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Capitolo 10

Non posso credere ai miei occhi! Vedo Marco e Michelle entrare nel locale. Lui sembra distaccato, lei è felice, ha un ghigno sulla faccia come al solito. Vanno verso il bancone e ordinano da bere, non vedo molto bene ma sembra che abbiano ordinato due sex on the beach.

«Sofi, ci sei?» mi chiamano gli altri

«Si, scusate» rispondo

«Chi stavi guardando?» mi chiede Giada

«Nessuno, mi sono persa nei miei pensieri» dico imbarazzata e noto che Mattia mi sta osservando, non sembra credere alle mie parole

«Allora?Ci siete?» chiede Jacopo

Improvvisamente Mattia si siede vicino a me, mi guarda intensamente, mi scosta i capelli dal viso e mi bacia; prima lentamente e poi con passione, penso di interessargli, lo sento da come mi bacia. È proprio in questo momento che capisco perché Mattia mi sta baciando, penso sia per via dell'obbligo.

Quando ci stacchiamo noto che sul suo volto c'è un piccolo sorriso. Wow, è così strano. Per un momento mi è parso che Marco non sia mai esistito. Allora è vero, magari posso dimenticarlo e iniziare da capo, con qualcuno di diverso, con qualcuno che tenga a me.

Le situazioni in cui ci troviamo ogni giorno sono sempre più strane, più complicate ma a volte sembra quasi che tutto sia chiaro e che il mondo ci sorrida.

Nessuno si aspettava tutto ciò, ma si sa che le cose belle sono quelle che arrivano per caso. Come quando ho incontrato Marco o Mattia, così per caso.

I ragazzi continuano a giocare io mi siedo da parte, sono rimasta sconvolta dal quel bacio, ma devo dire che mi ha fatto piacere. Di tanto in tanto mi volto per cercare di capire dove siano Marco e Michelle ma Mattia mi vede, sembra perplesso. Decido di andare in bagno per sciacquarmi la faccia e poi mi dirigo verso l'uscita per prendere una boccata d'aria; quando sento qualcuno afferrarmi per un braccio. Mi volto e vedo Marco, ma che cavolo sta facendo! Cerco di divincolarmi ma non ci riesco, Marco sembra innervosito.

«Che cavolo ci fai qui?» mi domanda con tono duro

«Faccio quello che voglio! Piuttosto dove hai lasciato Michelle? Ti ha già sostituito con qualcun'altro?» sbotto

«Non sono affari tuoi. Piuttosto tu non ti eri fatta male?» mi chiede indicando la caviglia

«Sì, ti ricordo che è stata la tua fidanzata» dico

«Beh, forse te lo meritavi. Vieni che ti porto a casa non è posto per te»

«Te lo puoi scordare, vacci tu a casa. Non sei mia mamma e non prendo ordini da te, vai a cercare la tua fidanzata piuttosto!»

«Eh dai, smettila! Ho detto di venire, sbrigati»

«Ho detto di no!»

«Sbrigati!» dice furioso e tenta di afferarmi ma qualcuno lo blocca

«Hai sentito cosa ha detto? Ho hai bisogno di qualcuno che ti prenda a pugni per capirlo?» domanda Mattia

«Forza allora, che aspetti?» sbraita Marco

«Smettila! Ti ho detto che non vengo da nessuna parte con te» urlo

«Chi è sto perdente?» chiede Marco

«Non preoccuparti, non sono affari tuoi. Comunque vorrei ricordarti che non sei qui da solo» affermo indicando Michelle che sta guardando Marco sbalordita

«Per piacere andiamo» dico rivolgendomi a Mattia.

Mattia mi segue e infine andiamo a sederci su una panchina che si trova fuori dal locale.

«Scusa se ti ho seguita, ma avevo notato che c'era qualcosa che non andava. Volevo solo essere sicuro che non ti succedesse niente» afferma

«Non fa niente, anzi grazie. Di solito non è così»

«Cosa c'è che non va?»

«Niente, lui è solo un mio compagno di classe. Abbiamo un rapporto strano, a dire la verità mi piace, lui lo sa e ci gioca un po' su. A volte mi sembra sincero altre neanche un po'» dico abbassando lo sguardo

«Però sai, sta sera mentre mi hai baciata, mi è sembrato come se Marco non esistesse. È stato bellissimo» ma che cazzo... perchè non tengo la bocca chiusa

«Vale lo stesso per me. Potremmo uscire qualche volta se ti va»

«Certo, volentieri»

È stato bello parlarne con lui, mi sento più libera. Mattia mi ha offerto un passaggio, sono stanca quindi decido di andare a casa mia. Entro per avvisare Lara che non tornerò con lei, le dico che le spiegherò meglio domani e lei mi fa l'occhiolino.

Mattia ha una bellissima macchia, una piccola bmw bianca.

Quando arriviamo davanti a casa lo ringrazio e gli do un bacio sulla guancia. Lui mi saluta con un:

«Buonanotte bella»

Che carino che è, altro che è Marco.

Entro in casa in punta di piedi cercando di fare il minor rumore possibile; una volta arrivata in  camera mi butto sul letto e mi addormento ancora truccata.

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