente.
E oggi, oggi, mi manca.
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Draco prese un respiro profondo, la sua mascella si strinse mentre notava che mancava un giorno 7 o 8.
I numeri erano lì - ma l'unica cosa che copriva le pagine erano macchie asciutte di lacrime.
Aveva pianto.
Piangeva invece di scrivere in quei giorni, e non l'aveva mai saputo perché non piangeva mai davanti a lui.
Amelie mostrava sempre una faccia coraggiosa - un sorriso coraggioso mentre andava a prenderla per le sessioni. Non sapeva che lei stesse male.
E ora, era troppo tardi per consolarla. Lui l'avrebbe fatto. L'avrebbe sempre confortata - se solo avesse saputo quanto si stesse distruggendo.
Si rompeva totalmente alle punta delle sue dita ma era comunque audace a tenerlo dentro, a non mostrare come la sua vita si sgretolasse nelle catene della sua magia.
Giorno 9.
Draco ha cercato nella mia mente per giorni, e ad essere onesta,
Non so per quanto tempo riuscirò a sopportarlo.
Ogni volta che la luce della sua mente raggiunge la mia, è come se non potessi respirare.
Ho visto un pezzo di Draco che non sono sicura lui sappia che posso vedere.
È ferito. La sua mente è più torturata di quanto la mia sia mai stata. Potevo vederlo.
Potevo vedere quanto si odiasse e non solo poche parte di se stesso come farebbe una persona normale.
Lui detestava tutto, ogni singola cosa di lui, e questo lo rompeva.
Questo rompeva me più di quanto facesse lui, più di quanto mio padre o Adrian avessero mai fatto.
Provo qualcosa per Draco, in un modo che non riesco a capire.
Forse è il modo in cui funziona la sua mente, quanto vuole apparire crudele e cattivo , ma quanto è gentile e distrutto in realtà.
Non so cosa, ma qualcosa nel biondo mi faceva sentire del calore, protetta, anche se lui faceva il possibile purché lo odiassi,
Lo odiavo, o almeno ci ho provato.
Ma da qualche parte, non riuscivo a continuare perché sapevo che lui avesse bisogno di me quasi quanto sembrava che io avessi bisogno di lui.
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Draco lanciò il libro nella stanza mentre il suo viso si contorceva in una smorfia. Fece di tutto per non piangere - per non lasciare uscire nemmeno una lacrima,
Ma inutilmente.
Una chiara, pungente lacrima corse sulla sua guancia. Faceva male. Lo feriva come se fosse piena di emozioni, e non la asciugò.
Le tonalità della sua pelle grigiastra sfumarono ancora di più mentre lasciava cadere il liquido salato, proprio come tutto il resto intorno a lui.
La sua vita crollava intorno a lei, all'orlo della sua grazia, ma se qualcuno meritasse le sue lacrime, se qualcuno meritasse il suo essere vulnerabile - era lei.
Le sue mani volarono sul davanzale della finestra, le sue dita afferrarono il marmo mentre si reggeva su di esso, fissando il mondo grigio, nuvoloso, maledicendosi a bassa voce,
"Stupido, stupido, stupido-"
Le sue nocche colpirono rudemente il muro accanto a lui, ancore e ancora. Il sangue schizzava sulla sua camicia, sulle sue braccia, sul marchio nero tatuato nella sua pelle, sui suoi capelli
Ovunque - ma non era niente a confronto di quanto si frantumava il suo cuore.
Come lui si frantumava.
Draco non aveva più possibilità di controllarsi oramai - sentì mentre il suo petto si chiudeva, come le sue vene si stringevano e il sudore colava sul suo collo.
Era completamente nel panico.
Non sapeva più cosa fare perché lei era tutto.
Lei aveva guardato la sua mente quando era lui quello che avrebbe dovuto guardare la sua.
Aveva visto tutto - ogni errore, ogni azione crudele, ogni volta che aveva fatto del male ad un altro essere umano.
Amelie lo conosceva - si era esposto a lei in un modo in cui non aveva fatto con nessun'altra anima.
Lei sapeva quando detestasse se stesso, quanto voleva che questa vita d'inferno arrivasse ad una miserabile fine.
Come aveva cercato di prendere la sua vita.
E la distruggeva, proprio come a lui.
Emise un forte sospiro, strofinando la sua mano insanguinata contro il tessuto della sua camicia prima di camminare sul pavimento in disordine, piegandosi per riprendere il diario.
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