Capitolo 23
Che qualcuno mi dia immediatamente un pizzicotto. Mattia ha veramente detto quelle cose o me le sono sognate? Deve essere un sogno, probabilmente mi sono addormentata e questo è solo frutto della mia immaginazione.
Ma deve essere assolutamente tutto vero, perchè il mio cuore sta battendo all'impazzata e le mie guance sono talmente rosse e calde che potrei cuocerci sopra un hamburger.
«Anche tu mi piaci, e mi piace passare il tempo con te perchè quando siamo insieme mi sento felice e libera da ogni preoccupazione» queste parole mi scivolano di bocca in modo naturale, forse più come un flusso di coscienza.
Alzo la testa che prima era rivolta verso il basso, non per timidezza ma più per abitudine.
Una brutta abitudine che ho da quando Michelle mi ha spezzato il cuore, da quando mi ha tradita , da quel giorno non sono più la stessa. Quel giorno tutte le mie certezze mi sono crollate addosso, il mio fidanzato e la mia migliore amica mi avevano voltato le spalle e io mi sentivo persa. Sono passati alcuni anni, ma il dolore non è del tutto sparito. Ma mi sono ripromessa che sarei andata avanti, sempre con il sorriso qualunque cosa fosse successa. E adesso, ho una nuova possibilità e non permetterò a nessuno, soprattutto a me stessa di rovinare tutto.
I nostri occhi si incontrano. I suoi capelli color grano, sono mossi dal vento e le sue labbra formano un sorriso che lascia intravedere i denti bianchi. Quegli occhi verdi mi attirano, come niente al mondo. Restiamo lì, uno di fronte all'altro, a guardarci e i nostri sguardi parlano al nostro posto.
Il silenzio che si era creato viene improvvisamente spezzato dalla suoneria del mio telefono.
Sono costretta ad abbassare lo sguardo per controllare, e così realizzo che quello che sento non è la suoneria ma bensì la sveglia; impostata prima che Mattia mi scrivesse, in modo tale da non addormentarmi dato che oggi pomeriggio devo allenarmi.
Questo suono ha rovinato un bellissimo momento ma mi ha "salvata", se così posso dire.
«Cazzo» dico ad alta voce senza accorgermi, complimenti Sofia sei sempre fine come un cavallo
«C'è qualcosa che non va?»
«Mi sono dimenticata di avere allenamento. Se non mi presento Alessandra si infurierà, che idiota che sono»
«Tranquilla, ti porto io»
«Non ce la faremo mai in mezz'ora e non ho neanche le cose per cambiarmi»
«Non preoccuparti, tu chiama qualcuno per farti portare le cose in palestra, al resto ci penso io»
«Ok»
Mentre Mattia raggiunge la macchina chiamo Kate, l'unica che potrebbe essere in casa e che mi darebbe una mano senza fiatare. Dopo nemmeno tre squilli mi risponde dicendo:
«Heyy»
«Ciao peste, ascolta devi farmi un favore»
«Dimmi tutto»
«Sono andata a fare una cosa e mi sono dimenticata di avere allenamento. Mi raggiungi in palestra con il mio borsone? Altrimenti arriverò in ritardo»
«Va bene, ma tu cosa mi dai in cambio?»
«Cosa vuoi?» dico sbuffando
«Ci penserò, ma intanto mi devi dire dove sei e con chi. Non sono mica scema, sai che non puoi mentirmi»
«Non sono affari tuoi Kate»
«Va bene, come vuoi... ti aspetto a casa allora»
«E va bene. Sono uscita con un ragazzo che mi ha portato in un bellissimo parco» dico abbassando la voce
«Ma è fantastico! La mia sorellona fa colpo! E chi sarebbe questo? Marco vero? Io e Rebecca sospettavamo ci fosse sotto qualcosa» afferma entusiasta
«Cosa!? Non sono uscita con lui, ma con Mattia quello che mi ha portato lo zaino l'altra sera»
«Ah» dice un po' delusa
«Ti faccio uno squillo quando sono quasi arrivata, tu prendi la bici e stai attenta»
«Agli ordini capo»
«Grazie mille, a dopo peste»
Aggancio e raggiungo la macchina.
«Tutto apposto, mia sorella mi porta le cose in palestra»
«Perfetto, tieniti forte»
Non rispondo, ma in che senso tieniti forte? Lo capisco appena parte cosa significa. La macchina sfreccia a tutta velocità e continua a sorpassare macchine. Se ci dovesse beccare la polizia, di certo ci farebbero una bella multa. Io prego in silenzio che Mattia non vada addosso a qualcosa, non voglio fare un'incidente. Mi fido di lui, ma ho sempre avuto paura della velocità e dei sorpassi.
In circa venti minuti siamo davanti alla palestra sani e salvi.
«Grazie mille! Sei letteralmente il mio salvatore.»
«Figurati, ma non vorrai mica andartene senza aver dato un bacio al tuo fidanzato dice con tanto di linguaccia.»
L'ha detto veramente? C'è ha detto che è il mio fidanzato?
«Sei un ruffiano»
«Non stiamo insieme neanche da un giorno è gia mi insulti?»
Scoppio a ridere e con me anche lui, mi avvicino e gli lascio un piccolo bacio sulle labbra.
«Non mi presenti neanche il tuo fidanzato?» chiede Kate curiosa
E questa da dove salta fuori? Ah già, giusto, l'ho chiamata io. Non una volta che si faccia gli affaracci suoi eh!?
«Kate, questo è Mattia; Mattia questa è Kate.» dico presentandoli
«Ciao Kate, piacere di conoscerti» dice sorridendo
«Piacere mio»
«Ora che vi siete salutati io dovrei andare. Mi raccomando Kate, stai attenta mentre torni a casa, io e te ci sentiamo dopo»
Li saluto e corro immediatamente in palestra, sono già in ritardo.
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Finito allentamento, torno a casa accompagnata dalla mia amata musica.
Mangiamo tutti insieme e durante la cena lancio delle occhiate intimidatorie a Kate, se tiene la bocca chiusa non le succederà niente. Per fortuna non tira fuori l'argomento ma sono sicura che prima di andare a dormire verrà a chiedere spiegazioni, d'altronde le ho sempre detto tutto.
Dopo aver finito di cenare, aiuto la mamma ad asciugare e mi fiondo in camera mia per farmi una bella doccia calda.
Entrando in bagno, mi svesto e mi infilo sotto l'acqua calda.
Ed inizio a pensare a tutto quello che è successo oggi. Alle belle parole di Mattia, al nostro bacio, all'allenamento che seppur stancante mi ha permesso di tirare fuori le mie emozioni e tutta l'energia che avevo dentro. Persa tra i miei mille pensieri esco dalla doccia e mi avvolgo in un asciugamano, e improvvisamente mi torna in mente una frase di Kate: "Io e Rebecca sospettavamo ci fosse sotto qualcosa".
Cosa voleva intendere con quella frase? Cosa stanno tramando quelle due pesti? Bah, più tardi le chiederò delle spiegazioni.
Ritorno alla realtà, mi infilo l'intimo e poi il pigiama. Rispondo al messaggio della buona notte di Mattia, entro nel mio bel lettuccio e chiamo Hanna. Le racconto per filo e per segno tutto quello che è successo oggi. Poi mi racconta dell'uscita con Nicc e che anche loro sono sul punto di mettersi insieme. Siamo entrambe felicissime, e dopo la bellezza di due ore al telefono ci salutiamo.
Di mia sorella ancora nessuna traccia, che strano. L'avranno rapita gli alieni? Impossibile non la sopporterebbe nessuno. Ci penserò domani, ora ho solo bisogno di dormire, sono esausta.
SPAZIO AUTRICE
Ciao amiciiii,
Spero che io capitolo vi sia piaciuto.
Bea💘
Instagram: @cosipercaso.official
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