Chapter 2
Dopo aver sistemato alla bene e meglio la mia roba decido di farmi una doccia nell'enorme bagno della mia stanza.
Mi rilasso, canticchio decine di canzoni che mi frullano in testa e poi esco avvolgendomi con un asciugamano enorme.
Mentre mi asciugo scelgo cosa mettermi.
In serata dovrebbe arrivare il preside e voglio sembrare una ragazza che tiene a se stessa per una volta, senza indossare le solite cose.
Opto per un jeans molto stretto anche se penso che morirò di caldo, con una canottiera gialla con delle balze, per le scarpe metto un paio di infradito carine che mi ha regalato mio fratello Ezra l'anno scorso.
Per aggiustarmi ancora metto dello smalto rosa chiaro su mani e piedi e anche se il risultato non è ottimo mi soddisfa.
Mentre lascio asciugare lo smalto mi butto sul letto e di tanto in tanto mi appisolo.
Quando mi sveglio penso che sia meglio alzarmi dato che sono già le sette di sera e devo fare alcune cose, come capire dove sono le altre stanze della casa.
Esco dalla mia stanza e ho il panorama del bellissimo piano di sotto con le scale di legno bianco e il mancorrente in legno color betulla.
Magnifico.
Qui è tutto un lusso e non capisco il perché mandino così tante persone giovani qui con il rischio di rompere qualcosa, anche perché credo che la casa sia del rettore del college.
Dopo aver fatto due volte il giro della casa e aver memorizzato dove si trovano tutte le stanze mi ricordo che è da molto che non vedo il mio...coetaneo? coinquilino? quel ragazzo che ho visto poco fa insomma...
Si, non so nemmeno come chiamarlo dato che non so il suo nome.
Ho girato casa ma non l'ho visto, forse sarà in giardino o farà la doccia.
Ma adesso che ci penso non ho sentito l'acqua scorrere. *Perché mi faccio tutti questi problemi?*
Mentre mi faccio le mie pippe mentali mi accorgo che fuori dalla casa ci sono delle persone.
Scendo velocemente le scale con il rischio di cadere ed esco di casa.
"Buonasera" dico sorridente
Ma non vengo calcolata più di tanto dato che c'è già...il mio coetaneo che sta parlando.
"Jason, spero che riuscirai per una volta a portare a termine qualcosa nella tua vita" dice il preside
Oh, ecco il suo nome...Jason.
Non ascolto molto il resto del discorso, ma appena finisce si gira e mi fissa.
"Direi che è meglio presentarmi" dico diventando paonazza dagli occhi puntati tutti su di me
"Direi che è meglio presentarmi" mi scimmiotta Jason
Mi schiarisco la voce e faccio finta di non averlo sentito.
In effetti era perfetta, era uguale alla mia voce. *Ma cosa dico...?! Mi sta prendendo in giro. Soffio devi smetterla.*
"So già chi sei Sofia! Una delle migliori studentesse del mio college!" dice il preside
"Grazie" dico sorridente
"Grazie" ripete Jason infastidendomi
Speriamo bene, perché a quanto posso vedere le lotte iniziano già.
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