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F o r t y - t h r e e

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"Voglio tutto di te, sempre."

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Amelie era quasi terrorizzata alla fine del corridoio superiore mentre aspettava che Lucius la raggiungesse nel suo ufficio. Non afferrava perché l'uomo intrigante aveva richiesto di parlarle - ma non aveva osato declinare.

"Ah, signorina Avery." l'alto, uomo biondo marciò più vicino prima che la sua mano avvolse la maniglia porta, e la aprì, "Dopo di te." annuì per farla entrare,

I suoi occhi guardarono la stanza buia mentre lui chiudeva la porta dietro di loro, e scivolò dietro la sua enorme scrivania.

"Devi sentirti confusa del perché sono tornato così presto a casa?" chiese, e la sua mano le fece cenno di sedersi davanti a lui.

"Affatto, signore, questa è casa sua-"

"Se solo tuo padre avesse la dignità di essere educato come lo sei tu, signorina Avery." la bocca di Lucius diventò un ghigno, "É veramente un peccato ciò che gli è successo, e hai le mie più sentite condoglianze per l'accaduto."

Amelie annuì, e il suo corpo si tese, "Grazie."

"Ora-" posò il suo bastone sulla scrivania, per poi poggiarsi su di essa, "So che tu e Draco avete cercato nei tuoi ricordi?"

"Sì, esatto," forzò un sorriso, sentendosi più che intimidita per quello che stava succedendo, "Signore." Amelie si corresse.

"Bene, vedi, la ragione per cui lo chiedo a te, e non a mio figlio, è perché lui ha sviluppato questo bisogno di proteggerti..." le lanciò un'occhiata, "E non capisco perché sente il bisogno di proteggerti dal suo stesso padre, ma non è rilevante."

Amelie annuì di nuovo, e fece del suo meglio per stare al passo con le sue parole.

"E suppongo che tu sappia della delicata tempistica a questo proposito, perciò quello che voglio sapere da te, signorina Avery - è quanto siete andati lontano."

"Quanto lontano-"

"Sì, quanto lontano tu e mio figlio siete andati lontano per trovare la posizione di tua madre."

Lei fece del suo meglio per non fargli vedere quanto la rendesse sbigottita, "Non abbiamo raggiunto-"

"E come mai?" la sua voce severa, rigida mentre stringeva i suoi occhi grigi nei suoi, "Come è possibile che tu riesca a trovare il suo più profondo ricordo dimenticato, ma lui non-"

"Oh..." il malvagio ghigno crebbe di nuovo sulle sue labbra, "Non ti fidi di mio figlio." disse mentre spingeva indietro la sua sedia, "E perché mio figlio fa affidamento su di te ma tu non..."

"Lo faccio-" Amelie alzò il mento, "Mi fido di suo figlio."

"Ma non abbastanza." ribatté mentre faceva lunghi passi intorno alla sua sedia, "Immagino tu capisco quanto questo sia un problema per me, che tu non ti fida abbastanza di mio figlio per concedergli i tuoi ricordi?"

"Sì." disse di nuovo.

"E perché?" posò le mani sullo schienale della sedia su cui lei era seduta, "Perché è un problema per me, signorina Avery?"

Amelie deglutì con fatica mentre si spostava scomodamente nella sedia, "Perché il signore oscuro..." esitò un secondo, come se non osasse diro a voce alta, "La ucciderà se Draco non li trova."

"Corretto, e sai cosa sta cercando?"

"Mia madre."

Lucius emise una risatina, e scosse la testa mentre si sporgeva più vicino al suo orecchio, "Tua madre ha qualcosa che è di grande valore per il signore oscuro, e gliel'ha rubato prima di..." un'altra risatina provocatoria scivolò dalla sua lingua, "Prima che prendesse tutti in giro facendo credere che fosse morta."

Lei strinse la mascella mentre si voltava sulla sedia per affrontarlo, "Che cos'è? Cosa ha preso?"

"Vedi, cara, innocente Amelie," fece un passo indietro, "Credo tu sappia già cosa ha preso, solo che non lo ricordi. Ecco perché tu e Draco dovete lavorare più duramente."

Lucius ritornò alla sua scrivania, con gli occhi incollati su di lei, "Tu e Draco, avete entrambi-" scostò alcuni capelli dalla spalla, "Forse voi due avete parlato dei vostri sentimenti?"

I suoi occhi scattarono con imbarazzo sull'uomo, e le sue dita si contorsero contro i palmi delle sue mani.

"Se non ti infastidisce che lo chieda, ovviamente." il padre di Draco continuò a spingere, "Perché un gran accordo nella fiducia certe volte può essere trovato quando sai come si sente l'altra persona."

"Io non-" Amelie quasi soffocò con la sua stessa saliva, "Non credo siano affari suoi, signore, e anche se lo fossero...non credo che sia il caso-"

"Come fai a saperlo se non ne avete parlato?"

"Perché non vogliamo-" scattò, e i suoi occhi si allargarono alle sue stesse parole, "Scusi, signore, ma questo non ha niente a che fare con-"

Amelie venne velocemente interrotta dalla porta che si apriva, e il biondo per cui il suo cuore perdeva costantemente un battito entrò dentro. I suoi occhi scattarono tra Amelie e suo padre prima di accigliarsi.

"Perché ci mettete così tanto?" Draco incrociò le braccia al petto, "Avevi detto una parola veloce, è quasi-"

"Buone maniere, Draco!" gridò Lucius, sbattendo le mani sulla scrivania. Si alzò, visibilmente irritato da suo figlio. Il gesto fece sussultare Amelie sul suo posto.

"Non farlo," scattò Draco, facendo rapidi passi verso Amelie - le sue mani si posarono sulle sue spalle.

"Le mie scuse, signorina Avery." ghignò Lucius, "Beh, non ti tratterrò un secondo di più, ma Amelie-"

Ancora una volta strinse gli occhi nei suoi, "Pensa a quello che ci siamo detti, lo farai? E sappi che rimarrò qui a Natale prima che scada il tempo."

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Amelie rimuginò per giorni sulle parole dette dal padre di Draco. Non riusciva a capire bene il seme che aveva piantato nella sua mente.

Il fatto che il tempo per loro stesse per scadere - per Draco di prendere i miei ricordi e consegnarli al signore oscuro la spaventava. Non era sicura di essere pronta per un'altra sessione di lui che invadeva la sua testa. Eppure, non c'era nulla che non avrebbe fatto per Draco.

Qualcos'altro la tormentava - qualcosa a cui non aveva pensato prima, il sesso. Amelie e Draco non avevano ancora raggiunto quel punto. Tantomeno ne avevano parlato - lui non aveva mai provato niente in quel modo perché sapeva cosa aveva passato.

Amelie non era vergine - aveva fatto sesso con Adrian prima che le cose tra loro diventassero crudeli, abusive, e dopo di quello - lui la violava, e il pensiero di essere intima con Draco non aveva toccato i suoi sensi fino ad ora.

Non che non volesse - voleva farlo. Amelie era più che innamorata di Draco, e avrebbe dato qualsiasi cosa per essere pronta. Eppure, voleva farlo secondo le sue condizioni - non voleva essere spinta o discussa in un certo argomento.

Era il suo corpo, finalmente, dopo anni di abusi - finalmente sentiva come se il suo corpo appartenesse a lei, e voleva essere lei a prendere quelle decisioni.

Ma qualcosa dentro di lei si era innescato a quel pensiero - ogni notte che riposava sul petto di Draco mentre lui dormiva accanto a lei - ci pensava, come sarebbe stato essere intima con qualcuno che ti amava veramente, e che non ti avrebbe lasciata a pezzi in seguito.

Amelie sentiva come se volesse fare un passo - non molto lungo, ma qualcosa. Voleva che fossero più di quanto fossero già.

"La cena sarà pronta tra pochi minuti, e Pansy ha qualcosa che vuole chiederti." mormorò Draco dalla sua poltrona. Il libro nelle sue mani si abbassò mentre alzava lo sguardo su di lei da dietro le pagine.

"Ah sì?" Amelie aveva la testa nell'armadio, decidendo cosa indossare per la sera, "Beh, stavo per farmi un bagno, e poi-"

"Ti aspetto." mormorò Draco prima di proiettare di nuovo l'attenzione sul romanzo, "Prendi il tempo che ti serve."

Lei chiuse l'anta dell'armadio prima di voltarsi con i vestiti in mano, e ci pensò - le invase la mente mentre i suoi occhi viaggiavano sul biondo.

"Draco," disse Amelie, quasi in un sussurro.

Era dubbiosa di essere pronta a dare un altro pezzo di lei al ragazzo da cui non riusciva a stare lontana, e lo era. Questo la rendeva fiera - aveva fatto molta strada dall'ultimo pensiero di essere vulnerabile con qualcuno.

"Amelie," Draco posò il libro sulle sue gambe prima di strofinare la mano tra i suoi capelli, "C'era qualcos'altro dopo il mio nome o..."

Lei roteò gli occhi mentre lui si alzava dal mobile, "Sì."

"Allora cosa?" Draco avvolse le braccia intorno a lei, e lasciò riposare il mento sulla sua testa, "É successo qualcosa?"

Amelie poteva sentire come il suo cuore andasse veloce nel petto, ed era nervoso - lo era sempre quando si trattava di lei.

Non sapeva cosa sarebbe successo dopo, e anche se non gli piaceva ammetterlo - era terrorizzato di perderla.

"No, non è successo niente." Amelie piegò indietro la testa, incontrando gli occhi grigi che sembravano guardarla sempre, "Volevo chiederti una cosa."

"Allora chiedi." mormorò. Il suo sguardo era curioso."

"Volevo chiederti-" Amelie non riusciva a formare una frase sensata. Era troppo nervosa e spaventata che lui avrebbe trovato la sua proposta ridicola - con un respiro profondo e i suoi occhi che la studiavano la sua figura si irrigidì,

"Volevo chiederti se magari volessi fare il bagno con me?"

Immerse la testa nel suo petto, e le sue guance diventarono più rosse - non si sentiva in imbarazzo. Era nervosa, molto di più.

"Amelie," le mani di Draco andarono sul suo collo, e i suoi pollici accarezzarono la sua mascella, "Guardami."

I suoi occhi incontrarono di nuovo i suoi, "Non devi farlo, lo sai. Ti aspetterò, non importa quanto ci metterai, finché non sarai pronta, ma non voglio che affretti niente perché-"

"Perché cosa?" disse Amelie mentre il suo sguardo si addolciva nel suo sguardo preoccupato, "Perché io lo voglio, Draco. Non voglio andare troppo oltre, ma io-"

Deglutì, "Voglio solo fare qualcosa in più con te. Voglio che tu mi veda, e io voglio vedere te."

Questa volta - questa volta, era lui, a sciogliersi sulla punta delle sue dita.

"Sei sicura, perché possiamo aspettare." la mano di Draco si mosse di più sulla sua mascella mentre accarezzava la sua pelle, "Non voglio che tu ti senta costretta in alcun modo."

"Lo voglio, ma se tu non vuoi-"

"Non dirlo." i suoi denti erano leggermente digrignati. Abbassò la voce, "Io ti voglio, in tutti i modi in cui un umano può volere qualcuno, Amelie. Voglio tutto di te, sempre, ma voglio che tu ti senta al sicuro."

Lei sorrise a quello, e abbassò la mano per intrecciare le dita con le sue, "Mi sento al sicuro con te, Draco. Ecco perché lo voglio. Voglio sentirmi più vicina a te in qualche modo-"

Draco sbuffò, cercando di non farsi scappare un sorriso che sentiva formarsi all'angolo della sua bocca mentre avvicinava le loro dita intrecciate alle sue labbra, posando una mano sul suo dorso, 

"Vieni qui allora."

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