Weirdy-Grace
La strada di casa sembrava non finire mai.
La donna al volante aveva un aspetto più o meno normale, teneva i capelli legati in una coda di cavallo.
Indossava una camicia blu e aveva un risvolto alle maniche.
Sembrava essere sui 40 anni, ma a volte sembrava più vecchia per via delle borse sotto gli occhi dovute al sonno.
Spesso tirava su col naso e tirava un'occhio alla ragazza che le sedeva accanto, sul sedile del passeggero.
La ragazza se vista velocemente poteva sembrare anche una ragazza normale ma, se vista più attentamentesi poteva vedere bene che c'era qualcosa di sbagliato in lei.
Aveva delle grandi borse nere sotto agli occhi ed era visibilmente sconvolta.
Aveva i capelli spettinati e tagliati male, erano corti da un lato e dall'altro le arrivavano alla spalla.
Aveva la pelle molto chiara ed in alcuni punti, come le mani o le guance, il colore tendeva al grigio.
Ciò era dovuto al fatto che passava molte pre in una stanza buia e questo aveva fatto perdere la naturale luminosità alla sua pelle.
Ogni 2-3 minuti circa il suo braccio destro o la gamba destra si contraevano in un tic nervoso dovuto allo stress.
In quel momento Grace stava leggendo ''Levihatan''
Quel libro parlava di un ragazzo e di una guerra, Grace lo aveva appena iniziato a leggere.
Grace adorava leggere.
Amava leggere i libri, ma non è dei libri quello di cui sto parlando ora.
Lei adorava leggere le CreepyPasta.
Le ascoltava, le leggeva, le narrava ai suoi amici di Skype, insomma, le adorava.
Grace era convinta che fosse per questo che i suoi compagni di classe la schernivano e le facevano orribili scherzi come strapparle i disegni o le cose scriveva, farle lo sgambetto o addirittura, a volte, prenderle le cose e buttarle giù dalla finestra.
Ciò le aveva causato seri problemi a studiare e a concentrarsi perciò i genitori di Grace avevano già pensato di farla passare allo studio domiciliare.
Dopo circa 10 minuti Grace avvistò la loro casa e si sganciò la cintura di sicurezza per pio prendere la borsa e poggiarla sulle ginocchia, pronta ad uscire.
Appena arrivarono davanti casa loro, lei riconobbe la persona affacciata alla finestra.
Lei ebbe un tic molto violento al braccio e guardò la madre -M-mamma! Perchè lui è qui?! N-non doveva essere fuori città?! - Chiese Grace con una sottile punta di paura nella sua voce.
-Non lo so, Grace. Probabilmente quell'idiota di tuo fratello avrà perso ANCHE QUESTO DAVVATO LAVORO! - Disse la madre, con tono davvero morto arrabbiato.
Il fratello di Grace era un ragazzo di 20 anni, era sciatto, i suoi capelli erano sporchi e oliosi, mentre la sua braba in disordine.
Lei stava avendo tic sempre più pesanti in tutto il corpo, più lo guardava, più non riusciva a controllare i suoi nervi.
Metnre Grace stava per sbattere la testa al finestrino a forza di ticcheggiare la madre aprì la portiera.
Grace scese dalla macchina e, esitante, arrivò davanti alla porta d'ingresso e il fratello aprì la porta d'ingresso per poi abbracciarla amorevolmente.
Lei fece un urlo strozzato e poi gli diede una gomitata per poi fuggire dentro casa, salire le scale e rintanarsi in camera sua.
Camera sua era una camera come quella di molte quattordicenni come lei, c'era un letto, una scrivania con un computer, un'altra scrivania per fare i compiti, l'armadio e molti, moltissimi sketch di personaggi di CreepyPasta che teneva attaccati sui muri, sull'armadio e ne aveva svariati mucchietti su entrambe le scrivanie.
Lei si rannicchiò sul suo letto, tremante.
Passarono pochi attimi che qualcuno bussò alla porta. Grace la fissò per alcuni istanti -Grace? Che hai, tesoro? - Chiese la madre, che stava dall'altra parte della porta, pronta ad entrare ed a darle uno schiaffo per come aveva trattato suo fratello maggiore.
Grace restò silenziosa finchè non sentì i passi della madre mentre si allontanava dalla porta.
Lei sospirò e si alzò dal letto.
Dal momento che era venerdì lei accese subito il computer senza dover preoccuparsi dei compiti che aveva per lunedi, tanto li avrebbe fatti nel weekend.
Lei loggò su FaceBook.
Aveva 73 notifiche e 3 messaggi.
Grace spalancò occhi e bocca: troppe notifiche! Lei era admin di svariati pagine più o meno famose, tre di queste erano sulle CreepyPasta.
Dopo circa 20 minuti Grace ricevette un messaggio da una sua cara amica, che le chiedeva se le andava di fare una call di Skype e Grace accettò subito, anche se al momento voleva ascoltare la musica.
Chiaccherarono per alcune ore e, quando si fece buio, Grace sentì qualcosa che le solleticava la schiena.
Lei soppresse il desiderio di girarsi e controllare, visto che l'unica volta che lo fece si beccò una bastonata in testa.
Dopo un pò Grace iniziò a sentirsi leggermente male e poco dopo iniziò a tossire, tossire sangue.
Lei andò a sciaquarsi la bocca e lasciò la chiamata aperta con la promessa che ci avrebbe messo poco.
Grace tornò pochi minuti dopo e si sedette sulla sedia della scrivania del computer, per poi dire all'amica di essere tornata. Sheila si sorprese - Ma sis, non eri te a fare tutti quei rumori? - Chiese Sheila a Grace. -Che rumori? - Chiese Grace pochi attimi dopo. - Bho... Sbattimenti, interferenze, cose cosi.- Grace sbiancò in volto e chiese alla sua amica di chiudere la chimata. Voleva restare sola.
Lei si alzò e si mise a sedere sul suo letto. Passarono alcuni minuti che alzò lo sguardò e guardò l'orologio. Erano le 21.32, anche oggi i suoi non l'avevano chiamata per la cena.
Grace sospirò e andò davanti la porta della cucina che provò ad aprire ma era chiusa. Quindi lei andò a controllare se anche la porta della cucina che dava sul balcone se era chiusa. E lo era.
Lei, stanca, si limitò ad andare in salone ed a mangiare una vecchia pera.
Appena finì di mangiare andò in camera dei genitorie notificò che vi era solo la madre.
-Dov'è papà? - Chiese Grace alla madre che era occupata a giocare a quel dannato computer. -Quello stronzo di tuo padre evidentemente preferisce stare al bar con i suoi amici piuttosto che stare qui! - Rispose la madre alla figlia, con tono seccato.
- Tu invece che fai? Chiese Grace alla madre, incuriosia dal gioco al quale la madre stava giocando in quel momento.
-Sto giocando a Wakfu! Come sempre! Non mi pare di aver cambiato gioco! Urlò la madre a Grace, irritata da un guv dell'inventario.
Grace si spaventò a morte e corse in camera sua, per poi nascondersi sotto le coperte.
Aspettò qualche attimo aspettandosi che la madre entrasse da un momento all'altro a picchiarla, come faceva spesso.
Dopo circa 5 minuti Grace si disse che era tranquillo e decise di andare a dormire.
Chiuse la luce e si mise a letto.
Passarono 28 minuti e non si era ancora addormentata. Altri 20. Poi 10 e poi Grace si stufò della sua dannata insonnia e si alzò dal letto per poi andare con passo lento davanti la finestra ed affacciarsi. Lei sbadigliò e fissò a lungo il vuoto. Passarono pochi minuti e andò a controllare che sua madre stese dormendo e poi tornò in camera sua.
Indossò una felpa grigia con cappuccio e le maniche a righe marroni.
Scavalgò sulla finestra ed atterrò sull ginocchia, facendosi leggermente male al podto destro.
Si massaggiò il polso e poi si alzò, per fortuna era atterrata sull'erba. Si alzò e iniziò a passeggiare.
Di solito una bella passeggiata le faceva venire sonno.
Si tirò su il cappuccio e mise le mani in tasca.
Dopo circa 10 minuti Grace si sentì strana ed iniziò a tossire, tossire sangue.
Lei si appoggiò ad un muro per non cadere a terra finchè lei non sentì un suono disumano.
Quasi un'urlo, ma più strano, un suono idescrivibile.
Più si avvicinava più era assordante.
Lei si girò e vide una ragazza che indossava una maschera ed una felpa bianca sporca di qualcosa che sembrava molto... Sangue.
Aveva dei capelli neri lunghi, che uscivano fuori dal cappuccio e la maschera era rovinata.
Fece un salto che avrebbe fatto invidia ad un gatto e le saltò addosso per poi tenerla ferma finchè non arrivò un'altro ragazzo, molto alto, anche lui indossava una maschera. Indossava anche una giacca arancione e teneva stretta in mano una barra di ferro. Lui colpì violentemente Grace in testa, facendola svenire.
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Grace si scegliò. Si trovava in un bosco, faceva freddo e l'erba era umida. Lei si mise seduta e vide che non era sola. Vide tre persone che lei conosceva bene: Erano Sheila, David e Tess i suoi unici amici.
La cosa triste è che Grace non aveva amici che conosceva di persona e ormai, quando SlenderMan la fissava e la seguiva lei ormai... Pensava.
Pensava queste esatte parole:
''Sono cosi stanca di stare da sola.
E il demone non mi lascia in pace,
ma...
E' quasi come se avessi trovato un'amico...''
Grace iniziò a piangere pensando quanto fosse triste il fatto che era talmente sola che addirittura considerava SlenderMan un suo amico.
All'improvviso lei sentì un dolore lancionante alla spalla destra. Velpcemente alzò la manica e vide una bruciatura che formava il simbolo di SlenderMan.
Capi subito che quello era il marchio di un proxy, visto che SlenderMan glielo aveva già fatto in precedenza, mordendola nello stesso esatto punto.
Grace sentiva come una grossa botta di adrenalina all'improvviso e iniziò a saltellare come una ritardata per poi fissare i suoi amici che stavano ancora dormendo.
Poi notò un foglio a terra e si avvicinò.
Era il foglio con su scritte le regole e cosa fare surante la loro prova per diventare proxy.
Loro sapevano da mesi cosa li aspettava la prova, ma quando la prova arrivò lei non si sentì pronta.
Grace scosse i suoi amici per svegliarli, loro erano spaventati, nemmeno loro si sentivano pronti, ma decisero di fare lo stesso il rituale.
David iniziò a disegnare il simbolo di SlenderMan mentre Grace, Sheila e Tess stavano prendendo dei rami per accendere il fuoco al centro del simbolo.
Poi loro cercare della carta e, Grace trovò un fazzoletto in tasca e lo strappò in quattro pezzi, che distribuì ad ognuno.
Poi Grace si iniziò a grattare un taglio, togliendo la crosta e fece scocciolare in sangue sul suo pezzo di carta. Gli altri fecero lo stesso.
Accese la torcia che aveva trovato a terra e iniziò a camminare.
Trovò la prima pagina. Era la ''LEAVE ME ALONE'' quindi si guardò intorno, piegò la pagina due volte per poi metterla in tasca e ricominciare a camminare.
Dopo qualche minuto che camminava vuoto, sentì qualcuno correre verso di lei.
Si guardò intorno.
Brividi.
Freddo.
Sudore.
Grace riusciva ad elencare le sensazioni che provava in quel momento sulla sua pelle.
Poi, all'improvviso, sentì delle mani gelide che le strinsero il collo.
Grace provò a liberarsi dalla presa mortale che aveva al collo mentre tossiva e cercava disperatamente di respirare.
Riuscì ad evitare di morire liberandosi dalla presa della sua assalitrice e le diede un colpa sulla testa con la torcia, per poi fuggire.
Grace realizzò troppo tardi della cazzata che aveva appena fatto.
MAI correre se c'è SlenderMan in giro.
Sentì qualcosa che le solleticava la schiena e il collo.
Evitò di cedere alla tentazione di girarsi e se ne andò da quel luogo facendo meno rumore possibile.
Poco dopo notò con la coda dell'occhio una pagina. Si avvicinò e la raccolse.
Era la ''CAN'T RUN''. Grace piegò anche quella pagina due volte e la mise insieme all'altra pagina.
In circa 20 minuti riuscì a trovare altre 5 pagine.
Ebbe un paio di incontri con SlenderMan e i suoi proxy, ma riuscì a sopravvivere a tutti gli attacchi.
Le mancava solo una pagina. Solo una.
Le mancava la ''NO NO NO NO NO NO''.
Grace da un paio di minuti sentiva nelle orecchie un tamburo che faceva un colpo ogni due secondi.
La torcia faceva una luce ormai fioca e Grace vedeva a fatica.
Il buio era cosi denso che si poteva quasi toccare... anzi... Grace toccò il buio .
Per poi alzare lo sguardo e vedere il volto vuoto di SlenderMan.
Grace, presa dall'adrenalina e dalla paura di morire, corse via, per poi inciampare poco più avanti in qualcosa che stava a terra.
Grace guardò in cosa era inciampata e non riuscì a non piangere.
I suoi capelli erano sporchi di fango e sangue, i suoi occhi erano vuoti e respirava a mala pena.
Grace si avvicinò alla persona a lei più cara al mondo, Tess.
Notò che il sangue veniva soprattutto da un punto in particolare: Il sangue fuoriusciva da un enorme taglio sul fianco destro.
Grace si tolse la maglietta e indossò la felpa grigia che si era tolta poco prima per il caldo.
Prese in mano la maglietta e provò a tamponare la ferita, per poi farle una specie di fasciatura.
All'improvviso Grace avvertì una presenza alle sue spalle.Grace si girò per poi vedere non uno, non due, ma tutti e quattro i proxy.
Grace spalancò gli occhi e si scordò di Tess.Corse via cosi velocemente da non vedere dove stava andando e diede una facciata ad un'albero, spezzandosi il naso.Grace si portò una mano al naso che aveva iniziato a sanguinare.Poi si alzò in piedi e vide che attaccata all'albero al quale aveva appena sbattuto c'era attaccata l'ultima pagina. La prese e sentì qualcosa che la strinse alla caviglia, per poi ritrovarsi a testa in giù davanti a SlenderMan.Grace sentì un dolore orribile alla spalla.Il marchio che le aveva fatto l'uomo alto le bruciava come non aveva mai bruciava prima.
SlenderMan la teletrasportò nel punto in cui avevano acceso il fuoco e lei si sbrigò a bruciare le pagine.
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Grace stava nel giardino della sua vecchia casa, fissava le porte per entrare o nel salone o nella cucina.
Lei decise di usare la porta del salone per entrare.
Grace accarezzò uno dei suoi gatti -Lucrezia, mi dispiace, ma gli abusivi dei tuoi altri padroni... Meritano di morire...- Sussurrò Grace alla sua gatta preferita.
Poi si affacciò alla porta della camera dei suoi genitori e vide che sua madre stava ancora leggendo.
Ciò non la sorprese più di tanto, considerando il fatto che i suoi genitori stavano svegli fino a tardi.
-Mamma...- Sussurrò Grace. La madre di Grace si spaventò e la guardò. -Grace? Sei tu? Sei tornata piccola troia! - Disse lei, molto arrabbiata, visto che pensava che la sua bambina fosse fuggita di casa.
Grace fissò la donna che per tutti quegli anni non aveva fatto altro che picchiarla e lei non potè fare a meno di scagliarsi contro di lei e l'accoltellò nella spalla. Lei urlò e poi Grace tagliò il collo al padre, per evitare di farlo immischiare.
La madre di Grace si strappò il coltello dalla spalla e lo lanciò lontano, per poi stringerla in faccia e farle cinque tagli in faccia a forza di premere con le unghie.
Grace tirò un pugno alla madre che le lasciò la faccia e Grace iniziò a strangolarla. La madre provò a combattere ma morì soffocata.
Grace scese dal letto e baciò la guancia della madre. -Buona notte, mamma. -
''Si meritavano una morta più lenta e sopprattutto più dolorosa.'' pensò Grace fra se e se.
''Ma quest'ultimo... Ooohh quest'ultimo... Lui dovrà soffrire più DI TUTTI.'' pensò Grace.
Grace salì le scale e vide suo fratello. Stava ancora attaccato al computer a giocare a League of Legends.
-Tu... Stronzo... - Disse Grace. Suo fratello non la sentì e disse una bestemmia quando morì, spaventando un suo amico con cui stava in call su Skype.
Grace gli si avvicinò di più e gli toccò la spalla usando la punta del coltello che aveva la lama ricoperta di sangue.
Suo fratello la guardò e tirò un'urlo appena la vide ricoperta di sangue.
Lei gli tappò la bocca e mutò il microfono.
Poi lo accoltellò slla guancia destra e poi fece scendere il coltello, facendo un enorme squarciò nella sua faccia e una parte del collo.
Lui stava morendo dissanguato quando lei gli disse: -Questo è per avermi stuprato, stronzo.- Disse Grace prima di scendere le scale e andare in bagno.
Si guardava i tagli che le aveva fatto la madre poco prima.
Li toccò e poi fissò il suo riflesso.
Fece un sorriso malato.
-Io... Sono... Un proxy...-
Una risata nel buio.
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